Festa dell’Assunta – 15 agosto 2006

Un augurio affettuoso del Vescovo alla Diocesi

Noi Cristiani preferiamo dire "Buona Festa
dell'Assunta", perché insieme all'usuale augurio di un buon riposo d'Agosto,
vogliamo esaltare tutti i valori che la  Festa dell'Assunta porta con sé.

Anzitutto è il trionfo della donna in tutto il suo
splendore di genio femminile, di capacità di amare, di dono di sé, di sposa e di
madre.

La donna è l'essere capace di dire sì alla vita. Ma
al di là della propria maternità corporale, ha la capacità di  custodire, 
nutrire, donare, amare la vita.

C'è un riflesso di Dio nell'immensità dell'amore di
ogni madre, nella sollecitudine dei suoi riguardi, nella tenerezza dei gesti
quotidiani, nei perdoni silenziosi, nella capacità di essere felice con la
felicità degli altri.

C'è una luce della saggezza di Dio nel saper
scoprire i segreti della vita e la psicologia dei cuori.

C'è qualcosa di Dio quando una donna, essendo forte,
si commuove con il pianto di un bambino, e, se è debole, sa rivestirsi di forza
per sollevare il dolore di quelli che ama.

C'è un ricordo della premura del  Dio creatore
quando fa accogliente la casa, quando dà dell'acqua ai fiori, quando prepara il
cibo o  spezza il pane quotidiano.

C'è la presenza di Dio  quando riesce a sorridere,
seminando speranza, anche se ha voglia di piangere.

Giovane o anziana, con la sua carica di grazia e
dolcezza, con la sua capacità di donare e donarsi, la donna ci ricorda che
l'amore è l'unica risposta all'incognita di ogni vita, e ci apre alla certezza 
di un mondo razionalmente possibile, dove l'amore sia un fenomeno sociale, oltre
che individuale, dove la solidarietà potrà fare degli uomini, fratelli.

Non posso però dimenticare quante donne oggi sono
nella sofferenza, quante sono maltrattate, quante sono lese nella loro dignità
di donna, nel riconoscimento della loro professione e del loro ruolo sociale.

 La condizione della donna nel nostro contesto è
segnata da contraddizioni che da una parte ne esaltano le potenzialità e la
soggettività e dall'altra ne svelano le debolezze esposte ai rischi di una
riduzione in stato di minorità.

La partecipazione alla vita pubblica anche con
incarichi di rilievo, conosce fasi altalenanti ma in  ogni caso non certamente
in linea con le potenzialità delle donne oggi.

Per le donne che entrano nel mercato del lavoro la
situazione è spesso drammatica: orari flessibili anche di notte, contratti a
pochi mesi con l'incertezza del rinnovo quando non c'è ancora lavoro nero. Non
esiste più la divisione netta tra orario di lavoro e orario da dedicare alla
famiglia e alla casa: questo comporta la necessità di trovare per i propri figli
"coperture" di scuola, nonni, altre attività, baby sitter in assenza dei
genitori.

Proprio queste luci ed ombre danno ulteriore valore
al messaggio che scaturisce della grande Festa dell'Assunta, segnata da tanta
devozione popolare nelle nostre città.
Maria Assunta è l'immagine ed il
pegno di ciò che un giorno tutta la Chiesa sarà.

 

Auguri

 

 

+ Salvatore,  vescovo

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