Inno Akathisto per la Comunione Eucaristica

Inno Akathisto per la Comunione Eucaristica

Strofa 1
Preludio 1
Eletto Sposo delle anime e dei cuori, con la Tua incarnazione e la Tua morte sulla croce, hai sposato per sempre il genere umano, e ci hai dato come pegno di vita eterna lo stesso Tuo purissimo Corpo e Sangue.
Ecco ora secondo la Tua parola, anch'io indegno, oso avvicinarmi al Tuo divino banchetto e, ammirato dalla sua grandezza, Ti canto: Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Strofa 1
Tu hai mandato dall'altare celeste il Tuo Angelo al profeta Isaia con un carbone ardente, per purificare con esso le sue labbra. Egli, vedendoti seduto sul trono, si umiliò per la sua indegnità. Anch'io, impuro nell'anima e nel corpo, come oso accostarmi alla comunione dei Tuoi divini misteri, se Tu stesso non mi purifichi dall'alto? Per cui dalla profondità della mia anima Ti canto:
Gesù buonissimo, tocca con il fuoco
della Tua grazia anche le mie labbra impure.
Gesù, brucia le spine dei miei numerosi peccati.
Gesù, crea in me un cuore puro, e rinnova in me uno spirito saldo.
Gesù, libera dalla prigione delle passioni la mia povera anima.
Gesù, estingui in me i pensieri impuri e le cattive concupiscenze.
Gesù, dirigi i miei deboli passi sulla via dei Tuoi comandamenti.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 2
Avendo desiderato di mangiare con i discepoli la Tua ultima Pasqua prima della Tua passione, per dar loro nel mezzo di essa, l'ultimo e il più grande pegno del Tuo amore, due giorni prima hai mandato due di loro a Gerusalemme, per prepararla. Insegnandoci così come anche noi dobbiamo in tempo opportuno prepararci alla consumazione della nostra Pasqua divina, cioè il Tuo Corpo e il Tuo Sangue, riconoscente Ti canto: Alleluia.
 
Strofa 2
"Togliti i sandali dai tuoi piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo santo"[1], hai detto a Mosè dal roveto ardente ma non divorato per la Tua presenza invisibile. Il calice con il Tuo Corpo e il Tuo Sangue divino è veramente più santo del roveto ardente: io sono polvere, impuro, venduto al peccato. Allora con umiltà e fede Ti canto:
Gesù, Onnipotente, spogliami dell'uomo vecchio con le sue azioni.
Gesù, uccidi il seme della corruzione, che ha fatto il nido in me.
Gesù, spezza le catene del peccato, con le quali mi ha legato il nemico.
Gesù, dammi un cuore umile e uno spirito contrito.
Gesù, allontana da me le tentazioni e le seduzioni.
Gesù, rafforzami nella fede e nell'amore per Te.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.

Preludio 3
I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti: "Io sono il pane vivente, disceso dal cielo. Se qualcuno mangia di questo pane, vivrà in eterno. E il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo", hai detto ai giudei, che cercavano di vedere da parte Tua un segno dal cielo, simile alla manna di Mosè. Noi ascoltando queste parole e vedendone la realizzazione con timore cantiamo: Alleluia.
 
Strofa 3
Tu alzatoti da tavola, come racconta san Giovanni, e preso un panno, hai lavato i piedi dei discepoli , insegnandoci così di non avvicinarsi al Tuo divino banchetto non lavati dai nostri peccati con lacrime di pentimento. Percependo la grandissima necessità di questo bagno sacramentale e la povertà delle lacrime per la durezza del mio cuore, con Pietro Ti canto:
Gesù buonissimo, Tu stesso lavami non solo i piedi
ma anche le mani e il capo.
Gesù, rivelami l'abisso della mia anima depravata.
Gesù, apri in me la fonte della contrizione del cuore.
Gesù, bagnami con le gocce della rugiada della Tua misericordia.
Gesù, circondami con il timore del giudizio e delle pene eterne.
Gesù, risveglia la coscienza che dorme in me, e rafforza la sua voce.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 4
"Non è costui Gesù il figlio di Giuseppe, di cui conosciamo il padre e la madre? Come può ora dire: ‘Sono disceso dal cielo'?… Come può costui darci da mangiare la sua carne?" , mormoravano fra di loro i giudei, ascoltando la Tua gloriosa promessa di donarti in cibo ai fedeli, non sapendo, per la durezza dei loro cuori, credere con umiltà e gridare a Te: Alleluia.
 
