La celebrazione

Nel ricordo di suor Maria Teresa Spinelli

Sabato 24 gennaio la Cattedrale di Frosinone era insolitamente piena di bambini, genitori, suore e autorità. Il motivo era la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo monsignor Santo Marcianò, in occasione della chiusura del 175° anniversario della morte della Venerabile suor Maria Teresa Spinelli, fondatrice delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria. La Messa è stata concelebrata da dieci sacerdoti della città.

La Venerabile Spinelli (1789 – 1850) giunse a Frosinone nel 1821, su invito del Comune, per aprirvi la prima scuola pubblica femminile. Nel 1827 fondò, sempre a Frosinone, la Congregazione delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria, oggi presenti a Frosinone con le due comunità di via Cavour (scuola dell’infanzia e primaria) e di via Tiburtina (scuola dell’infanzia).

Al suo ingresso in Cattedrale, il Vescovo è stato accolto dai bambini e si è piacevolmente intrattenuto con loro; all’inizio della celebrazione eucaristica, poi, è stato salutato in modo molto originale da una suora che impersonava Madre Spinelli e alcuni bambini della classe quinta, in costume tradizionale, che hanno ricordato quanto accaduto due secoli fa, ringraziando non solo il Vescovo, ma anche le autorità civili e militari che, in quel tempo, hanno voluto dare una svolta al progresso della città con l’apertura della scuola femminile comunale.

La Messa ha visto la partecipazione anche dell’Associazione dei Laici Agostiniani Spinelliani, ramo laicale della Congregazione delle Suore Agostiniane; la liturgia è stata accompagnata dal coro del M° Fabio Bracaglia. Prima della benedizione finale la Madre Generale, suor Pauline Kasila, ha tenuto un breve discorso di ringraziamento.

La chiusura del 175° anniversario della morte di suor Maria Teresa Spinelli (aperto lo scorso anno con una celebrazione presieduta da monsignor Ambrogio Spreafico) già preannuncia l’avvicinarsi del bicentenario della fondazione delle Suore Agostiniane, nel 2027, ricorrenza che vuole ridestare nella città di Frosinone anche la consapevolezza di custodire l’eredità spirituale e culturale di una donna che ne ha scritto un’importante pagina e che ci auguriamo di veder presto elevata all’onore degli altari.

di suor Marta Gadaleta

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