
Maria come porta di accesso alla fede pasquale e al dono della misericordia divina, ma anche come madre premurosa verso i figli nel suo ruolo di intercessione presso Dio per ottenere quella pace di cui il mondo ha pressante bisogno. È stato questo il nucleo tematico che ha segnato la festa patronale in onore della Madonna del Suffragio a Monte San Giovanni Campano nella domenica dopo Pasqua, con le celebrazioni presiedute dal vescovo diocesano Santo Marcianò (per lui è stata una prima volta) e dal cardinale Luis Antonio Tagle, Prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, accolti dalla comunità guidata dal parroco don Stefano Di Mario.
Nell’omelia della Messa che ha presieduto appena dopo il rientro della grande processione con il simulacro della Vergine del Suffragio, monsignor Marcianò, riferendosi al Vangelo della seconda domenica di Pasqua e alla coincidente festa della “Divina Misericordia”, ha definito Maria come «colei che dona al mondo quella misericordia che è intimamente legata alle ferite di Cristo e che, per essere riconosciuta, ha bisogno degli occhi della fede, come chiesto da Gesù risorto all’apostolo Tommaso». Quella fede alla quale ogni cristiano è chiamato a dare il proprio assenso perché Dio possa incarnarsi nel mondo ancora oggi e «si possa portare in ogni ambito di vita la rivoluzione dell’amore».
Alla scuola di Maria, ha aggiunto il vescovo, «siamo chiamati a diventare missionari di misericordia, di pace e disperanza». In particolare Marcianò ha insistito sull’impegno per la pace, per cui l’intercessione di Maria è più che mai necessaria. Lo stesso aveva fatto sabato 11 aprile, vigilia della festa, il cardinale Tagle nella giornata di preghiera per la pace voluta da Papa Leone XIV per tutta la Chiesa. Il porporato filippino ha rimarcato l’impegno dei credenti a vivere, con Maria, nella luce della Pasqua, superando paure, porte chiuse e ripiegamenti, per essere nel mondo “artigiani di pace” già a partire dalla testimonianza nelle famiglie e negli ambienti della vita quotidiana. Anche da parte sua è arrivato ai tanti fedeli presenti l’invito ad accogliere la misericordia divina che fa guardare oltre i propri limiti e i possibili tradimenti. L’appello ad aprirsi alla misericordia divina e a farsi promotori di riconciliazione nel mondo è stato rilanciato nei giorni della festa anche da padre Nicola Ventriglia, coordinatore dei cappellani a Lourdes, e da padre Francesco Gitto, che ha guidato il triduo di preparazione. Un forte messaggio di pace e di comunione è stato dato anche dal concerto “Spirituals” del Gen Rosso, gruppo internazionale nato nel Movimento dei Focolari, tenutosi in un’affollata chiesa Collegiata nella serata di domenica 12 aprile. In un clima di festa ma anche di profonda riflessione, il gruppo ha ripercorso tappe rilevanti dei suoi 60 anni di carriera ed entusiasmato i tanti presenti con il proprio talento artistico e il suo messaggio. I festeggiamenti si chiuderanno domenica 19 aprile con la Messa alle 11 dell’Abate di Casamari dom Loreto Camilli e quella delle 17,30 con il vescovo Krzysztof Nykiel, Reggente della Penitenzieria Apostolica. Al termine il rito della “risalita” della statua della Madonna del Suffragio
Augusto Cinelli

(Foto Fabio Bianchi)

(foto Antonella Coratti)

(Il concerto del Gen rosso)
