professionisti a servizio del
Vangelo
Etica Cristiana per lo sviluppo e l'occupazione nelle piccole e medie
imprese
etica_cristiana_ucid 02/05/2007,18:37 40.80 Kb
ETICA DEL PROFITTO:
Considerazioni alla luce della Dottrina
Sociale della Chiesa
qui
Identità
I professionisti dell'UCID applicano i fondamentali
principi basilari della dottrina Sociale della Chiesa, sia nella fase
della ricerca delle conoscenze e sia nella fase delle relative
applicazioni. Il lavoro viene riconosciuto come una "grazia di Dio" da
coltivare per il benessere dell'uomo in quanto essere sociale e figlio di
Dio.
L'UCID aprendosi decisamente alle sfide future
socio-economiche indica che per i professionisti cristiani il profitto non
è l'unico fine dell'agire umano. Infatti in una economia di libero mercato
debbono essere fatte scelte compatibili e sostenute dall'etica cristiana.
Sua Santità Giovanni Paolo II nella Centesimus Annus
afferma: "..il mercato libero è lo strumento più
efficiente per utilizzare le risorse e rispondere efficacemente alle
necessità", e continua dicendo "… ma
questo è vero solamente per quelle necessità che sono solvibili nella
misura in cui esse sono dotate di potere di acquisto e sono capaci di
ottenere un prezzo soddisfacente. Ma ci sono molte necessità umane che non
trovano una collocazione sul mercato"
Su queste parole, così preziose per la spiritualità dell'UCID,
nasce il dovere di giustizia e verità di non permettere che tali necessità
umane fondamentali siano disattese. Occorre dunque che il professionista,
con il suo genio creativo, porti a sviluppare iniziative economiche che
sono il risultato della propria esperienza e della propria abilità
professionale, avendo l'altro non solo come valore collaborativo ma come
incipit di partenza del proprio essere professionista del lavoro.
Infatti il sistema di mercato non può soddisfare tutte le
necessità umane, come ad esempio la vita sociale e culturale,
l'educazione, la formazione della famiglia, il raggiungimento della
dignità per sé e per la comunità.
Questi elementi sono stimolo per i professionisti dell'UCID
di lavorare sul capitale ma nella relazione tra il lavoratore ed il bene
che egli produce.
Progetto professionale
Il progetto professionale dell'UCID si può così sintetizzare:
Formazione nel settore imprenditoriale e per le
programmazioni economiche in qualsiasi Paese del mondo e nelle diverse
forme economiche puntando su: progresso scientifico, innovazione
tecnologica, rapida evoluzione socio-economica, globalizzazione dei
mercati. Ricerca dei "cervelli" trainanti per l'assestamento e la migliore
convivenza fra i popoli.
Il Centro Studi Iaboni si pone i seguenti obiettivi:
-
Formazione dei trainanti
imprenditori e top management (formation of leading entrepreneurs and
top management) - Valutare progetti d'impresa (venture evaluation)
- Formulare strategie d'impresa (venture strategy)
- Avviare un'impresa (venture startup)
- Concludere affari (dealmarking)
- Stabilire e mantenere una rete di conoscenza (networking)
- Raccogliere tutti i frutti di un'attività (harvesting)
- Infondere spirito di corpo (team building)
-
Valutare realisticamente le possibilità offerte da una
situazione (career enviromental assessment) - Giudicare la moralità di un'azienda (ethical assessment)
- Generare ed attuare idee (generate and actuate ideas)
Per saperne di più contattare
Il Centro Studi Iaboni
sito in Frosinone
Via Lago di Como, 44
tel. 0775-874322
Fax. 0775-871842
e-mail:
info@centrostudiaboni.191.it
UCID – UNIONE CRISTIANA
IMPRENDITORI E DIRIGENTI
GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO
SEZIONE PROVINCIALE DI
FROSINONE
Frosinone – Via Lago di Como
44
APERTURA DELL'ANNO SOCIALE 2005
Convegno di
studio sul tema:
LA UCID E
L'ETICA DEL PROFITTO
Sede: Sala
UCID
Frosinone
– Via Lago di Como, 44
Sabato
11 dicembre 2004
– ore 11.00
PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE EMILIO IABONI
Un saluto ed un ringraziamento
alle autorità e agli amici UCIDINI;
un caloroso ringraziamento a
S.E.R. Salvatore Boccaccio per il conforto morale e lo stimolo operativo
al nostro sodalizio;
un ringraziamento agli
operatori della stampa e delle emittenti televisive per la collaborazione
assidua alle nostre iniziative.
