Pellegrinaggio UNITALSI Sottosezione di Frosinone ad Assisi

Venerdì 13 marzo la sottosezione UNITALSI di Frosinone ha organizzato un pellegrinaggio ad Assisi in occasione dell’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco. Il viaggio verso Assisi non è stato soltanto uno spostamento geografico, ma un vero e proprio cammino interiore. Un gruppo di circa trenta persone, composto da volontari, pellegrini  e persone con disabilità, ha preso parte al pellegrinaggio organizzato dall’associazione, unita dal desiderio di vivere un’esperienza di fede e condivisione. Assisi viene considerata la città della pace, e quel giorno la CEI ha indetto una Giornata di preghiera e digiuno per la pace: essere andati quel giorno, è stata sicuramente una piacevole e forte coincidenza.
Partiti la mattina presto a bordo di quattro pulmini con un’atmosfera carica di emozione: per alcuni era la prima volta ad Assisi, per altri un ritorno in un luogo molto bello e caro ma, con uno spirito rinnovato.
Giunti ad Assisi, il gruppo è stato subito avvolto dalla bellezza silenziosa della città. Le pietre antiche, i vicoli stretti e l’aria intrisa di spiritualità hanno fatto da cornice a un’esperienza intensa. L’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco ha rappresentato il cuore del pellegrinaggio: un momento di raccoglimento profondo, vissuto con rispetto e commozione accompagnati da un frate.
Molti dei presenti hanno espresso emozioni difficili da tradurre in parole. C’era chi si raccoglieva in preghiera, chi osservava in silenzio, chi condivideva uno sguardo carico di significato con il vicino, chi ha sentito il bisogno di confessarsi. In quel luogo, le differenze sembravano dissolversi, lasciando spazio a un senso autentico di fraternità.
Dopo il pranzo al sacco consumato sotto i portici, il gruppo si è trasferito per visitare la Basilica di S.Maria degli Angeli ed in particolar modo La Porziuncola, una piccola chiesetta  situata all’interno della Basilica stessa, e che è il cuore spirituale del movimento francescano.
In un tempo spesso segnato dalla fretta e dall’individualismo, questa esperienza ha dimostrato come il cammino condiviso possa diventare occasione di crescita e incontro. Assisi non è stata soltanto una meta, ma un passaggio significativo nel percorso umano e spirituale di ciascun partecipante.

 

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