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Gli auguri dell’Arcivescovo alla comunità islamica per il Ramadan

Cari fratelli e sorelle della comunità islamica,

vi raggiungo all’inizio del Ramadan, tempo per voi prezioso, scandito dalla pratica del digiuno e che, quest’anno, inizia in contemporanea alla Quaresima, il tempo che prepara i cristiani alla Santa Pasqua, in un cammino di conversione aiutato dalla preghiera e dal digiuno.
Il digiuno, antica pratica religiosa, si fonda sulla convinzione che l’uomo sia capace di andare oltre sé stesso, di dirigere sé stesso, superando anche bisogni molto semplici, per seguire determinate regole o per essere educato a vincere egoismi e istintualità; e a farlo riconoscendo il primato di Dio. E se l’uomo è capace di vincere i propri egoismi, può crescere in lui, e attraverso di lui, una cultura della cura dell’altro,
del rispetto dell’altro, della comprensione dell’altro… una cultura della fraternità, primo germe della cultura della pace.
Promuovendo il riconoscimento della dignità di ogni persona umana, le diverse religioni possono così contribuire a ricostruire una forte cultura della vita e della pace, nel mondo e anche nella nostra terra di Ciociaria. Si tratta di passi piccoli, ma che hanno grande valore e le cui conseguenze possono essere straordinariamente significative, sul cammino dei singoli e delle comunità.
A nome di tutta la comunità cattolica, desidero pertanto esprimere l’augurio più caro alla comunità islamica: il cammino del Ramadan sia occasione di rinnovamento e preghiera perché, camminando l’uno accanto all’altro verso l’Unico Dio, sappiamo tutti collaborare a costruire un mondo più giusto, più bello, più umano, accogliendo la Sua guida e il Suo amore!

Santo Marcianò

Arcivescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri

Frosinone, 18 febbraio 2026

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