Ricollocata e benedetta, dopo l’oltraggio, la nuova statua della Madonna delle Rose

Dopo essere stata semidistrutta nei mesi scorsi da un gesto vandalico compiuto da una donna, una nuova statua della Madonna di Lourdes, conosciuta con il titolo di Madonna delle Rose, è tornata nella sua edicola sacra, a Frosinone. Giovedì 2 luglio, con una piccola ma significativa cerimonia, la nuova statua è stata benedetta dal vescovo Santo Marcianò che, nell’occasione, ha detto tra l’altro, parlando davanti ad un partecipo gruppo di fedeli della zona: «Ringrazio i fedeli delle due diocesi, di Frosinone e Anagni, per il comportamento di grande fede tenuto dopo il ripetersi di atti vandalici contro diverse statue della Madonna. Avete dato un segno veramente bello: grazie! Benedicendo questa nuova statua della Madonna delle Rose, idealmente benedico tutte quelle che sono state oltraggiate. Voglio evidenziare proprio la grande risposta di fede che tutti i fedeli hanno dato davanti a questi episodi. Non ci siamo scagliati contro qualcuno, ma abbiamo avuto un atteggiamento di grande comprensione nei confronti di chi ha sbagliato, perché questo fa il cristiano; ci siamo dispiaciuti ovviamente, ma l’atteggiamento del cristiano è sempre quello del dialogo. E oggi dire dialogo è dire speranza. C’è stato un atto che va stigmatizzato, qualcosa che non si può accettare in sé, innanzitutto perché offende la fede e poi perché non c’è motivo di sfregiare una statua, però l’atteggiamento deve essere prima di tutto quello della comprensione verso l’autore che poi è stato identificato dalle forze dell’ordine, che pure ringrazio. Grazie anche a Canale 5 che dall’inizio ha chiesto di poter fare il restauro. E ora questa edicola sacra è tornata all’antico splendore, più bella di prima. Un grazie anche al sindaco, Riccardo Mastrangeli; ma non al sindaco come sindaco, ma al sindaco e alla sorella come fedeli. Tutte le volte che vedo il sindaco partecipare alle nostre celebrazioni mi accorgo della sua grande fede».

Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha poi preso brevemente la parola, sottolineando i motivi di affezione della sua famiglia – anche a motivo della storica farmacia che serve questa zona della città – verso la devozione mariana. Ha poi consegnato le chiavi della cona alla signora Giacinta, che avrà la cura, assieme ad altre persone, dell’edicola sacra.

di Igor Traboni

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