
L’arcivescovo Santo Marcianò, che esattamente 20 anni fa (il 21 giugno 2006) veniva ordinato vescovo nella Cattedrale di Reggio Calabria, ha voluto ricordare questo anniversario, intervenendo – nella mattinata di domenica 21 giugno – con poche ma sentite parole al termine della celebrazione, presieduta dal cardinale Baldassarre Reina, per i 35 anni della Comunità In Dialogo, a Trivigliano: «Quando sono diventato vescovo, ero molto giovane, avevo 46 anni ed ero il vescovo più giovane d’Italia. Allora non avevo tanta luce davanti, ma tanta paura! Essere arrivato ora a questi 20 anni, da parte mia significa gridare una sola cosa: l’amore di Dio, la fedeltà di Dio. State certi: Dio è fedele. E ve lo dice un uomo limitato, peccatore, povero da tutti i punti di vista. Dio è fedele, se è Lui a chiamarci, ad operare, se è Lui il protagonista della nostra vita. E quando noi gli lasciamo un pochino di spazio, Lui opera cose grandi. Fidatevi, perché Dio trasforma le paure in fortezza, e anche questa è una virtù. Dio mi ama, ci ama, non dimenticatelo mai; vivete di questo amore, perché Dio ci sta accanto con il suo amore», ha concluso il Vescovo, raccogliendo il caldo e affettuoso applauso dei tanti presenti, che poi hanno voluto abbracciarlo e tributargli ancora vicinanza, amicizia e affetto.
Prima di queste parole, Marcianò aveva ringraziato padre Matteo Tagliaferri per questi 35 anni della comunità fondata dal religioso vincenziano originario di Vico nel Lazio, «un grazie a nome di tutta la diocesi e personale. Grazie alla famiglia vincenziana, a padre Matteo, a tutti coloro che gli sono stati accanto in questi anni. Oggi c’è bisogno di profezia, di persone che credono e che con coraggio vivono quello che credono e che il Signore gli ispira. E i profeti spesso creano la Storia perché a loro il Signore chiede cose importanti che trasformano la storia. Dire questo “grazie” mi commuove molto perché io qui vedo la realizzazione dell’amore di Dio che non guarda limiti, peccati, barriere, ma che va sempre oltre Tu, padre Matteo, con la tua comunità sei un segno evidente di questo, te ne sarò grato per tutta la vita. Grazie a nome di una diocesi che vive della grazia di questo ministero, perché se le nostre diocesi vivono e vanno avanti e riescono a raggiungere dei risultati, è perché c’è questa grazia sommersa che proviene da tutti voi, dal bene che qui si fa. Ed è un “grazie” che responsabilizza sempre di più voi e anche me come vescovo», ha rimarcato il presule.
di Igor Traboni



Alcuni momenti della celebrazione alla Comunità In Dialogo e l’arcivescovo Marcianò con il cardinale Reina, prima della Messa