L'anno sociale 2005 della
nostra Sezione UCID, si apre all'insegna dell'etica del profitto, dopo la
conferenza stampa del 28 giugno 2004 presso l'Episcopio per l'attività
svolta dal sodalizio nel ventennio dalla costituzione.
Il profitto sarà lecito e ben
ottenuto nella misura in cui rispetterà tutte le norme della morale
naturale. Una volta che il profitto sia stato acquisito, il modo di
impiegarlo può essere diverso a seconda delle convinzioni etico-religiose,
di coloro che ne dispongono. La dottrina sociale della chiesa riconosce
la giusta funzione del profitto,come primo indicatore del buon andamento
dell'azienda.
Sebbene, sia abbastanza chiara
la condizione a cui è lecito ottenere un profitto, non è, forse, del tutto
chiara la nozione di profitto.
Nessuna attività economica
potrebbe essere intrapresa, se non in vista di un profitto. La
remunerazione del capitale è mediamente valutata con un tasso di sconto o
d'interesse, che, in regime di libera concorrenza, è aggiornato per tutti.
Einaudi affermava: "In regime di libera concorrenza, il profitto dovrebbe
tendere a zero, non esistere". Si può allora aggiungere che il profitto
non è, semplicemente, la remunerazione del capitale, ma è un compenso
dovuto al fatto che questo capitale viene rischiato, oltre che impiegato.
Quando le risorse siano
combinate in modo tale da venire incontro alle future esigenze del mercato,
prima che altri concorrenti, anche in regime di libera concorrenza,
riescano ad impiegare le loro risorse in modo da rispondere a queste
esigenze di mercato, deve passare un certo tempo. In questo frattempo,
coloro che hanno saputo organizzare la produzione, debbono ottenere una
giusta remunerazione del capitale impiegato.
Quanto più i profitti saranno
alti, tanto più si evidenzia che l'impresa è
venuta incontro ad una esigenza del mercato sotto l'aspetto economico, per
il bene comune. Questo, ovviamente, presuppone che, nell'eseguire il
programma economico, si rispettino tutte le norme morali e anche tutte le
norme giuridiche.
Se, per rispettare il
concorrente, si evita di abbassare i costi, ciò va chiaramente contro il
bene economico comune. Siamo in epoca in cui un numero sempre maggiore di
operatori assume un orizzonte globale per le scelte che deve operare in
funzione delle opportunità di crescita e del profitto. Il nuovo orizzonte
della società globale non è dato semplicemente dalla presenza di legami
economici e finanziari tra attori nazionali operanti in Paesi diversi, ma
dalla natura assolutamente inedita del sistema di relazioni che si va
sviluppando. Sempre più decisivo e centrale diventa il ruolo dei mercati
finanziari, le cui dimensioni, in seguito alla liberalizzazione degli
scambi e alla circolazione dei capitali, si sono accresciute enormemente
con una velocità impressionante, al punto da consentire agli operatori di
spostare, da una parte all'altra del globo, capitali in grandi quantità.
Si tratta di una realtà multiforme e non semplice da decifrare, in quanto
si dispiega su vari livelli ed evolve continuamente, lungo traiettorie
difficilmente prevedibili.
I concorrenti normalmente sono
spazzati dal mercato per l'abbassamento dei costi di produzione. Ci sono
tanti modi non leciti per intervenire sulla concorrenza, ma questi
rappresentano modi di agire che violano la morale, che escludono la
liceità del profitto.
L'ampiezza delle scelte per
reinvestire il profitto è di grande entità, e si può estendere
principalmente, non soltanto a chi lavora nell'azienda, ma in varie
generosità e liberalità ivi comprese i poveri.
Nei primi secoli i cristiani
avevono sviluppata una discussione a questo proposito: di come, cioè,
dovesse essere interpretata la convinzione di abbandonare tutte le proprie
ricchezze per seguire Cristo o i suoi apostoli. Questa discussione aveva
due modelli: uno era appunto quello di disfarsi delle ricchezze e darle ad
altri. "Vendete tutto". Ma per vendere ci deve essere qualcuno in grado
di comprare, altrimenti il valore del bene scenderebbe a zero. Inoltre
occorre che chi compra, faccia rendere questi beni, per dare il ricavato
ai poveri.
Lo stesso Sant'Agostino, si
pose questo dilemma e lo risolse così: "Date tutto ciò che è in più ai
poveri, ma non distruggete la concentrazione di capitale". Difatti, la
concentrazione di capitale é necessaria per lo sviluppo aziendale. Un
capitale estremamente disperso non può essere impiegato in modo redditizio
e non può dare profitto.
