
Veroli ed il suo forte legame con il papato di Roma: gli stretti rapporti tra la città e la Chiesa fanno parte della storia e dell’identità cristiana di una comunità che respira ancora odore di incenso e di santità, scelta come meta di pellegrinaggio in virtù dei tesori mistici che custodisce sul suo territorio. Da Papa Giovanni XIII, prigioniero nella Rocca di San Leucio nel 965, a Papa Alessandro III, che dalla Basilica di Sant’Erasmo diresse, nel 1170, le sorti di Santa Romana Ecclesia, fino a Pio IX e Giovanni Paolo II, che volle celebrare Messa durante la storia visita a Frosinone con il calice del Miracolo Eucaristico di Veroli: diversi i Pontefici che hanno intrecciato alleanze, trovato rifugio, concesso benefici a Veroli ed ai suoi cittadini.
Certamente, uno dei lasciti più significativi è legato alla Scala Santa, custodita all’interno della Basilica di Santa Maria Salome: per decreto di Papa Benedetto XIV, è concessa, ai pellegrini che in ginocchio salgano i gradini, la medesima indulgenza delle Scale Sante di Roma e di Gerusalemme. Un privilegio legato ad un Papa il cui nome è noto ma di cui si ignoravano le fattezze, lasciate per così dire all’immaginazione collettiva.
Il compito di associare il nome di Papa Benedetto XIV al suo viso è stato portato a compimento dal Prof. Luigi Palleschi, che con certosino impegno e lodevole dedizione ha rintracciato una pregevole miniatura del Pontefice per farne dono alla Basilica di Santa Maria Salome. Il grazioso tondo di manifattura romana risale al XVIII secolo e si compone di un bassorilievo in ceroplastica, realizzato con il cero pasquale della Basilica di San Pietro e rappresentante il Battesimo di Gesù, sovrastato dal ritratto del volto di Benedetto XIV. Grazie al donativo Palleschi, la Basilica di Santa Maria Salome rende omaggio al Papa che fortemente volle riconoscere a Veroli ed alla sua Patrona il ruolo centrale di testimoni della Risurrezione.
«Siamo grati al Prof. Luigi Palleschi – ha commentato il Rettore della Basilica, don Angelo Maria Oddi – la sua dedizione alle origini cristiane di Veroli è un esempio per tutti noi. Questi preziosi manufatti testimoniano la grandezza e l’importanza della nostra storia».
La miniatura sarà collocata nella cappella della Scala Santa, ricongiungendo così il privilegio concesso alla Basilica al suo artefice.
di Lidia Frangione

Il momento della donazione e la preziosa miniatura
