IN
OCCASIONE DELLA SUA VISITA IN AFRICA ALLA DIOCESI DI NYUNDO – RWANDA
Amatissimi fratelli della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino,
"Pace a voi! Come il Padre ha
mandato me, anch'io mando voi."
Questo augurio pasquale del
Signore Risorto è per noi! La Pace di Dio si diffonda nei nostri cuori, nelle
nostre famiglie, nel nostro lavoro.
Anche il "mandato missionario" è
per noi.
"Andate – ci dice Gesù – ed
annunciate ad ogni creatura la Bella Notizia che Dio ama tutti i suoi figli!"
" Non possiamo tacere quello che
abbiamo visto ed ascoltato e lo testimoniamo anche a voi!" ( Atti 4, 20). Questa
dichiarazione degli Apostoli davanti al Sinedrio, proprio mentre venivano
arrestati ed ammoniti di non parlare di Gesù, è il centro vitale ed
irrinunciabile della vita cristiana: noi, infatti, abbiamo fatto l'esperienza
dell'Amore di Dio, del suo perdono, della sua misericordia e non possiamo
tacere, mai!
Esprimevo questa "centralità"
nella lettera pastorale per gli anni 2006/2010 quando, al numero 21, scrivevo:
"si tratta di formare battezzati impegnati ad annunciare Gesù nei fenomeni
emergenti del nostro tempo…in famiglia, nella scuola, nel lavoro, nel disagio
della vita, nello sport, nella cultura…" ( cfr. Chi è
Gesù per Te, pag. 39).
E' mio dovere di vescovo formare
la comunità diocesana ad essere "missionaria" ma sarebbe riduttivo se ci
limitassimo ad una missione nel quotidiano della vita parrocchiale e sociale:
Gesù ha allargato lo sguardo fino ai confini della terra! ( cfr. Mt 28,20)
Per questo, per testimoniare che
i nostri confini vanno oltre quelli segnati dal Sacco e dai monti Lepini,
all'inizio di maggio, insieme a tre sacerdoti e a sei laici, mi recherò in
visita alla Diocesi di Nyundo in Rwanda.
Questo avvenimento vuole
rappresentare un segno importante di cooperazione fraterna e missionaria tra
Chiese che si trovano in contesti geografici, culturali e sociali molto diversi
ma che hanno la medesima passione nel cuore: testimoniare che Gesù Cristo è il
Signore.
Il nostro incontro sarà uno
scambio di doni che reciprocamente ci faremo. Noi porteremo la nostra
esperienza, la nostra lunga storia, la nostra vitalità ma riceveremo in cambio
la freschezza di una Chiesa giovane ed innamorata di Gesù, le splendide liturgie
cariche di evocazioni, la capacità di saper far fronte alle situazioni più
difficili.
La relazione con la Chiesa di
Nyundo nasce nel 2002 grazie ad un progetto che ha visto coinvolta la nostra
Caritas diocesana. Da quell'esperienza il rapporto si è sviluppato ed abbiamo
avuto la gioia di accogliere in Diocesi, già per due volte, il Vescovo Mons.
Alexis Habiyambere del parroco di Gisenyi, l'abbè Epimaque Makuza e Jean Marie
Byimana operatore del Progetto Microfinanza.
Abbiamo già mostrato in questi
anni la solidarietà concreta con la Chiesa di Nyundo impegnandoci a sostenere
alcuni progetti: il sostegno scolastico a distanza per 1.000 bambini delle
scuole primarie, la microfinanza, il completamento della Scuola di Busigari.
Vogliamo confermare questo impegno e verificare insieme ai nostri fratelli
rwandesi possibili ulteriori sviluppi.
Già da ora porto con me, in ogni
caso, un sogno: che sacerdoti, operatori pastorali, giovani della nostra Diocesi
possano sperimentare momenti di condivisione e impegno pastorale in terra
africana. Potrebbe questo essere un modo per comprendere meglio la cattolicità
della Chiesa e come l'apertura alla mondialità rappresenti un dovere per tutti
noi nella fedeltà alla missione universale della Chiesa.
Vorrei anche sottolineare che
l'andare in Rwanda non può non rappresentare anche un "pellegrinaggio" ai luoghi
del martirio di un popolo che ha conosciuto nel 1994 uno spaventoso genocidio
nel quale in appena tre mesi, su una popolazione di 7.000.000 di rwandesi, quasi
1.000.000 di donne, bambini, giovani, cattolici e protestanti hanno trovato la
morte violenta. La coscienza di questo dramma dovrebbe accompagnare la nostra
responsabilità non solo di cristiani, ma anche di cittadini di un mondo che ha
avuto una colpevole distrazione mentre la tragedia si consumava.
Vi porto tutti con me,
accompagnateci con attenzione e preghiera in questo itinerario di fede, carità e
missione.
Vi benedico nel nome del Signore
Risorto, nostra Pace.
Pasqua 2006
+
Salvatore Boccaccio