E' comunque evidente che la
concentrazione di capitale è necessaria per il miglioramento e la
continuità operativa aziendale, oltre all'organizzazione della produzione
estremamente complessa.
La collaborazione economica è
pur sempre forzata dal bisogno; se non ci fossero i bisogni, ben pochi si
assoggetterebbero a svolgere certe attività di rischio. Tuttavia, queste
attività vengono sempre più esercitate attraverso le macchine e le
apparecchiature elettroniche, grazie ad una maggior redditività del
capitale.
E' opportuno a questo punto
esaminare il problema inverso del profitto, cioè, come gestire le perdite
eticamente lecite, non imputabile all'imprenditore ma al mercato
sfavorevole. Le possibilità di intervento in tale situazione sono
molteplici, ma la più consigliata può essere l'aggiornamento del processo
di produzione e dei prodotti, rispondente alle modificate esigenze di
mercato.
E' indispensabile che,
all'interno dell'impresa, il legittimo perseguimento del profitto si
armonizzi con l'irrinunciabile tutela della dignità delle persone che a
vario titolo operano nella stessa impresa. Le due esigenze non sono
affatto in contrasto l'una con l'altra, dal momento che, da una parte, non
sarebbe realistico pensare di garantire il futuro dell'impresa senza la
produzione di beni e servizi e senza conseguire profitti che siano il frutto
dell'attività economica svolta; dall'altra parte, consentendo alla persona
che lavora di crescere, si favorisce una maggiore produttività ed
efficacia del lavoro stesso.
Il mercato, infatti, non può
trovare in se stesso il principio della propria legittimazione. Spetta
alla coscienza individuale e alla responsabilità pubblica stabilire un
giusto rapporto tra mezzi e fini. (Giovanni Paolo II, Centesimus Annus
41). L'utile individuale dell'operatore economico, sebbene legittimo, non
deve mai diventare l'unico obiettivo. Accanto ad esso, ne esiste un altro,
altrettanto fondamentale e superiore, quello dell'utilità sociale, che
deve trovare realizzazione non in contrasto, ma in coerenza con la logica
del mercato e del giusto profitto. Quando svolge le importanti funzioni,
sopra ricordate, il libero mercato diventa funzionale al bene comune e
allo sviluppo integrale dell'uomo.
La ripartizione degli effetti
positivi del profitto derivante dall'attuale progresso tecnologico, merita
un intervento più incisivo ed attuativo in seno alle nazioni unite.
Le innovazioni infatti possono
penetrare e diffondersi globalmente se i potenziali benefici raggiungono
una soglia minima delle risorse finanziarie. E' evidente che le disparità
territoriali nell'accesso alle conoscenze tecnico-scientifiche, che danno
origine all'incremento dei prodotti tecnologicamente avanzati, possono
allargare, anziché ridurre, le disuguaglianze tra i Paesi ricchi e i Paesi
poveri. Data la natura delle dinamiche in atto, la libera circolazione di
capitali non è sufficiente a favorirne l'avvicinamento. Il commercio
internazionale, se opportunamente orientato, promuove lo sviluppo ed è
capace di aumentare le risorse per creare una nuova occupazione.
La dottrina sociale della
chiesa ha continuamente evidenziato le distorsioni del sistema commerciale
internazionale che spesso, a causa delle politiche protezionistiche,
ostacola la crescita del trasferimento di tecnologie verso i paesi poveri.
Il continuo deterioramento di scambio delle materie prime e l'aggravarsi
del divario tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri, ha richiamato
l'importanza dei criteri etici che dovrebbero orientare e incrementare le
relazioni economiche internazionali.
I diritti e i bisogni dei
paesi poveri, nelle politiche commerciali e di cooperazione internazionale,
debbono evitare l'incremento della povertà nei paesi poveri e l'incremento
della ricchezza nei Paesi ricchi.
E' auspicabile che il recente "Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa"
faccia maturare personalità credenti autentiche e le ispiri ad essere
testimoni credibili, capaci di modificare i meccanismi della società
attuale col pensiero e l'azione!
Grazie.
Prof.
Emilio Iaboni
Il Sommario dell'Incontro 2005
qui
ETICA DEL PROFITTO:
Considerazioni alla luce della Dottrina
Sociale della Chiesa
qui
DEPLIANT ILLUSTRATIVO
AGGIORNATO CON LA UDIENZA DI SUA SANTITA' DEL 4/12/2004
1
&
2
APERTURA DELL'ANNO SOCIALE
2005
DELLA SEZIONE UCID DI
FROSINONE E PROVINCIA
STUDIO ASSOCIATO
CENTRO STUDI IABONI
da un
cinquantennio al servizio della operatività
Ricerca, studia, programma,
realizza le iniziative operative.
