Benvenuto Papa Benedetto XVI in memoria di Papa Giovanni Paolo II

La Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino e
segnatamente la Città di Frosinone ha vissuto nel 2001 la grande emozione
della visita del Papa Giovanni Paolo II, una giornata che resterà scolpita
nei nostri cuori e nei nostri ricordi, nella quale abbiamo sperimentato
come la parola forte e sicura del Pontefice abbia potuto parlare
direttamente al cuore di quanti il 16 Settembre 2001 eravamo in quella
piazza. Ed eravamo tanti!

 

La visita del Papa era
stata preparata già nel 1999 quando in un affettuoso colloquio nella
Sacrestia del Santuario del Divino Amore, il S. Padre con un certo vigore
mi domandò: "Allora ci vai a Frosinone?" In realtà la Congregazione
competente per i Vescovi me lo aveva preannunciato qualche giorno prima ma
non mi sarei mai aspettato che proprio il S. Padre me lo avrebbe chiesto
direttamente. Risposi subito con un grosso sì e aggiunsi
confidenzialmente: "Padre Santo, Lei mi invia a Frosinone ed io ci
corro subito, ma poi Vostra Santità ci viene a trovare?"
Ho una bella
fotografia che ritrae l'affabilità di quel momento e del suo sorriso
mentre dice "Vengo…Vengo…!"

 

Nella straordinaria visita
della nostra Diocesi a Roma, il 2 dicembre dell' Anno Santo, eravamo in
oltre 9000° a gridare: "Vieni a Frosinone!" e ancora una volta il
Papa promise "Vengo…Vengo…!!  E, Il 16 settembre del 2001, venne
davvero!

 

La Piazza dei Cavoni era
straordinariamente animata: moltissimi giovani, bandiere, striscioni e
tanti colori che davano vita e luce ai volti raggianti di oltre 50.000
fedeli. Ricordo con emozione la febbrile preparazione fino alla sera
tardi; poi chiudemmo tutto dicendo: "ora andiamo a pregare!". Di
fatto la visita del Papa, prima di ogni altra cosa è stata una grande
Grazia di Dio e come tale deve essere accolta, compresa e ricordata.

 

Per noi credenti è il
Signore Gesù che nel Suo Vicario viene a trovarci per assicurarci il suo
amore che salva, la sua presenza che dà sicurezza, la sua guida che ci
conduce allo splendore della verità.

 

Tale è stato Papa Giovanni
Paolo II° per tutta la Chiesa ed anche per noi come ho ricordato nella
messa di esequie martedì 12 aprile al Sacro Cuore.

 

Una guida sicura nel
proclamare le vie del vangelo; un modello forte ed esemplare nell'
affrontare la vita con le sue inevitabili croci e problematiche; una luce
per spiegare e comprendere gli eventi, per rischiarare le ambiguità del
futuro per i nostri giovani, delle nostre famiglie, della società.

 

Parlandoci quel giorno
appena 5 giorni dopo dalla tragedia dell'11 Settembre, ci invitò a
guardare in alto, a non lasciarci catturare dalla frenesia della vendetta
e dell'odio ma essere invece capaci di perdono e di misericordia. Ci
chiese di essere santi, seguendo l'esempio luminoso dei tanti santi amati
e venerati in Ciociaria; ci chiese di costruire famiglie vigorose e
testimoniali della bellezza dell'Amore che si dona. Ci affidò a Maria
recitando quasi una nuova Litania formata dai titoli tenerissimi con i
quali noi, nelle tante chiese e santuari onoriamo la Madre di Dio e nostra
Santa Maria Assunta, Santa Maria Annunziata, Santa maria Vergine
Immacolata, Santa Maria della Neve, Santa Maria della Consolazione, Santa
Maria  del Giglio, Santa Maria della Speranza, Santa Maria del Suffragio,
Santa Maria del Buon Consiglio, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria del
Pianto, Santa Maria del Fiume…

 

Come vescovo di questa
Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, iscritto nell'anagrafe di questa
Città di Frosinone, successore nel governo della diocesi di grandi vescovi
e santi, erede del loro magistero e dei loro esempi,  mi sento orgoglioso
di essere stato accolto con tanto calore ed amore dalle nobili ed antiche
chiese bagnate dal sangue dei Martiri, da questa Città che subito mi ha
considerato tra i suoi cittadini ed anche di poter dire – non senza
commozione – che mi sento ciociaro!

