Amicizia, festa, adozioni… e una strada bella che porta a casa, con i “Ragazzi in cammino” e una famiglia di Veroli

“Ragazzi in festa”: questo il titolo della manifestazione tenutasi nella serata di sabato 29 agosto – organizzata da “Ragazzi in cammino ETS” – nel piazzale della chiesa Santa Maria Goretti a Pitocco (frazione di Vico nel Lazio), ospiti del parroco don Gigino Battisti.

Ed è stata veramente una festa di ragazzi e famiglie, un sabato sera di divertimento e riflessione con cena, canti, testimonianze, balli e riffa, con regali offerti dagli esercizi commerciali del territorio, marmellate donate da una volontaria dell’ AVSI ed olio offerto dal frantoio Cavalli.

A presentare l’iniziativa la presidente dell’ETS, Angela Cavalli che, dopo aver ringraziato il Comune di Vico nel Lazio per il sostegno alla manifestazione, si è soffermata sul nome  dell’associazione: i ragazzi sono “in cammino verso la parte più autentica di se stessi, fatta per il bene e per il bello” e gli educatori sono in cammino accanto a loro. Angela, di ritorno dal Meeting di Rimini e colpita dalla frase di Sant’Agostino riportata in una mostra a lui dedicata (“cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi”), ha raccontato di sentire tutta la  responsabilità educativa insita in questa frase.. Nello stare con i ragazzi l’obiettivo allora «non è riempire il tempo con varie attività ma mostrare quello che si  considera importante, raggiungere, attraverso le attività proposte, qualcosa di più grande, più vero e più bello, risvegliare la loro umanità, toccare il loro cuore».

Durante la cena sono state proiettate le foto dell’ultima vacanza organizzata ad Ovindoli con alcuni ragazzi della scuole superiori;  successivamente Livia Velluti, una giovane universitaria, ha parlato della sua esperienza iniziata durante le scuole superiori, con i ragazzi di Pitocco che tramite l’associazione hanno incontrato l’esperienza di GS (Gioventù Studentesca), secondo il metodo educativo di don Luigi Giussani. Ha raccontato dell’amicizia che si era creata tra i ragazzi e di come questa sia sfociata in una trama di incontri  e di amicizie vere all’Università.

Momento centrale della serata la testimonianza dei coniugi Anna e Francesco D’Amico, di Veroli, sulla loro esperienza di adozione internazionale di tre ragazzi colombiani e, a seguire, la testimonianza di Leidy Tatiana D’Amico, figlia della coppia ed autrice del libro “Nati due Volte”. Anna e Francesco  hanno descritto la loro come una famiglia qualunque, con alti e bassi come in tutte le famiglie, specificando che l’adozione è una via per tutti. Si diventa capaci di accogliere e di dare amore non perché si è bravi ma perché in primis si è stati accolti e ci si è sentiti voluti bene da un Altro. La famiglia allora diventa un porto sicuro, dove si può ritornare in qualsiasi momento, è una casa dove sentirsi amati e ritrovare se stessi.

  E  “La Casa del Melograno” del cantautore Claudio Chieffo, è stata la canzone scelta dall’associazione per introdurre la testimonianza di Leidy Tatiana, a sottolineare il desiderio di tutti di trovare una casa dove essere accolti. Grande l’attenzione e la commozione dei presenti nell’ascoltare l’autrice del libro, soprattutto quando la ragazza ha chiamato accanto a sé la sorella maggiore Erica Janeth ed il fratello Johan Sebastian. Il libro infatti racconta la storia inscindibile di loro tre, dalla vita difficile presso la famiglia di origine, all’ingresso in un Istituto per minori, all’incontro con i coniugi D’Amico fino alla nuova vita in Italia, iniziata 21 anni fa, definita da Leidy Tatiana “una nuova nascita” in un luogo dove sentirsi voluti bene.

La serata è continuata con canti e balli, animata dai chitarristi Riccardo Gianni di Roma e Pietro Di Girolamo da Terracina che hanno allietato i presenti con una vasta scelta di canti della tradizione italiana e della storia del gruppo, mentre i fratelli Diego e Valerio di Pitocco hanno fatto cantare e ballare tutti con stornelli e  saltarelli  ciociari.

A concludere la serata il canto “La strada” di Chieffo, perché è bella la strada per chi cammina… è bella la strada che porta a casa!

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