“L’ha amata!” – La Lettera Pastorale dell’Arcivescovo Santo sulla Chiesa

Si intitola “L’ha amata!” la nuova lettera pastorale dell’arcivescovo Santo Marcianò, che prende spunto – nel titolo ma soprattutto nel contenuto – da alcuni versetti della Lettera agli Efesini, laddove Paolo scrive tra l’altro: “Cristo ha amato la Chiesa e ha dato sé stesso per lei”. E monsignor Marcianò, con uno slancio pastorale che ritroviamo in tutte le pagine della Lettera, non a caso inizia così: «”Amata!”. Potrebbe essere questo il nome della Chiesa. Essa, come del resto “tutte le cose che sono”, deve all’Amore la propria esistenza».

Capitolo dopo capitolo, paragrafo dopo paragrafo, il presule accompagna i fedeli e i lettori «in un viaggio alla scoperta della Chiesa e della nostra Chiesa». Un viaggio che inizia proprio dall’amore: «Noi Chiesa “siamo” perché “amati”. Noi siamo Chiesa ricevendo questo amore», scrive Marcianò, in continuità con la prima Lettera pastorale, vergata poco dopo il suo arrivo in Ciociaria, un anno fa, e intitolata “Capii che l’amore è tutto”.

Le prime “tappe” di questo viaggio sono anche quelle che riconducono alle varie immagini che la Sacra Scrittura propone per spiegare la Chiesa: Chiesa sposa; corpo; una, cattolica e apostolica; una comunione gerarchica. Ma non un mero elenco, quanto piuttosto una decodificazione ulteriore «per spiegare la Chiesa e l’amore con cui è amata», rimarca il vescovo.

Una Chiesa che è anche «una realtà “umano-divina”; non perché consta di due realtà, ma perché questa è la sua unica e particolare natura», argomenta Marcianò in un altro, intenso passaggio della Lettera. Con lo sguardo e la cura pastorale rivolti alle Chiese a lui affidate, il presule pone altresì l’attenzione su alcuni punti fermi dell’esperienza delle comunità; la parrocchia, in un mondo che cambia; la catechesi e la nuova evangelizzazione, la necessità di passare «dal suono delle campane al suono dei campanelli, di raggiungere l’umanità laddove si trova».

La Lettera pastorale diviene quindi anche un invito alla liturgia, alla catechesi, alla missione. E prima ancora alla carità e all’unità. Così come alla collaborazione, alla corresponsabilità e alla formazione, secondo altre indicazioni che monsignor Marcianò fornisce anche per quello che è il ruolo, la missione, il viaggio, dei laici, delle aggregazioni laicali, dei religiosi e delle persone consacrate.

Altre tracce – di riflessione certamente, ma non fine a se stessa quanto piuttosto da tradurre in un rinnovato slancio pastorale – l’arcivescovo di Frosinone e di Anagni-Alatri le affida alle due Chiese anche sul tema delle vocazioni, della famiglia, dei giovani, parlando, a proposito di quest’ultimo tassello, «di una vera sfida per una pastorale attenta, perché non si tratta tanto di organizzare semplici attività “di nicchia”, ma di riportare il tema dei giovani davvero al cuore della Chiesa e della sua maternità». Ed ecco allora, volendo provare a sintetizzare per quanto possibile, ma usando sempre le parole del presule, quello che la Lettera vuole dire e dare per riprendere il viaggio: «Con la Chiesa che ci accompagna per mano come Madre; nella Chiesa, alla quale apparteniamo. Il viaggio continua perché la Chiesa è una barca, che attraversa i mari della Storia, sospinta dal vento dello Spirito, alla ricerca del volto di ogni uomo, per portare Gesù Cristo ovunque e a chiunque».

La Lettera verrà distribuita nelle parrocchie e, nel prossimo fine settimana, sarà disponibile all’assemblea interdiocesana.

ASSEMBLEA INTERDIOCESANA A VEROLI DAL 9 ALL’11 OTTOBRE 

Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre si terrà al palasport di Veroli l’assemblea pastorale interdiocesana, sul tema “L’ha amata!” che riprende il titolo della nuova lettera pastorale dell’arcivescovo Marcianò. Il presule terrà la relazione iniziale venerdì 9, alle 16; seguiranno gli interventi dei responsabili degli Uffici pastorali.

Sabato 10, alle 16, la preghiera e i tavoli di lavoro; alle 18.30 lo spettacolo di “Nuovi Orizzonti music show”.

Domenica 11, dalle 17.30 spazio alle confessioni e alle 18 la celebrazione eucaristica a conclusione dell’assemblea delle due diocesi. Durante tutte e tre le giornate sarà allestita una tenda per l’Adorazione eucaristica, curata in maniera particolare dalle sorelle claustrali dei monasteri delle due diocesi, con una Tenda Eucaristica.

 

 

di Igor Traboni

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