
Mercoledì 5 marzo 2025
Cattedrale
l’inizio del tempo di Quaresima con il rito delle Ceneri ci sorprende sempre, perché sembra una contraddizione in un mondo dove si ama la forza, dove si cercano uomini e donne forti che rispondano alle incertezze e alle paure che rendono difficile la vita. Siamo nel tempo della forza, che si impone, che ti abitua a pensare che la vita è vincere, sfruttare, sottomettere ed eliminare gli altri. Non si tratta solo delle guerre, ma anche di un sentire comune e di un modo di vivere, che rendono difficile una convivenza fraterna e amica. “Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai” sono parole singolari, che sembrano un po’ fuori dal mondo. In realtà sono parole che ci aiutano a capire chi siamo e a non averne paura. Siamo uomini e donne fragili, deboli. Basta poco per renderci incerti, paurosi, preoccupati, ansiosi.
Per questo il Signore vorrebbe dirci: non avere paura della tua fragilità. La forza vera, quella che fa vivere e crescere, che rende umani e felici, viene dal mio amore, dalla mia parola, dall’essere fratelli e sorelle, amici. Solo l’amore sconfigge il male e vince persino il nemico. Le ceneri che riceverai sul tuo capo ti ricordano chi sei e insieme la protezione di Dio sulla tua vita. Ma oggi ci dice anche, come abbiamo ascoltato dal profeta Gioele: “Ritornate a me con tutto il cuore… ritornate al Signore vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore”. Il tempo che iniziamo è un invito alla fiducia e alla speranza. Possiamo trovare forza nella debolezza nel Signore misericordioso e di grande amore. La sua Parola ci guiderà in questo tempo tra le incertezze del tempo e la violenza del mondo per diventare donne e uomini che diffondono il profumo dell’amore di Dio con mitezza e umiltà, prendendoci cura gli uni degli altri, soprattutto dei poveri e delle persone più deboli di noi, come ad esempio gli anziani e i malati.
Vogliamo essere in questo tempo come quel popolo di cui parla il profeta: “Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti, esca lo sposo dalla sua stanza e la sposa dal suo talamo”. Abbiamo bisogno di essere popolo, insieme, piccoli e grandi, giovani e anziani, per custodirci nella nostra fragilità. Quanto conta per un uomo e una donna sapere di non essere solo, di essere in un popolo, una comunità, avere qualcuno a cui puoi rivolgerti, che ti può ascoltare e aiutare. In questo senso siamo protetti e abbiamo la nostra forza e la saggezza che ci viene da Dio.
Per questo il Signore nel Vangelo ci offre le armi necessarie per vivere come suo popolo e condividere la nostra vita senza isolarci e pensare di far da soli, come ci fa credere il mondo con l’inganno delle sue parole e delle sue illusioni. Elemosina, preghiera e digiuno sono le armi che ci daranno forza e ci renderanno capaci di aiutarci e aiutare gli altri, persino al di là di coloro che incontriamo ogni giorno. Infatti, l’elemosina ci apre alla condivisione e alla gratuità, la preghiera travalica i confini e raggiunge tutti, soprattutto chi soffre per la guerra e l’ingiustizia, il digiuno ci ricorda di saper rinunciare a qualcosa di nostro per far spazio al Signore e agli altri. Non siamo soli in questo esercito disarmato di miti e di umili. Siamo nella Chiesa di Cristo, accompagnati dai nostri fratelli e sorelle. Siate segno di unità della famiglia umana. Siate segno di amore e di condivisione, germe di speranza per tutti senza mai escludere nessuno. Nella coscienza della fragilità della condizione umana, ricordiamo oggi in particolare papa Francesco, perché sia sostenuto dall’amore di Dio e possa tornare presto a guidarci con le sue parole di speranza e di pace.
Sorelle e fratelli, che in questo tempo possiamo essere anche noi un popolo grande, che sa avvicinare tutti alla mensa della Parola di Dio e del Pane di vita eterna, piccoli e grandi. Abbiamo bisogno di riscoprire nella liturgia della Domenica il valore e la forza di essere insieme, di gustare la gioia e la bellezza di essere cristiani, amici, sorelle e fratelli.
Amen
+ Ambrogio Vescovo
–
una Fotogallery Mercoledì delle Ceneri 2025– l’articolo dedicato agli appuntamenti di per la Quaresima 2025
https://www.diocesifrosinone.it/notizie/ultime/quaresima-2025.html
– la sezione dedicata agli interventi e delle omelie del Vescovo Ambrogio:
