Un lavoro dignitoso al centro della veglia interdiocesana del Movimento Lavoratori di Ac

Lo scorso mercoledì 29 aprile le diocesi di Anagni Alatri e quella di Frosinone Veroli Ferentino, hanno pregato insieme nella veglia che il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica organizza in occasione della festività di San Giuseppe Artigiano.

Quest’anno il tema proposto è stato: “Un lavoro dignitoso per custodire il creato e coltivare la pace”. Con l’Azione Cattolica della diocesi di Anagni Alatri, è stata individuata la parrocchia di San Giuseppe situata in Anagni ove, in zona Osteria della Fontana, c’è una chiesa dedicata proprio al Santo Artigiano; qui il parroco, don Gianluigi Corriere, dopo aver parlato col comitato dei festeggiamenti del loro santo patrono, ci ha inserito nel programma e fatto fare la veglia. E così per la prima volta le due diocesi hanno potuto fare la veglia insieme alla presenza dei due presidenti diocesani, Giovanni Vasta, per Frosinone, e Concetta Coppotelli per Anagni-Alatri.

Dai ringraziamenti al parroco ed alla comunità parrocchiale, per la cortese ospitalità e la possibilità di celebrare la veglia per il Santo patrono del lavoro, della Chiesa universale e anche della parrocchia, si è dato inizio alla funzione officiata da don Giovanni Ferrarelli, assistente all’Azione Cattolica della diocesi di Frosinone Veroli Ferentino, con l’esposizione del Santissimo Sacramento e la lettura dei brani delle sacre scritture, seguiti dalle preghiere e dai commenti dei papi.

Il “Lavoro dignitoso” è stato anche il tema del più noto concerto del 1° maggio ma per l’Azione Cattolica la festa è la preghiera. Una preghiera che vuole anche essere azione, interessamento e informazione riguardo ai problemi, non ultimo quello degli incidenti e delle morti sul lavoro. Abbiamo ribadito che noi dell’AC “vogliamo essere parte attivama anche mantenere sempre viva la fiamma dell’amore di Cristo nei nostri cuori e conseguentemente nei nostri gesti”. Abbiamo pregato per il lavoro e la pace, con l’impegno di attuare il tema della veglia nella cui locandina non a caso c’era un altare–banco di lavoro, con alcuni attrezzi e la scritta “Work in progress”, ovvero “lavori in corso”, a significare la nostra necessaria premura ad attuare quanto indicato dai vari Pontefici che hanno donato alla Chiesa dei documenti sul lavoro a partire da Leone XIII fino d arrivare a Leone XIV.

di Giuseppe Zambon

Delegato regionale MLAC Lazio

(pubblicato su Avvenire Lazio Sette di domenica 10 maggio 2026)

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