Veroli

Santa Maria Salome, donna custode di pace, raccontata dagli studenti

Ha suscitato un grande interesse il concorso dal titolo “Santa Maria Salome, donna custode di pace”, riservato alle scuole di Veroli. Hanno preso parte all’iniziativa l’Istituto comprensivo Veroli 1, l’Istituto Veroli 2, l’Istituto superiore Sulpicio e l’Istituto San Bernardo di Casamari.

Il 2 febbraio si è svolta la fase finale del concorso, la premiazione dei vincitori, accolti dal sindaco Germano Caperna e dall’amministrazione comunale nell’aula consiliare. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la classe della scuola secondaria di primo grado I^ B – oggi 2^ B – dell’I.C. Veroli 1. Al secondo posto, la Scuola primaria del Giglio, dell’IC Veroli 2, mentre il terzo premio è andato alle studentesse Sarah Capobianco e Nicole D’Amico, che oggi frequentano la 2^L del Liceo linguistico Sulpicio. I

l tema del concorso si è trasformato in una occasione di riflessione sulla figura storica e spirituale di Maria Salome, donna evangelica, patrona di Veroli: «Santa Salome rappresenta la forza silenziosa delle donne che custodiscono e tengono unita la comunità nei momenti di prova – ha commentato il sindaco della cittadina ernica – È figura di fede, ma anche di equilibrio e di pace concreta, vissuta ogni giorno. In un tempo segnato da conflitti e inquietudini, il suo esempio ci richiama a essere costruttori di armonia, nelle famiglie, nelle istituzioni, nella vita pubblica. Questo concorso nasce proprio da questo: dal desiderio di far conoscere alle nuove generazioni la bellezza e l’attualità della sua testimonianza. La risposta così numerosa delle scuole del territorio, insieme alla preziosa collaborazione con il Rettore della Basilica, don Angelo Maria Oddi, è il segno di una comunità che sa camminare unita. E attraverso l’impegno condiviso di istituzioni, Chiesa e mondo della scuola, il suo dono continua a parlare al cuore della nostra Città», ha concluso il primo cittadino di Veroli.

Le opere hanno colto pienamente l’obiettivo di rappresentare il tema proposto, così come di illustrare l’idea di un mondo costruito attraverso il lavorio silenzioso ma incessante di donne e uomini di pace.

di Lidia Frangione

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