
Carissimo Imam Omar El Jaouzì,
Salam aleikum!
questa lettera potesse raggiungere tutti i fedeli musulmani presenti nella Diocesi
di Frosinone – Veroli – Ferentino.
L’ ‘Id al Fitr, la festa che conclude il Ramadan, costituisce, ancora
una volta un’occasione propizia per farvi pervenire cordiali auguri di Pace e
gioia da parte mia, di tutto il clero, i religiosi e i fedeli cattolici di
questa diocesi.
Durante questo mese vi siete
impegnati a pregare, digiunare, aiutare i più bisognosi e rafforzare i legami
di parentela e amicizia. Dio non mancherà di premiare questi sforzi!
Il Comitato Misto per il
Dialogo, istituito dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso della
Santa Sede e dal Comitato Permanente di al-Azhar
per il Dialogo tra le Religioni Monoteiste, ha scelto come oggetto di studio
per la recente riunione di quest’anno (Cairo, 23-24 febbraio 2010) il tema: Cristiani e Musulmani, insieme per vincere
la violenza tra fedeli di religioni diverse.
Questo tema più che mai
attuale nella nostra società italiana e nel mondo mi spinge ad alcune
riflessioni.
Alla radice di tutte le
Religioni e in particolare di quelle Monoteiste – Ebraismo, Cristianesimo,
Islam – vi è la ricerca della Pace che viene dall’Altissimo. Ma tra le cause di
violenza tra le diverse culture non possiamo negare come la religione venga
talvolta manipolata a fini politici o di altro tipo.
Noi responsabili delle
nostre comunità di credenti dobbiamo con forza credere e predicare che Dio è
Pace e mai e per nessun motivo il suo Nome può essere invocato contro qualcuno
o per la rovina di un’altra cultura. Dio soffre della violenza di un uomo
contro un altro uomo e nessun arma potrà mai essere benedetta da Lui.
Certo la povertà ancora
troppo accentuata in molte parti del mondo così come l’inaccoglienza della
nostra società verso gli immigrati sono con-cause di divisioni e tensioni
sociali. Per questo le autorità religiose e politiche devono con decisione dare
il loro contributo perché la società viva in Pace, non venga predicato l’odio
tra diversi, ma anzi si costruiscano ponti di accoglienza e luoghi di
convivenza tra diversi.
Siamo tutti figli dell’unico
Dio, padre di tutti i popoli. Siamo tutti fratelli di un’unica famiglia umana
che deve trovare con amore e intelligenza vie di convivenza e Pace.
Sostenuti da un amore
reciproco che ha le sue radici in un credo religioso vero e non edulcorato da
ragioni di interesse umano, dobbiamo ancor di più ricercare occasioni per
conoscerci e mostrare a tutti che, al di là delle innegabili differenze, possiamo
contribuire a un pacifico convivere.
Per questo Le rinnovo, caro
Imam, i miei più cordiali e fraterni saluti, invocando sulla vostra festa e su
tutti i fedeli musulmani provenienti dalle diverse nazionalità e presenti in
questa Diocesi, le benedizioni di Dio!
+ Ambrogio Spreafico
Vescovo
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