Strofa 4
"Se non mangiate la Carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo Sangue, non avete la vita in voi", hai detto ai giudei tardi nel credere, e apparendo ad alcuni dei Tuoi discepoli dure da udire queste parole, i quali non conoscevano ancora i misteri del regno dei cieli. Noi che siamo stati illuminati dalla luce del Vangelo e guardiamo a volto scoperto la Tua gloria divina, con fede e con amore Ti cantiamo:
Gesù, che tutto puoi per la maestà della Tua forza e della Tua potenza.
Gesù, che puoi creare e compiere molto più di quanto
noi possiamo pensare e comprendere.
Gesù, che hai fatto piovere una volta la manna dal cielo in segno di questo Sacramento.
Gesù, come prototipo di questo Sacramento hai fatto scorrere l'acqua dalla roccia.
Gesù, hai mandato una nuvola di quaglie in cibo ai giudei affamati nel deserto.
Gesù, hai saziato una folla di cinque mila persone con cinque pani davanti agli occhi dei più increduli giudei.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio
Cenando con i discepoli "preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: ‘prendete e mangiate, questo è il mio Corpo spezzato per voi in remissione dei peccati'". Ascoltando questa divina e dolcissima voce con gratitudine cantiamo: Alleluia.


Strofa 5
"Chi si ciba della mia Carne e beve il mio Sangue rimane in me e io in lui", egli "ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno", cioè la risurrezione di vita e la beatitudine. Cercando di essere degno della desiderata risurrezione di vita dal profondo dell'anima Ti canto:
Gesù, avvicinati a chi cerca l'unione.
Gesù, entra nelle viscere, in tutte le mie membra e in tutte le mie ossa.
Gesù, sii la luce della mia mente ottenebrata.
Gesù, riempi di Te l'abisso del mio cuore incolmabile anche con tutti i beni della terra.
Gesù, richiama con la tua voce la mia coscienza.
Gesù, muovi e dirigi la mia volontà.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 6
"In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà", hai detto turbato interiormente ai tuoi discepoli durante la cena. Essi, nonostante fossero puri del pensiero del tradimento si chiedevano gli uni gli altri: "Sono forse io", dimostrando così la profondità della loro umiltà. Io, cosa posso dirti, che sette volte al giorno cado e Ti tradisco? Ma Tu stesso custodiscimi, perché alla fine non mi perda, e possa cantarTi riconoscente: Alleluia.
 
Strofa 6
"Come il tralcio non può portare frutto da se stesso, se non rimane nella vite, così nemmeno voi, se non rimanete in me" "Chi rimane in me ed io in lui, questi porta molto frutto": così insegnavi ai tuoi amati discepoli celebrando il mistero sulla strada verso il Gethsemani. Accogliendo questa esortazione e considerando la povertà della mia natura senza la Tua grazia, Ti canto insistentemente:
Gesù, celeste giardiniere, piantami Tu stesso nel Tuo giardino vivificante.
Gesù, vera vite, legami a Te, come vigna selvatica.
Gesù, radice sempre verde, riempimi con la linfa della vita eterna.
Gesù, vincitore di ogni mortalità, taglia ciò che è morto in me per l'arsura delle passioni.
Gesù, bello per la Tua bontà, adornami con i fiori di pensieri e di sentimenti buoni.
Gesù, grande nella misericordia, arricchiscimi con i frutti della vera penitenza e della verità.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 7
Al discepolo che durante la cena Ti chiedeva chinandosi sul Tuo petto: chi è colui che Ti tradisce?, Tu hai risposto: "E' quello a cui porgerò il boccone che sto per intingere". Intinto, dunque, il boccone, lo hai preso e lo hai porto a Giuda, figlio di Simone Iscariota, esortandolo a ravvedersi: ma lui essendo indurito dallo spirito cattivo, non ha voluto comprendere la voce d'amore del suo Maestro e Signore. Per la Tua grazia liberami da un tale indurimento di cuore, cantando a Te sempre: Alleluia.
 
