
Alle ore 3,10 del 22
febbraio, festa della cattedra di S. Pietro, il Signore ha chiamato a sé
don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. I funerali si
sono svolti giovedì 24 febbraio, alle ore 15 nel Duomo di Milano, dopo che
ininterrotto era stato il pellegrinaggio presso la camera ardente,
allestita nella cappella dell'Istituto Sacro Cuore.
Tutte le comunità del
Movimento della diocesi si sono ritrovate per recitare il rosario e
partecipare alle numerose Celebrazioni in suffragio del loro fondatore.
Molti hanno preso parte direttamente alle esequie: due treni speciali sono
partiti da Roma giovedì mattina presto.
I nostri sentimenti in
questi momenti di intenso dolore non sono stati mai di smarrimento o di
vuoto. Siamo grati al Signore per il dono alla nostra vita di una
Compagnia così paterna. Ora più che mai lo sentiamo padre, ora che è alla
presenza di quel Gesù che tanto ha amato e tanto ci ha insegnato ad amare.
Certamente non ci ha lasciato orfani, avendoci indicato con chiarezza la
strada per arrivare a quel Cristo che abbiamo imparato a conoscere e ad
amare come unica consistenza del reale.
Il carisma del "don
Gius" ha cambiato le nostre vite, rendendole più liete.
Ora da lassù ci
guarderà e sarà certamente il nostro Santo protettore. La morte non è mai
l'ultima parola, da quando il Figlio di Dio l'ha vinta.
Chiediamo a Maria, che
il don Gius ha amato in modo particolare in tutta la sua vita,
di vegliare sul nostro
cammino, perché sia sempre più lieto.
I responsabili
diocesani di Comunione e Liberazione
(24 febbraio
2005)
Don Carron parla di Don Giussani
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