Da qualche settimana il nostro Vescovo Salvatore ha iniziato la sua II visita pastorale alla Diocesi.
Non si tratta certamente di un “atto canonicamente dovuto” ne’ tanto meno di una ispezione a persone o cose ma, nella logica di una Chiesa – comunione, la visita pastorale si configura come un momento importantissimo di comunione e di crescita per tutte le comunità parrocchiali della Diocesi.
Stiamo attraversando un momento felice per la Diocesi, frutto del cammino pastorale compiuto negli anni precedenti e orientato al futuro secondo le indicazioni preziose della lettera pastorale “Chi è Gesù per te?”, ma nel contempo assistiamo ad una crisi sociale generalizzata che oltre a condizionare negativamente il nostro territorio a livello economico e politico, segna una graduale spaccatura tra fede e vita.
La visita pastorale del Vescovo, (di cui qui di seguito pubblichiamo la Bolla di indizione), viene così a collocarsi al primo posto tra le iniziative già in atto in Diocesi per concretizzare il necessario scambio tra Chiesa particolare e territorio reale e realizzare così il progetto di Nuova evangelizzazione che ci siamo proposto.
Nel corso di quest’anno, la visita, vedrà coinvolta la città e la vicaria di Frosinone e si estenderà nei prossimi alle altre quattro vicarie del territorio diocesano.
SALVATORE BOCCACCIO
Per grazia di Dio e della Sede Apostolica
Vescovo di Frosinone – Veroli – Ferentino
La grave responsabilità che scaturisce dall’ufficio di pascere il gregge di Cristo che costituisce le singole Chiese locali, chiede ai vescovi diocesani di farsi presenti concretamente in mezzo ai fratelli per sostenerli con la preghiera, con l’annuncio della Parola e per sostenerli con la sua guida nel cammino verso la santità.
Consapevole di questo e in ottemperanza di quanto richiesto dalle sagge norme del diritto canonico (in particolare dai cann. 396-398) e
Indìco la mia
II VISITA PASTORALE ALLA DIOCESI
Tenendo conto che la struttura geografica del territorio diocesano mi permette di essere fisicamente presente in mezzo alle singole comunità parrocchiali con una certa assiduità, questa mia Visita pastorale sarà principalmente un incontro fraterno con i singoli parroci e con i loro collaboratori più stetti per ascoltarci a vicenda e per discernere in comunione, il percorso da compiersi per il bene e la santificazione dei fratelli che ci sono affidati.
La visita vuole così inaugurare concretamente uno stile nuovo di unità spirituale e pastorale tra il vescovo, pastore nativo della Diocesi, e i singoli parroci e sacerdoti che, nell’unico Presbiterio, condividono con lui l’onere di guidare i fratelli a Cristo.
Un questionario sarà opportunamente inviato ai singoli parroci come base per il dialogo e come occasione di riflessione con i singoli consigli pastorali parrocchiali.
La visita pastorale prevede pertanto:
– un tempo opportunamente prolungato di dialogo tra il vescovo e il parroco;
– alcuni momenti di preghiera comune da concludersi opportunamente con la concelebrazione della S. Messa nell’orario consueto della comunità parrocchiale;
– un incontro con il Consiglio pastorale parrocchiale e con il Consiglio parrocchiale degli Affari economici;
– una lectio divina da fare insieme: sacerdoti e collaboratori più stretti.
Affido a Maria, madre della Chiesa e ai Santi patroni della Diocesi e delle singole parrocchie questo nostro fare comunione e su tutti invoco la Benedizione del Signore
Frosinone 02 febbraio 2006
Festa della Presentazione al Tempio di N.S.G.C.
+ Salvatore Boccaccio
vescovo
Mons. Elio Ferrari
cancelliere