Strofa 7
Compatendo la debolezza della nostra natura, alla quale sarebbe rivoltante mangiare la carne umana, non apertamente, ma sotto le specie del pane e del vino Ti sei compiaciuto di darci il Tuo purissimo Corpo e Sangue: avendo disposto con sapienza e amore per gli uomini la causa della nostra salvezza, Gesù, adattando lo stesso Tuo sacramento salvifico alla debolezza della nostra comprensione e dei nostri sentimenti. Meravigliato per un tale abbassamento della Tua sapienza verso la miseria della nostra natura, riconoscente Ti lodo così:
Gesù, che per confermare i dubbiosi più volte hai manifestato al santo banchetto al posto del pane e del vino, lo stesso Tuo Corpo e lo stesso Tuo Sangue.
Gesù, che ai Tuoi degni ministri dell'altare hai mostrato lo Spirito Santissimo discendere alla transustanziazione dei doni.
Gesù, che hai mandato al posto dei ministri indegni dell'altare i Tuoi Angeli invisibili per il compimento del sacramento divino.
Gesù, che con i miracoli avvenuti al santo banchetto hai convertito alla fede molti dei più grandi non credenti.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 8
Allora, dopo il boccone dato da Te al traditore, entrò in lui Satana, racconta san Giovanni. Oh che terribile castigo per la sua mancanza di fede! Oh che sorte infausta del traditore! Quello che doveva essere per la sua salvezza, è risultato per lui morte e rovina. Meditando su tale giudizio della Tua giustizia, con timore e trepidazione grido a Te: Alleluia.
 
Strofa 8
"Fate questo in memoria di me" hai detto ai Tuoi discepoli alla cena, donando loro sotto la specie del vino il Tuo proprio sangue. Quindi tutte le volte che mangiamo questo pane e beviamo questo calice, annunciamo la Tua morte, secondo le parole di san Paolo. Ricordando così ora la Tua passione, con contrizione Ti canto:
Gesù, che Ti sei consegnato volontariamente nelle mani dei Tuoi nemici per la salvezza del mondo.
Gesù, che non hai permesso che legioni di Angeli venissero in Tua difesa.
Gesù, che hai convertito alla penitenza il discepolo infedele con il Tuo sguardo e il canto del gallo.
Gesù, che non hai dato risposta alle domande insensate di Caifa e Pilato.
Gesù, dalla croce hai chiesto al Padre il perdono dei peccati per i Tuoi crocifissori.
Gesù, misericordiosissimo, il Tuo discepolo amato hai dato in figlio a Tua Madre.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio
"Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo", hai gridato amaramente al discepolo infedele, quando venne con la corte nel giardino del Gethsemani cercando di tradirti con un bacio. Però anche questa acutissima parola non ha colpito di pentimento la sua anima, indurita nel male. Conoscendo l'incostanza e temendo la mia volontà, fa che non Ti dia anch'io un giorno il bacio irriconoscente di Giuda. Tu stesso fortificami con la Tua grazia, perché con il buon ladrone possa cantarti sempre: Alleluia.
 
