Intervento pomeridiano
————————–
La Consulta è formata da tutti i responsabili o delegati dei Movimenti e delle Aggregazioni Laicali presenti nella nostra Diocesi di Frosinone-Veroli- Ferentino.
L’indizione del Giubileo di S. M. Salome ha voluto indicarci un cammino da percorrere insieme come chiesa locale sulle orme della Santa Discepola del Signore, Patrona della nostra Diocesi insieme a S. Ambrogio Martire. Nel Convegno Diocesano, svoltosi a Casamari nell’ottobrescorso, il nostro Vescovo Ambrogio ha delineato la figura di S. Salome, il suo discepolato dietro a Cristo e agli Apostoli e la sua presenza sotto la croce il venerdì santo e presso il sepolcro del Risorto la mattina di Pasqua. Maria Salome si è nutrita della Parola di Gesù e l’ha fatta diventare vita della sua vita e l’ha testimoniata dovunque è andata fino Veroli, dove, secondo la tradizione, sarebbe morta.
Rileggendo e approfondendo il discorso del Vescovo, abbiamo riscoperto il nostro dover essere, l’urgenza di ritornare alle origini e la necessità di ritrovare l’entusiasmo della testimonianza cristiana. La figura di S. Salome ci ha offerto proposte di grande attualità: la centralità della Parola di Dio letta, pregata e soprattutto vissuta e celebrata insieme in centri di ascolto o in celebrazioni comunitarie, la comunione con Cristo e con i fratelli di cui la massima espressione è 1 ‘Eucaristia, la missione "mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra".
S. Salome era una sposa, una madre, una laica, una donna come tante e i Movimenti e le Aggregazioni Laicali sono formati da laici, uomini e donne che vogliono vivere e testimoniare il Vangelo oggi. Perciò abbiamo in lei non solo un esempio formidabile per il nostro cammino, ma anche una intercessione presso Gesù per sostenere la nostra fragilità e le nostre debolezze.
La Chiesa, fondata sulla pietra angolare che è Cristo, su Pietro, che ne è il fondamento e sugli Apostoli, che ne sono le colonne, non sarà distrutta dalle potenze del male. Attraverso il cammino della storia tanti hanno tentato di ostacolarla, di dividerla e di distruggerla con persecuzioni, scismi. Da ogni prova la Chiesa è uscita vittoriosa e rinnovata. Dio, attraverso i tempi, ha suscitato in essa carismi, uomini e donne, che hanno lavorato per rinnovare la Chiesa: S. Benedetto, S. Francesco, S. Caterina da Siena, S. Teresa d’ Avi la, S. Ignazio di Loyola e tanti altri.
Prima e dopo il Concilio Vaticano II (1963-1965), Dio per mezzo del suo Spirito ha suscitato nelle sua Chiesa una grande ricchezza e varietà di carismi. Così si esprimeva il Papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica missionaria "Redemptoris missio"n.72: " All’interno della Chiesa si presentano vari tipi di servizi, funzioni, ministeri e forme di animazione alla vita cristiana.
Ricordo, quale novità emersa in non poche chiese nei tempi recenti, il grande sviluppo dei "movimenti ecclesiali", dotati di dinamismo missionario. Quando si inseriscono con umiltà nella vita delle chiese locali e sono accolti cordialmente da Vescovi e sacerdoti nelle strutture diocesane e parrocchiali, i movimenti rappresentano un vero dono di Dio per la nuova evangelizzazione e per l’attività missionaria propriamente detta. Raccomando, quindi, di diffonderli e di avvalersene per ridare vigore, soprattutto fra i giovani, alla vita cristiana e all’evangelizzazione, in una visione pluralistica dei modi di associarsi e di esprimersi".
L’attuale Pontefice Benedetto XVI, nel 1998, allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, in una relazione sulla natura dei Movimenti ecclesiali, ebbe a dire: "Per me personalmente fu un evento meraviglioso la prima volta che venni più strettamente a contatto -agli inizi degli anni sessanta -con movimenti quali il Cammino Neocatecumenale, Comunione e Liberazione, il Movimento dei Focolari, sperimentando lo slancio e l’entusiasmo con cui essi vivevano la fede e dalla gioia di questa fede si sentivano necessitati a partecipare ad altri ciò che avevano ricevuto in dono. …Ecco che lo Spirito Santo, per così dire, aveva chiesto di nuovo la parola. E in giovani uomini e in giovani donne risbocciava la fede, senza "se" ne "ma", senza sotterfugi ne scappatoie, vissuta nella sua integralità come dono, come un regalo prezioso che fa vivere."
Oggi ringraziamo il nostro Vescovo Ambrogio che ci accoglie cordialmente, ci addita la vita e l’esempio di S. Salome, e ci sprona a vivere con impegno i carismi di cui siamo testimoni e a riportare i valori del Vangelo nella nostra società che ancora ne è lontana.
Mons. Franco Quattrociocchi
Vicario Episcopale per le Aggregazioni Laicali
