
Per informazioni e consultazioni
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– 0775.238254 (il venerdì in questi orari: 9.00-13.00 e 14.00-17.00)
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Segue un articolo del Prof. Paolo Scaccia Scarafoni
È la più antica biblioteca d’uso pubblico del Lazio meridionale, essendo stata istituita a favore della città, il 20 gennaio 1773, dal prelato e giurista mons. Vittorio Giovardi (Veroli 1699 – Roma 1786) in accordo col vescovo di Veroli e con i rappresentanti del Seminario cittadino, nel cui edificio la Giovardiana ha sede. 
Essa mantiene inalterato l’assetto architettonico e decorativo originario, conferitole dall’architetto romano Niccolò Fagiuoli. Come è caratteristico delle biblioteche settecentesche italiane, gli ambienti principali sono due: un salone – di vaste proporzioni – per la consultazione e per la conservazione degli stampati; e un secondo ambiente per i manoscritti e per i materiali che necessitano di particolari cure nella conservazione. I volumi sono ordinati in scaffali chiusi, posti lungo le mura perimetrali ed accessibili – nella parte superiore – per mezzo di balconate.
La mobilia è tuttora quella voluta dal fondatore e l’estetica della biblioteca è completata dai ritratti dei più insigni personaggi storici locali.
I fondi librari ascendono a 20.000 stampati (dal sec. XV) e 550 manoscritti (dal sec. XII, latini, greci, siriaci, etiopici), che derivano in massima parte dalla biblioteca privata dell’istitutore e ne rispecchiano gli interessi. Vittorio Giovardi era decano del tribunale della Segnatura apostolica, atti vissimo membro dell’accademia letteraria romana dell’Arcadia, appassionato bibliofilo, erudito cultore di studi giuridici, paleografici, codicologici, epigrafici e – più in generale – storico-umanistici, con particolare riguardo al Lazio meridionale e alla natia Veroli; infatti, elaborò un’ampia e documentatissima Historia Verularum, che concerne le vicende storiche della città e dei centri della diocesi verolana.
Inoltre, la biblioteca conserva i seguenti beni archivistici:
§ un fondo di 132 pergamene (dal sec. XIII), accessione del 1924, derivante dalla famiglia Spani Molella di Veroli;
§ a titolo di deposito dal 1920, i fondi preunitari dell’Archivio storico del Comune di Veroli (pergamene dal sec. XIII e cartacei dal XV);
§ parimenti a titolo di deposito, l’Archivio della famiglia Campanari di Veroli (224 pergamene dal sec. XI e cartacei dal XV), che – tra i più risalenti della città – comprende anche le carte personali del fondatore della Giovardiana.
Per antiche accessioni, la Giovardiana comprende anche una raccolta archeologica (ex voto e materiali fittili d’età romana repubblicana, corredi funerari tardo-antichi, ceramiche medioevali); per donazione recente, la biblioteca conserva anche abiti della Corte pontificia, appartenuti alla famiglia del cardinale Gaetano Bisleti (1856-1935). Sono deposito da parte del Comune di Veroli le toghe senatorie della magistratura municipale in epoca pontificia (concessione papale del 1699).
servizi
Strumenti di ricerca disponibili in Biblioteca:
· Catalogo cartaceo per autore, soggetto personale e soggetto locale, con spoglio delle poligrafie;
· Catalogo a stampa degli incunabuli;
· Catalogo a stampa delle edizioni cinquecentine;
· Catalogo informatico degli stampati anteriori al 1830;
· Inventario a stampa dei manoscritti;
· Catalogo analitico a stampa dei manoscritti dei secoli XII-XVI;
· Regesto a stampa delle pergamene della biblioteca e dell’Archivio storico preunitario del Comune di Veroli (depositato in Giovardiana);
· Regesto su pc delle pergamene dell’Archivio Campanari e inventario su pc dei fondi cartacei del medesimo archivio;
· Inventario dattiloscritto dei fondi cartacei preunitari dell’Archivio storico preunitario del Comune di Veroli (depositato in Giovardiana).
Altri servizi:
· riproduzione digitale del materiale antico;
· Per statuto di fondazione, non può essere praticato il prestito;
· è prevista la visita guidata agli ambienti storici della biblioteca il martedì e giovedì (ore 9,30-12 e 16-17,30), sabato (ore 9,30-12) e nei giorni festivi (ma con orari e modalità da concordare preventivamente).
