Giornata di studi

Alla Biblioteca diocesana un tuffo nella storia secolare di ospedali e sanità nel Lazio meridionale

Un approfondimento storico sul tema dell’assistenza, della cura e delle strutture ospedaliere nel Lazio meridionale, dal Medioevo alla prima età moderna: è stato questo il filo conduttore della prima giornata di studio “Ospedali e sanità nel Lazio meridionale dal Medioevo alla prima età moderna”, svoltasi a Ferentino sabato 26 settembre presso la Biblioteca Diocesana del Seminario vescovile.

L’iniziativa, organizzata dall’ISALM (Istituto di Storia e di Arte del Lazio meridionale), ha riunito studiosi, ricercatori e rappresentanti di istituzioni culturali impegnati nello studio della storia dell’assistenza sanitaria e delle istituzioni religiose del territorio.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali e l’introduzione di Gioacchino Giammaria, presidente dell’ISALM, promotore dell’incontro. La mattinata ha quindi affrontato il tema della rete ospedaliera benedettina, con interventi dedicati al ruolo svolto dai monasteri nell’organizzazione dell’assistenza e dell’accoglienza.

Particolare attenzione è stata riservata all’esperienza dell’Ospitale di Montecassino in età medievale, ai luoghi di accoglienza e assistenza legati ai monasteri benedettini e alla presenza di strutture ospedaliere diffuse nel territorio. Gli interventi hanno consentito di mettere in luce come, nel corso dei secoli, monasteri, confraternite e istituzioni religiose abbiano rappresentato importanti punti di riferimento non soltanto spirituali, ma anche sociali e assistenziali.

Una seconda sezione è stata dedicata alla presenza degli ordini ospedalieri di San Spirito e Sant’Antonio nel Lazio meridionale. La Dott.ssa Luisa Alonzi, direttrice dell’Archivio Storico Diocesano, ha approfondito la presenza assistenziale dell’ordine di Santo Spirito a Ferentino e la documentazione relativa alle sue attività.

Non sono mancati gli approfondimenti dedicati a singole realtà locali. Tra gli interventi figurano quelli sulla Maddalena di Acuto, sulla Maddalena di Anagni e sull’ospedale di Vico lungo la via Marsicana.  

La giornata ha evidenziato il valore della ricerca sulle fonti storiche locali, spesso indispensabili per ricostruire la nascita e l’evoluzione delle strutture di assistenza. Documenti d’archivio, testimonianze archeologiche e studi sulla presenza degli ordini religiosi contribuiscono infatti a delineare una storia della sanità strettamente legata alla vita delle comunità.  L’incontro di Ferentino si inserisce così in un più ampio percorso di valorizzazione della “storia del Lazio meridionale”, mettendo in dialogo università, archivi, istituzioni culturali e studiosi del territorio. Un’occasione, inoltre, per riportare l’attenzione su un patrimonio documentario e storico che racconta non soltanto l’evoluzione delle cure, ma anche il modo in cui le comunità medievali e moderne affrontavano i bisogni dei più fragili.

 

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