
Quest' anno nel mio Presepio, al posto del
bambinello di ceramica, metterò la fotografia dei tantissimi volti di bimbi del
mondo che un mio amico fotografo ha ripreso facendone un collage.
Non è cosa strana e neppure emotiva, sento che è vero: anche questi bambini
delle favelas del Brasile, della periferia di Lima, delle plaghe del mondo, come
Gesù, sono nati per annunciare una grande gioia perché ogni uomo che nasce è un
dono meraviglioso di Dio!
Purtroppo, come su Gesù Bambino, anche sulla loro fragile vita si addensano
croci e dolori: tutti quei volti di bimbi, oggi belli e sorridenti, saranno
deformati dal dolore, stritolati dall'egoismo, dalla miseria, dalla droga, dalla
fame…le madri di questi bimbi, dandoli alla luce, sapevano che i loro tesori
nascevano per soffrire e, tuttavia, per loro è stata più forte la Speranza che
un miracolo si sarebbe potuto verificare e che Qualcuno avrebbe potuto farli
emergere dal profondo degli abissi degli inferi nei quali, già così piccoli ed
indifesi, erano destinati a perdersi.
Anche la Madre del Bambino che nasce a Betlemme sapeva che Suo Figlio sarebbe
nato per soffrire, che sarebbe stato l' Uomo dei dolori ma, sapeva anche che
proprio Lui era la Speranza di tanti che lo attendevano Salvatore… Per quella
Speranza disse il suo si!
Le Speranze delle "due Madri" si sono incontrate ed "il Figlio di una Madre" è
diventato la risposta per i Figli di tutte le altre Madri.
Accogliere la vita di ogni giorno, gli altri, le loro croci, i loro problemi,
entrare nelle situazioni dei fratelli, cercare di capirle per amarle di più…è
dire un "sì difficile": è evidente a cosa si va incontro…ma ci sarà Salvezza per
il nostro mondo solo se con Maria, con i genitori dei bambini del mondo e con
tanti altri, saremo in tantissimi a dire questo "sì" generoso!
Il Gesù Bambino del Natale, ogni anno, viene a chiederci di dire "si" ancora una
volta! Anche quest' anno.
Per questo nel mio presepio ho messo la fotografia di quei volti: e Tu, nel Tuo,
chi ci metti?
Auguri di un Santo Natale
+ Don Salvatore, Vescovo
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P.S. : A Natale si fanno i regali.
Il Vescovo ha regalato questi volti e chiede a ciascuno di noi, agli
amministratori, ai politici, agli insegnanti, ai professionisti, ai medici, agli
industriali, ai commercianti, ai dirigenti ed anche agli operai, agli umili di
ogni giorno…a tutti insomma, di costruire con Gesù Cristo, con il Vangelo, una
cultura nuova dell'accoglienza a partire dalla propria personale disponibilità.
