
Nella mattinata di venerdì 27 marzo, nella chiesa di Santa Maria Goretti a Frosinone, il vescovo Santo Marcianò ha presieduto la celebrazione del precetto pasquale per le autorità civili e militari della provincia, concelebrando con il parroco, don Massimiliano Lucchi, con don Mauro Colasanti, parroco a Frosinone e cappellano della Polizia, don Santino Battaglia, segretario del vescovo, e alcuni cappellani militari regionali.
Nel corso dell’omelia, monsignor Marcianò ha salutato con calore tutti i convenuti, compresi i militari e i loro cappellani «perché dodici anni da Ordinario militare per l’Italia non si dimenticano facilmente». Il presule ha quindi ricordato i drammi odierni, affermando come «all’origine di ogni guerra c’è una povertà di umanità, di fratellanza, un dire “tu non mi interessi”. La vostra missione è invece carica di un grande senso di responsabilità, di umanità, con uno sguardo particolare su coloro che soffrono ingiustamente, come Cristo. Il male di oggi è l’indifferenza e quando gli uomini si scagliano l’uno contro l’altro, si scagliano contro Cristo. La vostra – ha aggiunto Marcianò – è anche una missione necessaria per un futuro di pace, ma anche un impegno per il Creato, per la casa comune. Voi testimoniate che l’odio non vince, testimoniate l’opera di Dio con giustizia e amore. Il vostro servizio è un dono per tutti, grazie per quello che fate».
Marcianò ha quindi rivolto un pensiero all’emergenza giovanile «che coinvolge tutti e ci preoccupa. E mi auguro che preoccupi soprattutto i genitori».
Quindi, un piccolo fuori programma inatteso ma molto apprezzato da tutti: il vescovo ha infatti voluto chiamare all’altare gli ospiti e gli accompagnatori del Centro diurno “Il girasole” di Falvaterra, che assiste giovani disabili, casualmente presenti alla Messa. Ad ognuno, monsignor Marcianò ha chiesto il nome, scambiando qualche battuta, abbracciandoli uno ad uno e invitando i presenti a tributare loro un grande applauso. (igor traboni)

Il questore di Frosinone, Stanislao Caruso, consegna al vescovo l’olio di Capaci, simbolo della lotta alle mafie

Il vescovo saluta e abbraccia i ragazzi del Centro “Il girasole” di Falvaterra




Altre immagini della celebrazione
