I nostri Scout da Papa Leone per i 50 anni Fse: tripudio di gioia e servizio

Una folta delegazione dell’Associazione italiana Guide e Scout d’Europa Cattolici (Fse), proveniente da Frosinone, ma anche da Ceprano e Paliano, ha partecipato lunedì scorso 1 giugno all’udienza concessa da Papa Leone in occasione del 50° anniversario di fondazione. La delegazione del frusinate, guidata dal Commissario di Distretto, Guerrino Ciampini, era accompagnata da don Riccardo Mabilia e da padre Richie Porras. In totale circa 150 persone, tra capi, capi storici e familiari, a dare una bella testimonianza della presenza scoutistica in diverse comunità, soprattutto del capoluogo, da Madonna della Neve al Sacro Cuore, dalla Sacra Famiglia a Santa Maria. Per tutti i frusinati, anche i più… distratti, veder sciamare con gioia bambini, ragazzi e giovani con le loro divise da scout, è diventato ormai un punto caratterizzante della vita cittadina, soprattutto nei fine settimana. E ancor di più la loro presenza si avverte nelle varie comunità parrocchiali, dove gli scout si mettono a servizio.

Per tutti i partecipanti arrivati da Frosinone, Ceprano e Paliano, assieme ad altri tremila scout da tutta Italia, è stato quindi un momento importante, che rimarrà impresso nell’esperienza scautistica di ognuno, ascoltare la riflessione e l’invito del pontefice. «In questi 50 anni – ha detto tra l’altro papa Leone – l’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici ha consolidato uno specifico stile educativo per declinare la testimonianza della fede. Utilizzando gli strumenti elaborati secondo l’intuizione di Baden-Powell, voi accompagnate ragazzi e ragazze all’incontro con Gesù, Maestro di vita buona, Amico fedele, Guida giusta e forte per il nostro cammino. La vita all’aria aperta, il contatto con la natura sono dimensioni imprescindibili delle vostre attività, che parlano della bontà di Dio attraverso le tracce che il Creatore stesso ha lasciato nella creazione. Al libro della natura unite con saggezza la Parola di Dio, che custodisce il senso della storia e ci sostiene quando il sentiero della vita ci mette alla prova. Come a una sorgente d’acqua fresca, vi invito ad attingere alle Sacre Scritture per illuminare e sostenere le vostre esperienze di crescita umana e spirituale, sia nella dimensione personale sia in quella comunitaria».

Il pontefice ha avuto un pensiero speciale anche per i sacerdoti assistenti spirituali, «garanzia del legame tra la Chiesa e la vostra Associazione: vivono il ministero sacerdotale al servizio dei ragazzi e della vostra azione di capi, condividendo con voi la responsabilità dell’azione educativa e della crescita spirituale dei giovani». La Messa è stata poi celebrata a San Giovanni, assieme ad un altro momento di riflessione sui 50 anni dell’associazione.

di Igor Traboni

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