Comunicato Stampa introduttivo
Si è svolta oggi, 22 settembre 2005, a Frosinone, nell'Episcopio,
la riunione del Consiglio presbiterale, un gruppo di sacerdoti che,
rappresentando tutti i preti della diocesi, il presbiterio appunto, ha
il compito di coadiuvare il Vescovo nella guida della chiesa locale,
affinché sia promosso, il più efficacemente possibile, il bene pastorale
della porzione di popolo di Dio a lui affidata.
Insieme alle altre questioni, il vescovo e
i sacerdoti eletti in consiglio hanno esaminato le problematiche poste
dalle processioni e dalle feste popolari. Al termine dell'incontro, tutti
i sacerdoti hanno espresso la loro piena comunione con mons. Boccaccio e
hanno voluto sottoscrivere la lettera che il vescovo ha voluto inviare ai
fedeli della Diocesi e che riportiamo di seguito.
Lettera aperta del
Vescovo ai fratelli della Diocesi
Io sto con Gesù Cristo!
Come San Paolo esclamava nella Lettera
ai Corinzi: "Alcuni dicono di essere di Cefa, altri di Apollo, ma io sono
di Gesù Cristo!" (1Cor 3,1-23)
Sto con Gesù Cristo che chiede di amare,
servire, aiutare, i piccoli e i poveri; di accogliere gli immigrati, i
carcerati, i malati, i nomadi e di annunciare il Vangelo di Salvezza a
tutti, affinché tutti siano salvi. (cfr Mt 25,
35-40).
Sto dalla parte del Crocifisso abbandonato e
deriso, per condividere con Lui la fede nell'abbandono al Padre: "In
manus tuas". Nelle tue mani, Padre, mi rifugio e confido.
Sto dalla parte della Chiesa, che amo e servo
e che cerco di traghettare verso il Nuovo Millennio perché sia bella,
affascinante, libera dagli schemi prefabbricati e vuoti di significato.
Sto dalla parte della Tradizione che ci è
stata trasmessa dagli Apostoli, i quali ci hanno consegnato la Fede e
l'Amore per Gesù Cristo ma, al contempo, cerco di servire anche tutte le
tradizioni della pietà popolare, indirizzandole ad essere patrimonio di
Fede, di Carità e del Messaggio di Gesù (cfr. volumetto delle Feste in
Diocesi pag. 1-12).
Quando sento criticare la Chiesa, "nostra
Madre" soffro profondamente e mi industrio a ricuperare le cause serie che
possono averle determinate ma, tuttavia, devo compiere scelte religiose
per liberare questa nostra bellissima Chiesa, bella ed indefettibile Sposa
dell'Agnello Immolato, da ogni bruttura e immagine distorta, anche se
queste provocano fastidio e, a volte, incomprensione.
Con la Chiesa di Frosinone-Veroli-Ferentino,
con i miei Confratelli del Consiglio Presbiterale, con quanti hanno
condiviso questo amore e l'hanno tradotto in servizio generoso e
disinteressato, stiamo lavorando intensamente per essere sempre più umili
ma fattivi servitori del Vangelo e dei nostri fratelli.
"Con lo sguardo fisso su Gesù, Parola della
vita", andremo avanti…ma venite anche voi!
Vi benedico tutti, amandovi uno per uno, tutti
nel nome del Signore Gesù Cristo. Amen!
+ Salvatore, Vescovo
e il Consiglio Presbiterale.
