Ricevi o Padre
Ricevi, o Padre, le nostre paure e trasformale in fiducia…
Ricevi la nostra sofferenza e trasformala in crescita..
Ricevi le nostre crisi e trasformale in maturità…
Ricevi le nostre lacrime e trasformale in preghiera..
Ricevi il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede..
Ricevi la nostra solitudine e trasformala in contemplazione..
Ricevi le nostre attese e trasformale in speranza..
Ricevi la mia ira e trasformala in dono gioioso e fermo della mia persona..
Ricevi i miei complessi e trasformali
nella gloria e nell'onore di cui mi hai coronato..
Ricevi il mio corpo te lo dono con una vita casta..
Ricevi la mia mente te la dono scrutando le tue meraviglie..
Ricevi i miei sensi te li dono custodendoli..
Ricevi il mio spirito te lo dono incondizionatamente
con fiducia totale, abbandono totale…
prendi la mia vita alla Tua Amorosa presenza
perché sia guidata unicamente dal vento del Tuo Spirito,
fa di me quello che ti piace… perché Tu sei mio Padre!
Credo la Chiesa
Cè stato un tempo, te lo ricordi Signore?
In cui riuscivo ad accettare solo la Chiesa dei perfetti
ogni piccolo strappo nella sua veste mi scandalizzava
ogni schizzo di fango m'indignava
ogni ruga sul suo volto m'infastidiva
ogni debolezza provocava condanne implacabili
da parte del piccolo giudice rannicchiato dentro di me.
Oggi, per fortuna, comincio a guarire
da queste pretese idealistiche,
comincio a capire che quella era la Chiesa dei miei sogni
non la Chiesa fondata da Te e su di Te.
Mi sto rendendo conto, senza farne un dramma,
che la Chiesa rivela,
ma anche nasconde Dio,
lo manifesta, ma in certi momenti lo oscura,
lo presenta, ma talvolta, ce Lo allontana
già la Tua Chiesa, Signore, è santa, ma fatta di peccatori.
La Chiesa mi consegna il tuo Vangelo, certamente,
ma me lo consegna nello sforzo della propria miseria,
nell'interno delle proprie contraddizioni.
In Dio non c'è ombra, né ruga, né macchia
la Tua Chiesa, e nostra Chiesa, invece,
è fatta di uomini e quindi fatta di poveri, piccoli uomini,
fatta di miserie, di debolezze, colpe, cedimenti,
compromessi, disordini assortiti.
Ha ragione il nostro pastore quando osserva che
i deliranti di una purezza idealistica della Chiesa sono i nemici del Regno.
Io sto imparando ad amare e ad accettare con gioia la Chiesa così com'è.
Questa Chiesa; perché anch'io sono Chiesa,
e anch'io ho bisogno di essere accettato dalla Chiesa
con il mio peso di miserie e le mie ombre.
Non voglio più vergognarmi della Mia Chiesa, della tua Chiesa, davanti a nessuno,
ovunque sarò e mi porterà la Tua volontà per le strade del mondo… anzi,
le sarò sempre riconoscente, perfino per le sue ombre".
Al Crocifisso
(S. Carlo Borromeo)
Ciò che mi attira verso di Voi, Signore,
siete Voi!
Voi solo, inchiodato alla Croce,
con il corpo straziato tra agonie di morte.
E il vostro amore
si è talmente impadronito del mio cuore
che, quand'anche non ci fosse il Paradiso,
io vi amerei lo stesso.
Nulla avete da darmi
per provocare il mio amore
perché quand'anche non sperassi ciò che spero,
pure vi amerei come vi amo.
Amen.
Dammi Signore un'ala di riserva
(Mons. Tonino Bello)
Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita,
Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita,
ho letto da qualche parte
che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza,
oso pensare, Signore,
che anche Tu abbi un'ala soltanto,
l'altra la tieni nascosta,
forse per farmi capire
che Tu non vuoi volare senza me,
per questo mi hai dato la vita:
perché io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami allora, a librarmi con Te,
perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla,
vivere è abbandonarsi come un gabbiano
all'ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare l'avventura della libertà
vivere è stendere l'ala, l'unica ala
con fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, signore
Tu mi hai dato il compito
di abbracciare anche il fratello
e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò,
per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi.
Non farmi più passare indifferente
vicino al fratello che è rimasto
con l'ala, l'unica ala
inesorabilmente impigliata nella rete
della miseria e della solitudine
e si è ormai persuaso
di non essere più degno di volare con te,
soprattutto per questo fratello sfortunato,
dammi, o Signore un'ala di riserva.
