
Lunedì 21 settembre 2026 presso il Palazzo del Governo di Frosinone si è svolta la Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, istituita con la legge 6 del 13 gennaio 2025. Erano presenti le massime autorità civili, militari e religiose, con l’arcivescovo Santo Marcianò, della provincia di Frosinone, e una rappresentanza di studenti di vari istituti del Frusinate.

Il saluto iniziale è stato portato dal Prefetto di Frosinone, Giuseppe Ranieri. Nel corso della cerimonia sono state consegnate 29 Medaglie d’Onore, conferite dal Presidente della Repubblica a cittadini italiani, militari e civili, che furono deportati e internati nei lager nazisti.
Nel corso della cerimonia, monsignor Santo Marcianò ha letto e poi ha distribuito ai presenti questa Preghiera degli Internati:
PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno,
Padre di ogni uomo e Signore della storia,
in questo giorno di memoria
volgiamo a Te il nostro pensiero e la nostra preghiera.
Ricordiamo i militari italiani condotti
nei campi di internamento della Germania nazista.
Essi conobbero la fame e il freddo, l’umiliazione e la violenza,
la lontananza dalle loro famiglie e l’incertezza del ritorno.
Posti davanti alla possibilità di tornare liberi collaborando con il nazismo
e con il fascismo, in grandissimo numero scelsero di dire no.
Un “no” pronunciato senza armi, ma pagato con la prigionia e la sofferenza;
un “no” nel quale custodirono la dignità dell’uomo,
la fedeltà alla propria coscienza e la speranza di un’Italia finalmente libera e in pace.
Ricordiamo quanti morirono nei campi
e quanti tornarono portando nel corpo e nell’anima
le ferite di quella terribile esperienza.
Ricordiamo le loro famiglie, che li attesero senza sapere se li avrebbero mai più riabbracciati.
E ricordiamo i cappellani che non abbandonarono gli uomini loro affidati,
sacerdoti tra i prigionieri, ministri della consolazione e della speranza.
Signore, fa’ che il loro sacrificio non sia dimenticato.
Concedi a noi di comprendere che la libertà è anche il coraggio di dire “no”
quando la coscienza domanda di non collaborare con il male.
Dona alle nuove generazioni la conoscenza della storia,
l’amore per la libertà, il rispetto della dignità di ogni persona
e il desiderio instancabile della pace.
Accogli nella tua misericordia tutti coloro che morirono lontano dalla loro terra;
ricompensa quanti seppero sostenere i compagni nella prova;
e fa’ che dalla memoria della guerra e della prigionia
nasca in noi un rinnovato impegno per la fraternità, la giustizia e la pace.
A Te, Dio della vita e della pace,
affidiamo i nostri Caduti,
l’Italia e tutti i popoli della terra.
Amen.
