
«La via da percorrere è semplice e ci viene ripetuta all’inizio di ogni Quaresima: preghiera, elemosina, digiuno». Lo ha ricordato monsignor Spreafico nell’omelia tenuta in Cattedrale per il mercoledì delle ceneri, concelebrata dal Vicario Generale monsignor Di Stefano e i parroci del centro storico, don Giuseppe e don Giorgio.
E’ proprio mediante la preghiera che «si entra in comunione con il Signore. Impariamo a pregare con la Bibbia, che ci mette nel cuore e sulle labbra le parole di Dio, ci insegna l’alfabeto della misericordia», che potremo mettere “in pratica” mediante le opere di carità e l’elemosina, sperimentando quella gioia (vera) che scaturisce dal «dare gratuitamente senza aspettarsi ricompense…L’elemosina infatti esprime la gratuità cristiana e la misericordia divina». C’è poi il digiuno. Spesso si fa riferimento soltanto a quello «materiale, a cui la Chiesa ci richiama, e che ci aiuta a riscoprire il valore del cibo che abbiamo e consumiamo», ricorda il Vescovo; ma esiste anche un «digiuno spirituale, che consiste nel prendere le distanze da se stessi, dalle abitudini, dal possesso, dall’idea di essere sempre nel giusto e di avere ragione, che ci fa sentire maestri e poco discepoli e figli».
Non dimentichiamo che «la Quaresima è anche il tempo del popolo, della Chiesa come famiglia e come comunità. Riscopriamo la gioia di essere in un popolo, di trovarci fratelli e sorelle in un mondo che ci vorrebbe divisi e contrapposti, egoisti alla ricerca del proprio interesse». E accogliamo l’opportunità di questo tempo di Quaresima che – come ci ricordato mons. Spreafico – è un tempo di misericordia: «innanzitutto quella di Dio per noi, e poi la nostra verso gli altri. Nel nostro mondo spesso manca proprio la misericordia, quello sguardo benevolo verso gli altri, quella pietà che ti fa fermare accanto a chi soffre e ha bisogno, quell’amore che fa superare l’ira e l’inimicizia, che impedisce e vince la violenza».
Concludendo, il Vescovo Ambrogio ha chiesto ai fedeli di continuare a pregare per i cristiani perseguitati e per la pace, perché cessino le guerre e il terrorismo.
