
Nessuno può avere Dio per Padre se non ha la Chiesa per madre (S. Cipriano)
Si è svolta nella concattedrale di Ferentino l’accoglienza di Mons. Amrbogio Spreafico, nostro Vescovo coadiutore, con il solenne Pontificale concelebrato con una buona rappresentanza del clero diocesano e una viva partecipazione delle confraternite e dei fedeli.
Dopo il saluto e l’accoglienza di Mons. Luigi Di Stefano, parroco della Concattedrale di Ferentino, in cui sono state messe in evidenze le radici storiche di Ferentino e il rapporto ineludibile della città con il Santo Maritre Ambrogio, è iniziato il solenne Pontificale.
Il Vescovo Coadiutore ha ringraziato per l’accoglienza Don Luigi e tutti i presenti accogliendo "quasi come un segno" la presenza del Martire Ambrogio in questa occasione duplice del Centenario e del Pontificale. Un invito a prendere personalmente "come compatrono, assieme al Santo Ambrogio Vescovo di Milano, anche Sant’Ambrogio Martire".
L’omelia di Mons. Ambrogio ha sviscerato le motivazioni per cui il Martire Ambrgio nello stesso tempo, attrae e può creare una certa soggezione.
"Attrae perché come uomo forte preparato alla guerra non ha esitato, una volta incontrato Cristo, a cambiare il cuore fino a donare la vita."
Proprio questa radicalità del dono interroga e può creare paura e distanza nel fedele.
"Eppure", ricorda Mons. Spreafico, "Ambrogio ha imparato a donarsi da Cristo che è, in un certo senso, il primo martire."
Ma il martirio non deve far paura. Questa è la conseguenza di una mentalità in cui si sceglie di non pensare solo a sé, al proprio tornaconto e alle proprie piccinerie ma si cerca di vedere l’altro, "il bene dell’altro".
Noi così abituati "a rancori, invidie, gelosie, mormorazioni siamo invitati da Ambrogio ad andare oltre e a donare il tempo e noi stessi ai fratelli".
"Questa è una esigenza di tutti, anche del Vescovo".
"Altrimenti rischiamo di essere infelici, privi di gioia, con il volto sempre serio".
"Il camminare assieme è ben rappresentato dal peregrinare che faremo al termine di questa celebrazione in cui saremo uniti con lo stesso cuore e lo stesso passo".
In questa sua capacità donativa Ambrogio è segno e stile per tutta la Diocesi.
Dopo l’omelia la concelebrazione è continuata solennemente con grande partecipazione di popolo fino alla peregrinatio svoltasi subito dopo.
Di seguito alcune foto della Concelebrazione Solenne.
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Disclaimer
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