Researches,
studies, plans, carries out the operational initiatives.
Si inserisce nella direzione e
gestione delle aziende.
It carries
out the management of enterprises.
Dispone di un proprio edificio
per i servizi, uffici e recapiti degli operatori economici.
It has it's
own building where the economic operatiors live and have their office in
order to provide the services.
Prof. Emilio Iaboni
Docente Universitario –
Dottore Commercialista – Economista – Revisore Contabile – Premio Cultura
– Presidenza Consiglio dei Ministri.
Dott. Lino Iaboni
Dottore Commercialista –
Revisore Contabile – Tributarista – ricerche e studi sui sistemi
informativi.
Dr.ssa Cinzia Iaboni
Rag. Commercialista ed
economista d'impresa – Revisore Contabile – Diritto del Lavoro.
Dott. Marco De Giorgi
Rag. Commercialista ed
economista d'impresa – Revisore Contabile – Tributarista.
Cons. Marina Coccia
Applicazione matematiche sui
sistemi informativi
Collaboratori interni ed
esterni esperti nei settori operativi e Università.
FROSINONE
Via Lago di Como, 44 –
tel. 0775 874322 (6 linee urbane) – Telefax 0775 871842 – e.mail: info@centrostudiaboni.191.it
La ricerca, lo
sviluppo delle tecnologie, Know-how, il terziario avanzato, l'informatica
e la telematica.
The
research, the development of technologies, the Know-how, advanced
tertiary, informatics and telematics.
Con l'utilizzo
consistente di tecnologie internet based, il Centro Studi Iaboni è in
grado di espletare tutta la propria attività in qualsiasi parte del globo.
LA
CONCRETA E FINALIZZATA ATTIVITA' DEL CENTRO STUDI IABONI PER LA
REALIZZAZIONE DI
NUOVE
INIZIATIVE PRODUTTIVE E PER L'ASSISTENZA, CONSULENZA E SVILUPPO DELLE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE
1. Formazione dei trainanti
imprenditori e top management (top management and the forming of leading
entrepreneurs)
2. valutare progetti d'impresa (venture
evaluation);
3. formulare strategie d'impresa (venture
strategy);
4. avviare un'impresa (venture startup);
5. concludere affari (dealmaking);
6. stabilire e mantenere una rete di
conoscenza (networking);
7. raccogliere tutti i frutti di
un'attività (harvesting);
8. infondere spirito di corpo (team
building);
9. valutare realisticamente le possibilità
offerte da una situazione (assessment of various situations)
10. giudicare la moralità di un'azienda (ethical
assessment);
11. generare ed attuare idee (generate and
actuate ideas);
Attività operativa:
– informazioni
preliminari sulle vigenti leggi che regolano gli investimenti interni ed
esteri;
–
informazioni
sulle prospettive del mercato interno e dei mercati internazionali; esame
della professionalità dei promotori delle iniziative nei settori di
attività ove si vuole operare;
–
esame dei
piani finanziari relativi alle iniziative operative;
– esame
delle localizzazioni delle iniziative da realizzare con tutte le
problematiche connesse;
– progettazione
delle iniziative a mezzo di tecnici specializzati nei vari comparti
operativi, complete degli elaborati tecnici per
– l'ottenimento
della concessione a costruire e per predisporre le richieste dei benefici
finanziari e contributivi;
– stesura
dei piani economici e finanziari, impostazione e presentazione delle
pratiche di finanziamento e contributo presso gli istituti finanziari e
presso i competenti uffici per il godimento delle diverse agevolazioni;
– seguire
le pratiche durante l'istruttoria presso istituti o uffici fino
all'ottenimento dei finanziamenti e contributi richiesti;
– collaborazione
in materia di accorgimenti professionali per le realizzazioni delle
iniziative con la massima economicità, ma con perfetta funzionalità,
secondo i dettami delle tecnologie più avanzate;
– appalto
dei lavori per la realizzazione delle iniziative produttive;
– collaborazione
nella delicata fase del decollo gestionale delle nuove unità produttive
realizzate, compreso la formazione della mano d'opera e dei quadri
dirigenziali, ecc;
– collaborazione
nella direzione e gestione di aziende locali nazionali ed internazionali.
