Papa Leone a sorpresa al Santuario della Santissima. Il vescovo Marcianò: «Una grande gioia»

Visita a sorpresa e in forma strettamente privata di Papa Leone al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, in diocesi di Anagni-Alatri. Il Pontefice è arrivato nella mattinata di mercoledì 22 luglio, qualche minuto prima delle 10, proveniente dalla residenza estiva di Castelgandolfo, inerpicandosi con il piccolo seguito sulle strade di montagna. Accompagnato tra gli altri dal fratello, Papa Leone è stato accolto da don Alberto Ponzi, rettore del santuario diocesano, da alcuni religiosi che qui prestano servizio ogni giorno per le confessioni, dalle suore Cistercensi della Carità che hanno la cura del santuario, da alcuni negozianti che hanno le caratteristiche “bancarelle” lungo la strada pedonale per il santuario e da una ottantina di pellegrini in visita in quel momento, sorpresi per l’inaspettata visione del Papa che poi ha voluto salutarli uno ad uno, con tutti scambiando qualche parola.

Dopo essersi fermato in preghiera proprio davanti all’affresco della Santissima Trinità, Papa Leone si è quindi affacciato dalla piccola loggia delle benedizioni, rivolgendo alcune parole ai presenti: «Questo santuario così bello ci fa ricordare il desiderio che è nel cuore di tutti noi di cercare Dio, di cercare la santità, di cercare l’aiuto di Dio che non ci abbandona mai».

Il Papa è quindi sceso nel piazzale della grande chiesa all’aperto e ha poi visitato la chiesa sotterranea intitolata a San Giovanni Paolo, che da pontefice pure si recò a sorpresa in questo santuario, e gli ambienti che ospitano gli ex voto dei devoti alla Santissima Trinità, mèta ogni anno di circa centomila pellegrini provenienti anche dalla regioni limitrofe e spesso a piedi, dopo una marcia di giorni

Dopo aver preso un caffè ed un bicchier d’acqua nel piccolo locale usato come foresteria dal personale del Santuario, il Papa ha lasciato il sacro speco dopo circa un’ora.

«La visita del Papa è stata per tutti noi una grande gioia – ha commentato monsignor Santo Marcianò, vescovo di Frosinone e Anagni-Alatri – uno sprone in più per continuare nel nostro cammino di Chiesa, fedeli al suo magistero. Siamo davvero felici e anche commossi per l’onore che ci ha voluto riservare. Nel prossimo mese di settembre organizzeremo un grande pellegrinaggio interdiocesano a Roma per ricambiare la visita».

di Igor Traboni

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