Il progetto

Restituire Futuro alle persone fragili: Nuovi Orizzonti fa rete sul territorio

Restituire futuro: mai titolo di una iniziativa fu più azzeccato, trattandosi di formazione, responsabilizzazione e reinserimento socio-lavorativo per persone in condizione di fragilità, in particolare con dipendenze o coinvolte nei percorsi dell’esecuzione penale. Un progetto che entra subito nel concreto, dopo la firma, venerdì 20 marzo presso la Cittadella Cielo di Nuovi Orizzonti a Frosinone, del protocollo di intesa “Restituire Futuro”, siglato dalla fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti, Chiara Amirante, e dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina, dalla Asl di Frosinone, dall’Ufficio di esecuzione penale esterna di Frosinone e dalla Casa Circondariale di Frosinone, sancendo così l’impegno condiviso a costruire un modello di collaborazione territoriale capace di mettere al centro la persona e il suo percorso di rinascita attraverso il lavoro, la formazione e il sostegno della comunità.

Il progetto “Nuovi Orizzonti per il Lavoro” prevede la realizzazione di 80 percorsi di reinserimento socio-lavorativo, accompagnati da attività di formazione professionale, inserimento lavorativo in contesti protetti, 30 tirocini di inclusione sociale della durata di sei mesi, servizi di co-housing e trasporto sociale, oltre a percorsi di orientamento e tutoring sui luoghi di lavoro. In parallelo, sono state già avviate anche azioni di prevenzione e sensibilizzazione nei contesti lavorativi, con incontri nelle aziende e una campagna informativa rivolta a oltre 500 lavoratori, con l’obiettivo di rafforzare la cultura del sostegno e dell’inclusione. Prezioso anche il contributo delle cooperative sociali Ali Blu e Ali Verdi, impegnate nei settori del catering, della manutenzione edile, agricola e del verde, che offriranno contesti di inserimento lavorativo protetto e graduale per i beneficiari del progetto.

«Questo progetto – ha detto tra l’altro Chiara Amirante – rappresenta un segno concreto di speranza. Crediamo profondamente che ogni persona abbia un valore infinito e che, attraverso il lavoro e relazioni significative, sia possibile rinascere. ‘Restituire Futuro’ è un impegno condiviso per restituire dignità, fiducia e opportunità a chi desidera ricominciare». Paolo Brigo, responsabile dell’Ufficio Progetti dell’Associazione Insieme verso Nuovi Orizzonti, ha illustrato obiettivi e struttura dell’iniziativa, sottolineando il valore della collaborazione tra i diversi attori del territorio.

Alla conferenza stampa di presentazione, in un clima di estrema cordialità come da sempre nella “casa” di Nuovi Orizzonti, sono intervenuti anche i rappresentanti delle altre parti che hanno poi siglato il Protocollo. Ecco in breve le loro dichiarazioni.

«Il coinvolgimento del mondo imprenditoriale è fondamentale per costruire percorsi reali di inclusione. Le imprese possono e devono essere protagoniste di un cambiamento culturale che valorizzi la persona e favorisca il reinserimento lavorativo», ha poi rimarcato Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio di Frosinone. Per Arturo Cavaliere, direttore generale della Asl, «Il tema delle dipendenze richiede un approccio integrato. Questo protocollo rafforza la collaborazione tra servizi sanitari e territorio, permettendo di accompagnare le persone non solo nella cura, ma anche nel loro reinserimento sociale e lavorativo».

Laura Notaro, vice direttrice della Casa Circondariale di Frosinone, ha sottolineato il fatto che «offrire opportunità concrete durante e dopo il percorso detentivo è essenziale per prevenire la recidiva. Il lavoro rappresenta uno strumento fondamentale di riscatto e reintegrazione». Per Giuseppe Caviglia direttore dell’Ufficio esecuzione penale esterna di Frosinone, «progetti come questo rafforzano il senso della pena come occasione di cambiamento. La rete territoriale è la chiave per costruire percorsi individualizzati e realmente efficaci».

Il progetto è finanziato con i fondi dell’8×1000 a diretta gestione statale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Igor Traboni

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