Testimonianze: Beata Madre Maria Caterina Troiani

Suor Liliana delle FrancescaneMissionarie del Cuore Immacolato di Maria di Ferentino

Cara Mariam,ti scrivo queste poche righe perché tu possa comprendere che “noi di quassù” non siamo poi così lontani da voi. Anch’io ho percorso il mio cammino dentro le vicende di una storia segnata da gioie e dolori, grandi sogni e lunghe attese. Mi ha sempre guidato la stessa certezza di essere FIGLIA di un Padre celeste amorosissimo che è veramente ammirabile ne’ suoi disegni, ed imperscrutabile ne’ suoi giudizi[1]. Rimani legata a questa profonda verità di noi stessi, solo così potrai divenire la “donna del sì”, capace di leggere e di accogliere gli avvenimenti della tua storia alla luce della Parola di Dio. Anche a me la vita non ha fatto sconti da quando, all’età di sei anni, non ho più potuto ricevere l’abbraccio di mia madre. Molti altri eventi mi sono apparsi a prima vista incomprensibili e forse questa è anche la tua esperienza di oggi. Lascia prevalere la fiducia nella infinita misericordia dell’Amabilissimo Dio, che mai abbandona chi in lui confida in Lui. Dall’alto sorrido quando sento dire di me che ho compiuto scelte impensabili per una donna dell’800 di un piccolo paese della Ciociaria; in realtà io mi sono semplicemente abbandonata nella SSma Volontà del mio amabilissimo Dio, lasciando tutto il resto a Lui! Prova e … vedrai!Chissà, ti sembrerà strano che io abbia chiamato quel Dio che oggi tanti dimenticano o bestemmiano, come amorosissimo e amabilissimo, ma come donna mi puoi capire se ti dico che ho vissuto il mio rapporto con Lui sentendomi profondamente sua SPOSA. Ti assicuro, non è un Dio lontano dalla nostra storia, è più vicino di quanto possiamo comprendere. Da quando l’ho sperimentato, è stata incessante la richiesta di poterLo amare con tutta me stessa, pronta a fare tutto ciò che da me voleva, onde piacere in tutto a Lui, mio caro Sposo. Forse anche tu hai scelto di donare tutta la tua vita a Lui, o forse hai unito il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita, oppure ti stai preparando a farlo. Ricordati che le nostre storie di amore non possono crescere nella fedeltà e nella gioia se non risalgono alla loro unica sorgente: l’amore del Padre che, in Cristo, ha unito a sé l’umanità come sua Sposa (cf Ef 5,25ss).A volte dimentichiamo che questo amore è per tutte le sue creature, io, tu, ogni donna e ogni uomo della terra, e attraversiamo la vita come se non appartenessimo gli uni agli altri, figli dello stesso Padre. Quando sono morta sentivo che in terra d’Egitto mi chiamavano la “mamma bianca. È proprio così. Mi sono fatta vicina a tutti, cristiani e musulmani, poveri e ricchi, potenti e umili … certa che il giovare alle anime è la carità più pura, più santa, più cara agli occhi suoi.  Chiedo oggi anche a te di riscoprire la tua vocazione di donna-MADRE, di farti grembo dell’essere umano. Poniti a servizio delle persone che ti circondano in famiglia, in comunità, in ambito di studio o di lavoro, …  facendoti piccola affinché l’altro possa crescere, sentirsi amato e apprezzato.Buon cammino Mariam. Non lasciarti frastornare dalle mille lusinghe del mondo che non ti fanno più “vedere il mistero profondo dell’uomo” ma solo false apparenze: sono inganni! Lascia che il Signore ti guidi con la sua Parola sulla via che ha sognato per te, dona spazio a Lui nel silenzio e nella preghiera … ascolta e vivrai!



[1] Tutte le parti in corsivo sono riprese letteralmente dagli scritti della Beata Madre M. Caterina (Giuliano di Roma, 1813 – Cairo 1887)
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