Ma orgoglioso soprattutto
di poter ricevere da lei signor Sindaco e dalle massime autorità di questa
Città la delibera con la quale, alla unanimità, si è voluto onorare e
ricordare il grande Karol Woitila, Papa Giovanni Paolo II, intitolandogli
la Piazza ove il 16 settembre 2001 si è prodigato per noi come Padre e
Pastore. Grazie. Dio benedica Voi, il Vostro prezioso lavoro per il bene
comune e a servizio della Persona  e benedica con abbondanza di Grazie la
Città di Frosinone.

 

Non posso però, ad appena
24 ore dalla elezione del successore di Pietro alla Cattedra di Roma, non
rivolgere un pensiero grato ed affettuoso al Cardinale Giuseppe Ratzinger,
eletto Sommo Pontefice con il nome di Benedetto XVI.  Il nome scelto si
riallaccia a san Benedetto Patrono d'Europa ma anche al grande Benedetto
XV che dovette affrontare i guasti e le tragedie della prima guerra
mondiale, il sorgere delle nuove ideologie del Marxismo e del Nazismo,
l'eredità delle scelte dei predecessori a proposito delle nuove
dottrine
in campo cattolico, la preoccupazione di togliere steccati e
separazioni con la giovane nazione Italiana e le conseguenze del non
expedit, l' impegnarsi per la Pace tra le Nazioni…

Mi piace – come primo
omaggio di questa Città al Santo Padre -riportare le parole stesse che
Egli, appena stamattina ha pronunciato. Dice, riferendosi a Giovanni Paolo
II, "Mi sembra di sentire la sua mano forte che stringe la mia; mi sembra
di vedere i suoi occhi sorridenti e di ascoltare le sue parole, rivolte in
questo momento particolarmente a me: ‘Non avere paura!'….."

"Mi sta dinanzi, la Sua
testimonianza. Egli lascia una Chiesa più coraggiosa, più libera, più
giovane. Una Chiesa che, secondo il suo insegnamento ed esempio, guarda
con serenità al passato e non ha paura del futuro. Col Grande Giubileo
essa si è introdotta nel nuovo millennio recando nelle mani il Vangelo…"

Prosegue poi: "Mi accingo
a intraprendere questo peculiare ministero `petrino' al servizio della
Chiesa universale, con umile abbandono nelle mani della Provvidenza di
Dio. Sul sentiero sul quale hanno avanzato i miei Predecessori, intendo
proseguire anch' io, unicamente preoccupato di proclamare al mondo intero
la presenza viva di Cristo. Pertanto, nell'accingermi al servizio che è
proprio del Successore di Pietro, voglio affermare con forza la decisa
volontà di proseguire nell'impegno di attuazione del Concilio Vaticano II…di
lavorare senza risparmio di energie alla ricostruzione della piena
visibile unità di tutti i seguaci di Cristo…di essere disposto a fare
quanto è in mio potere per promuovere la fondamentale causa dell'
Ecumenismo…"  E si rivolge a quanti seguono altre religioni o che
semplicemente cercano risposte assicurandoli di voler continuare a tessere
con loro un dialogo aperto e sincero. Non poteva mancare l'appello ai
giovani ai quali fissa già da subito l'appuntamento a Colonia per la GMG.

A Papa Benedetto XVI il
nostro augurio e l'assicurazione del nostro ascolto.

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