
La parrocchia di Mole Bisleti ha ospitato, nella giornata di domenica 26 aprile, il secondo raduno interdiocesano dei Ministranti, con il vescovo Santo Marcianò che ha presieduto la Messa, concelebrata dal parroco don Luca Fanfarillo, da don Pierluigi Nardi, parroco a Trevi e responsabile assieme a don Luca della Pastorale giovanile e vocazionale, a don Alessandro Fraci, parroco di Vallecorsa, a don Santino Battaglia, segretario del vescovo, presente anche il diacono Giovanni Straccamore e i seminaristi delle due diocesi e animata ottimamente dal coro parrocchiale.
Il vescovo ha dapprima voluto conoscere la provenienza dei ministranti, arrivati da Fumone, Filettino, Trevi nel Lazio, alcune parrocchie di Ferentino, quelle dell’unità pastorale delle “parrocchie in comunione con Maria” e da Tecchiena Castello.
Rifacendosi subito alla domenica del Buon Pastore, il vescovo Santo ha conversato soprattutto con i chierichetti, nel corso dell’omelia, ma ovviamente anche con i fedeli più grandi, sottolineando come «il termine “buono” si accompagna anche al “bello”. Ma la bellezza non intesa come qualcosa di estetico o dell’andare in palestra, anche se del proprio corpo è comunque giusto prendersi cura perché è un dono di Dio, ma di quella bellezza che è soprattutto “la bellezza del cuore”. Perché è così che Gesù ci conduce sulla strada della bellezza, della verità, di quel paradiso che possiamo vivere già su questa terra», ha aggiunto il presule, che ha trovato un… aiutante d’eccezione nel piccolo Elia, della parrocchia di Fumone, tanto simpatico quanto preparato nell’interloquire con il vescovo, che poi, con corrisposta simpatia, lo ha insignito dello zucchetto!
Simpatia travolgente anche in tutti gli altri ministranti, così come nei bambini della parrocchia… aspiranti chierichetti. Certo, i partecipanti non sono stati tantissimi, e il vescovo non lo ha sottaciuto, ricordando come bisogna ancora lavorare, a livello di presbiterio e di laici, per creare una Chiesa sempre più comunità.
Ma non di meno la giornata è stata bellissima, proseguita poi con il pranzo e con dei giochi al pomeriggio e di certo saranno proprio i piccoli grandi partecipanti a coinvolgere altri amichetti per la prossima edizione di una Giornata, organizzata dalle Pastorali giovanili e vocazionali delle due diocesi, coincisa peraltro con quella mondiale di preghiera per le vocazioni. E proprio una preghiera per tutte le vocazioni, composta dal vescovo Santo, è stata poi letta al termine della Messa
di Igor Traboni






