
Grande partecipazione di fedeli per la celebrazione della solennità del Corpus Domini che si è tenuta a Frosinone nella serata di domenica 7 giugno, nel piazzale sul retro della parrocchia della Madonna della Neve.
Alla presenza del sindaco Riccardo Mastrangeli, degli scout, delle confraternite, dei soci disabili e volontari delle associazioni Unitalsi e Siloe e soprattutto di tanti fedeli che hanno riempito il piazzale e poi, al termine della celebrazione, hanno partecipato in un modo profondo e silenzioso alla processione eucaristica, accompagnando dietro l’ostensorio con Gesù Sacramentato portato da don Mauro Colasanti, parroco di S.Antonio nonchè vicario foraneo di Frosinone tra la gente nelle strade della città, in un lungo e commovente serpentone che evidenzia il bisogno che c’è di avere Gesù in mezzo a noi, fino alla parrocchia di San Paolo Apostolo nel quartiere Cavoni. Qui tutto è terminato con la benedizione eucaristica alla città di Frosinone.
Ha celebrato don Pietro Jura, parroco della Sacra Famiglia, insieme a tutti i sacerdoti delle parrocchie della città, e nella sua omelia ha posto l’accento sul significato della festa del Corpus Domini nel tempo di oggi, un tempo dominato del crescente e smisurato utilizzo dell’intelligenza artificiale anche nel rapporto con la fede: dobbiamo riscoprire Gesù in ognuno di noi.
Ancora oggi, il Corpus Domini mantiene un ruolo centrale nella vita della Chiesa. Nonostante i cambiamenti sociali e culturali, questa festa continua a richiamare migliaia di fedeli, offrendo un momento di riflessione e spiritualità. Il Corpus Domini non è solo una festa liturgica, ma un richiamo profondo al mistero centrale della fede cristiana: Dio che si fa vicino all’uomo, fino a diventare pane di vita.
Attraverso le celebrazioni solenni e le sue tradizioni popolari, continua a essere un momento di fede, cultura e identità, capace di unire generazioni diverse attorno a un messaggio universale di amore e condivisione.
di Francesco Santoro

