
Il 19 gennaio a Tecchiena, nella chiesa parrocchiale della Madonna del Carmine e all’inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, in un’atmosfera di grande raccoglimento, favorita altresì dalle preghiere della tradizione liturgica armena, le Chiese cristiane hanno pregato insieme, con la presenza per la prima volta a questo appuntamento di Santo Marcianò, vescovo delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino, i cui Uffici ecumenici hanno organizzato il tutto assieme ai responsabili delle altre Chiese, unitamente a padre Florentin Mititelu, romeno ortodosso, al pastore valdese Massimo Aquilante e all’evangelista Stefano Cacciatore, della Chiesa neoapostolica, e molti fedeli e partecipanti delle varie comunità.
La Chiesa armena, fondata dagli apostoli Taddeo e Bartolomeo, fu la prima ad essere riconosciuta ufficialmente già dal 301 d.C. Superando le vicende dei secoli, essa continua ad essere ancora faro di luce nel contesto odierno, religioso e civile. Fu san Narsete di Gla, patriarca armeno, a comporre preghiere particolari per venire incontro alla sensibilità popolare del suo tempo e offrire in modo creativo e amorevole l’annuncio di Cristo vero sole venuto per illuminare il mondo; una preghiera che anche oggi gli armeni usano fare all’alba. Così come affermato già nel Credo niceno-costantinopolitano, pietra miliare di tutti i cristiani, di cui l’anno scorso è stato commemorato il 1700° anniversario, Cristo “ Luce da Luce per la Luce”, è venuto in terra per far risplendere la Luce di Dio e condurci alla comunione d’amore tra noi e con Lui. Luce per la riconciliazione dei cristiani, imprescindibile per una testimonianza efficace della presenza di Dio nel mondo; luce per illuminare soluzioni per la pace ovunque.
La preghiera si è concentrata non sull’elenco dei mali del mondo ma è stata ricca di speranza per quello che possiamo aspettarci se ci lasciamo illuminare da Cristo, facendoci portatori di questa Luce. Sono risuonate le parole dell’apostolo Paolo: “Siate sempre umili, cordiali e pazienti; sopportatevi l’un l’altro con amore; cercate di conservare, per mezzo della pace che vi unisce, quella unità che viene dallo Spirito Santo[…] una sola è la fede, uno solo è il battesimo. Uno solo è Dio, Padre di tutti, al di sopra di tutti, che in tutti è presente e agisce» (Ef 4, 1-5). “Chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce” (Gv 12, 35-36).
In un mondo che va a rotoli e sembra spazzare via tutti i punti fermi finora ritenuti validi – ha sottolineato il pastore Aquilante – si può camminare insieme verso una Chiesa che non teme le diversità. Innalzando lo sguardo al Crocifisso-Risorto, i conflitti possono essere gestiti e depotenziati, i muri abbattuti e le diversità possono divenire motivo di crescita. L’ecumenismo non è frutto di sforzi diplomatici ma ha l’orizzonte più universalistico che si possa immaginare , lasciando che Dio si riappropri dell’umanità.
A queste parole ha fatto eco monsignor Marcianò, sottolineando che «camminare nella Luce (e non essere asserviti ad altre fonti di luce che invece accecano), significa cercare ciò che ci unisce e attingere luce nell’incontro con poveri, persone disagiate, sofferenti, bambini», con un richiamo al Concilio di Nicea che ha affermato che Dio si è fatto vicino, ci è venuto incontro attraverso Gesù Dio fatto uomo. La speranza nasce da qui e la possiamo sperimentare nel presente. E’ quella vita che Gesù ci ha donato dalla croce per “attirare tutti a Sé” e ci fa capaci di camminare come un solo corpo per essere Luce del mondo. E’ sorprendente come è proprio Cristo la risposta alla disumanizzazione dilagante, è Lui che ci dona la nostra vera umanità.
La cordialità e la stima reciproca fra il vescovo e i pastori delle altre Chiese, che, come detto all’inizio, è stata sperimentata e ha contrassegnato tutta la serata della preghiera per l’unità dei cristiani, è quindi anch’essa viva speranza di una Chiesa in cammino verso l’unità anche visibile nei cristiani.
di Grazia Passa
Ufficio Ecumenismo Diocesi Anagni-Alatri

