Preghiera a Giovanni Paolo II pellegrino nei luoghi e sui monti della Ciociaria

In occasione delle celebrazioni per le visite di San Giovanni Paolo II nelle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino
e Anagni-Alatri, don Paolo Della Peruta, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo a Frosinone, e Annamaria Pizzutelli, insegnante di religione, hanno scritto una “Preghiera a San Giovanni Paolo II pellegrino nei luoghi e sui monti della Ciociaria”.

Versi in qualche modo sbocciati proprio all’ombra di quel campanile della chiesa del quartiere Cavoni, la cui prima pietra venne benedetta dallo stesso Giovanni Paolo II nel corso della sua visita pastorale a Frosinone, rimasta nella storia mondiale dei viaggi papali perché realizzata appena 5 giorni dopo – il 16 settembre del 2001 – il terribile attacco alle Torri Gemelle di New York.
Quel giorno, a Frosinone, accolto dall’allora vescovo Salvatore Boccaccio, arrivò un pontefice minato nel corpo dalla malattia e nello spirito proprio da quanto accaduto dall’altra parte del mondo. Eppure, sempre con il suo impeto pastorale, volle lasciare delle consegne alla diocesi frusinate che giovedì 22 ottobre, nel corso della celebrazione nella chiesa di San Paolo  l’arcivescovo Santo Marcianò ha voluto ricordare (il testo completo dell’omelia è disponibile su questo sito).

Preghiera a San Giovanni Paolo II pellegrino nei luoghi e sui monti della Ciociaria

San Giovanni Paolo II,

pastore secondo il Cuore di Dio

e testimone instancabile di speranza,

ti ringraziamo per l’esempio della tua vita

e per il dono della tua santità.

Noi ti ricordiamo pellegrino tra le nostre genti,

mentre camminavi sui sentieri della Terra di Ciociaria.

Con il tuo sguardo attento

e il tuo sorriso paterno

hai benedetto le nostre città,

le nostre abbazie e i nostri santuari,

lasciando un’impronta indelebile

di fede e di pace nelle nostre comunità.

Tu che amavi la solitudine

e il silenzio dei nostri monti

e che lungo i cammini alti della Ciociaria

cercavi il volto del Creatore,

insegnaci che ogni salita è metafora dell’anima

che tende verso l’alto.

Tra le nostre vette hai contemplato la maestà di Dio,

trasformando la fatica del cammino

in preghiera incessante:

guida anche noi sui sentieri della vita,

perché possiamo sfidare le salite

con il coraggio della fede,

custodire il creato con rispetto e gratitudine,

e cercare sempre momenti di silenzio per ascoltare

la voce del Signore.

Guarda dal Cielo a questa terra di Ciociaria

che hai tanto amato:

benedici le nostre famiglie, i giovani,

gli anziani e gli ammalati.

Aiutaci a «spalancare le porte a Cristo»,

come tu ci hai chiesto,

per essere testimoni luminosi del Suo amore nel mondo.

San Giovanni Paolo II, prega per noi.

Amen.

(Realizzata da don Paolo della Peruta & Annamaria Pizzutelli)

 

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