Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa: cento i pellegrini guidati dal Vescovo Ambrogio

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Oltre cento pellegrini si sono recati (dal 24 giugno al 1 luglio scorso) in Terra Santa in occasione dell’Anno della Fede.

Il pellegrinaggio in terra Santa e’ sempre l’occasione per rivivere personalmente la bellezza della Sacra Scrittura; sentirsi contemporanei di Gesù, camminando negli stessi luoghi in cui il Signore ha vissuto e incontrato gli uomini.

Particolarmente entusiasmante e’ stato quello della nostra Diocesi (dal 24 giugno al 1° luglio scorso), guidato dal Vescovo Ambrogio, a cui hanno preso parte più di cento pellegrini provenienti da tante parrocchie; un’occasione quasi unica che non solo ci ha portato a scoprire i luoghi Santi, ma ci ha presentato a tuttotondo le realtà’, introducendo alla complessità della convivenza di uomini e religioni in questa terra tanto speciale.
Il viaggio è iniziato a Nazaret, dove l’angelo portò l’annuncio a Maria, con una suggestiva celebrazione eucaristica nella basilica, ed è proseguito alla volta della città’ Santa, Gerusalemme.
Un pellegrinaggio che ha avuto la sua singolarità’ non solo per la presenza del nostro Vescovo, che da esperto della Bibbia, ci ha fatto immergere in un’intensa esperienza di fede, ma anche dai molteplici incontri che tutto il gruppo di pellegrini ha avuto con le autorità religiose.
Intenso e commovente l’incontro con il Patriarca Latino di Gerusalemme Fouad Twal, che ci ha illustrato la presenza dei cristiani nella terra di Gesù, i passi fatti insieme con le diverse comunità’ religiose, il dialogo aperto.
Sempre a Gerusalemme il coinvolgente incontro con Oded Wiener, direttore Generale del Gran Rabbinato d’Israele e il Rabbino capo David Rosen, che con simpatia hanno risposto alle tante domande che i pellegrini hanno posto facendo una sintesi dei passi fatti nel dialogo e della strada ancora da compiere.
Un altro incontro importante per tutti e’ stato sicuramente quello con Padre Pizzaballa, Custode di Terra Santa, francescano, che con  chiarezza e semplicità ci ha fatto un quadro della situazione dei Cristiani in terra Santa.
Tutti questi incontri hanno lasciato un segno nell’ esperienza di ognuno dei partecipanti. Importanti sono state anche le guide che hanno saputo riassumere e sintetizzare millenni di arte, fede, cultura, politica. Il nostro Vescovo ci ha portati, con le sue meditazioni ad immergerci in quelle parole che per una settimana si sono concretizzate in luoghi ed incontri, una possibilità per ognuno di fare il punto della situazione della propria vita, proprio partendo dai luoghi di Gesù. Infine, culmine di tutto è stata la possibilità per ciascuno dei partecipanti di poter sostare un po’ in preghiera al Santo Sepolcro, presso la tomba vuota, stupiti e commossi, con il pensiero a quel mattino della Resurrezione. Sicuramente per tutti una grande esperienza di fede e di incontro.
Un pellegrinaggio che non termina ma che continuerà in una più profonda e fedele vita nella Chiesa partendo anche da una lettura personale della Bibbia, che come qualche pellegrino ha detto: “da oggi sarà sempre sul comodino, compagna delle mie giornate”.

foto-di-gruppola fotografia di gruppo che ritrae
i pellegrini dinanzi al Santo Sepolcro

vescovo-e-rabbino-rosenl’incontro con il Rabbino David Rosen

vescovo-e-pizzaballail Vescovo e Padre Pizzaballa, Custode di Terra Santa

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