Omelia Veglia di preghiera in memoria di quanti hanno dato la vita per il Vangelo 2025

Spreafico Martiri 2025

Venerdì 28 marzo 2025

Chiesa Madonna della Neve – Frosinone 

Sorelle e fratelli, in questo tempo di Quaresima ci uniamo alla Chiesa per fare memoria dei nuovi martiri e dei testimoni della fede, che hanno donato la vita per il Vangelo, per amoree del Signore e dei fratelli e sorelle, soprattutto dei più poveri. Ne ricorderemo tanti, ma sarebbero molti di più se dovessimo menzionare tutti. Hanno vissuto credendo che a quel banchetto del Regno di Dio dovevano essere invitati tutti, a cominciare dai poveri, da quelli che non avrebbe invitato nessuno, perché mendicanti, stranieri, deboli, malati, vecchi senza forze, scartati. Come quei servì del Vangelo sono andati per le strade del mondo a cercarli. Hanno creduto che quella tavola fosse per tutti e che i ricchi e i potenti non avevano nessun privilegio per stare lì da soli. 

    Ringraziamo il Signore per essere qui insieme a fare memoria di tutti loro. Essi ci ricordano chi sono i cristiani, i discepoli di quel Signore e Maestro che si è fatto servo di tutti, che ha parlato con tutti, ha ascoltato il grido dei poveri, ha guarito i malati, perdonato i peccatori, salvato dalla morte, addossandosi il dolore del mondo. Il mondo è pieno di dolore, cari amici. Le guerre, la violenza, la solitudine, il disprezzo, l’odio, la mancanza di amore generano un mondo senza umanità e senza Dio. 

    Dove siamo noi davanti a tanto dolore? Forse ci facciamo intimidire dalle urla dei potenti, dall’arroganza di chi vuole possedere, arricchirsi, depredando con violenza terre e persone. Il Vangelo chiede di resistere. La nostra fede deve diventare resistenza al male, scelta di responsabilità davanti alla prepotenza predatoria e ingannatrice del male. Vorrei palarvi di un giovane proveniente da Goma nella Repubblica Democratica del Congo, in quella regione oggi segnata dalla violenza della guerra: Floribert Bwana Chui. Era un giovane di 26 anni, che con la Comunità di Sant’Egidio di Goma aiutava i ragazzi di strada a seguire la scuola e a vivere con dignità e nell’amicizia. Era commissario alle Avarie della dogana della città, che confina con il Ruanda. Volevano far entrare attraverso quella dogana un grosso carico di riso avariato, che avrebbe ucciso molte persone. Fecero pressione su di lui cercando di corromperlo con molto denaro. Lui si oppose dicendo a un medico a cui aveva chiesto un parere sui danni che avrebbe provocato quel riso: “Il denaro presto sparirà. E invece, le persone che dovevano consumare quei prodotti, cosa sarebbe mai di loro? … Se faccio tutto questo vivo nel Cristo? Vivo per Cristo? Come cristiano non posso permettere che si sacrifichi la vita della gente. È meglio morire piuttosto che accettare quei soldi”. Il denaro, necessario per vivere, ma anche grande antagonista del bene e della giustizia. Floribert ha resistito, non si è fatto intimidire! E’ stato riconosciuto martire per la fede da papa Francesco il 25 novembre 2024. 

   Cari amici, possiamo opporci al male. La Parola di Dio, la preghiera, la cura degli altri, sono forza di amore, resistenza al male, benedizione di bene per l’umanità. Sia il vestito di cui ci ha parlato il Vangelo e che indossiamo ogni volta che siamo davanti al Signore e in tutte le scelte della vita. Sia questo l’abito della festa, la festa della misericordia, della pace, dell’amore di Dio per noi e per l’umanità. Affidiamo al Signore i cristiani che testimoniano la loro fede tra le difficoltà, le donne e gli uomini di quelle terre da cui vengono coloro che ricorderemo, perché il Signore continui a proteggere tutti dalla guerra, dalla violenza, dalla criminalità, che tanto male producono, perché ovunque si possa vivere nella giustizia e nella pace. 

   Vorrei chiedervi di pregare anche per tutti coloro che sono stati colpiti da un terribile terremoto in Myanmar (300 volte più forte di quello di Amatrice), paese che soffre da anni per una guerra civile devastante. Che il Signore accolga tra le sue braccia chi è morto e faccia crescere la solidarietà perché i superstiti siano soccorsi e curati.    

+ Ambrogio Vescovo

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Di seguito si possono consultare:
– gli interventi e delle omelie del Vescovo Ambrogio
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