Strofa 9
"Che tutti siano uno come tu, Padre, in me ed io in te, affinché siano anch'essi in noi, in modo che il mondo creda che tu mi hai mandato": così hai dichiarato nell'ultima grande preghiera al Padre. Seguendo questa Tua dolcissima voce e avendo l'ardire per la potenza della Tua preghiera, con fede Ti dico:
Gesù, che unisci tutto in unità – riunisci tutti noi inseparabilmente con Te e con Tuo Padre.
Gesù, che riconcili tutto, donaci di essere uno spirito nella fede e nell'amore per Te.
Gesù, che non sopporti inimicizia e divisione, estingui le eresie e gli scismi cattivi.
Gesù, che ami e hai misericordia di tutti, raccogli in un gregge tutte le pecore perdute.
Gesù, che doni la pace a tutti, estingui l'invidia e le contese tra coloro che invocano il Tuo nome.
Gesù, che mi comunichi allo stesso Tuo Corpo e Sangue, che io sia veramente Carne della Tua Carne e Ossa delle Tue Ossa.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.

Preludio 10
Alle nozze a Cana di Galilea, hai cambiato l'acqua in vino, dimostrando così il primo segno della Tua forza divina. Salendo sulla croce, quale Sposo delle anime, hai mostrato l'ultimo miracolo di amore ai credenti in Te, cambiando il pane nel Tuo Corpo e il vino nel Tuo Sangue, nutrendo anche me in questo modo per la vita eterna che riconoscente Ti canto: Alleluia.
 
Strofa 10
Alla Tua resurrezione in viaggio con due dei tuoi discepoli nella veste di pellegrino verso Emmaus, insegnavi loro sul mistero delle Tue sofferenze: i loro occhi erano coperti per non riconoscerTi, ma il loro cuore ardeva per la dolcezza delle Tue parole. Avendo ceduto alle loro insistenze entrasti per cenare con loro, e pronunciata la benedizione sul pane, lo distribuisti loro: allora si aprirono i loro occhi, e Ti riconobbero. Essendo simile a quei discepoli, anch'io ardisco con umiltà a innalzare a Te la mia voce:
Gesù, pazientissimo, non lasciare anche me solo sulla via della vita per la povertà della mia fede.
Gesù, insegnami, come a loro, a comprendere le profezie su di Te e il mistero dell'unione di grazia con Te.
Gesù, riscalda e infiamma, come a quei discepoli, il mio cuore freddo.
Gesù, buonissimo, rimani con me, perché già è giunto a sera il giorno della mia vita.
Gesù, dammi di riconoscerTi veramente nell'attuale spezzare del pane misterioso e nel bere dal calice.
Gesù, fa che anch'io avendo conosciuto la forza del Tuo amore, ne sia l'annunciatore per i miei fratelli.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 11

"Chi si ciba della mia Carne e beve il mio Sangue rimane in me e io in lui", egli "ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno", cioè la risurrezione di vita e la beatitudine. Cercando di essere degno della desiderata risurrezione di vita dal profondo dell'anima Ti canto:
Gesù, avvicinati a chi cerca l'unione.
Gesù, entra nelle viscere, in tutte le mie membra e in tutte le mie ossa.
Gesù, sii la luce della mia mente ottenebrata.
Gesù, riempi di Te l'abisso del mio cuore incolmabile anche con tutti i beni della terra.
Gesù, richiama con la tua voce la mia coscienza.
Gesù, muovi e dirigi la mia volontà.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 6
"In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà", hai detto turbato interiormente ai tuoi discepoli durante la cena. Essi, nonostante fossero puri del pensiero del tradimento si chiedevano gli uni gli altri: "Sono forse io", dimostrando così la profondità della loro umiltà. Io, cosa posso dirti, che sette volte al giorno cado e Ti tradisco? Ma Tu stesso custodiscimi, perché alla fine non mi perda, e possa cantarTi riconoscente: Alleluia.
 
Strofa 6
"Come il tralcio non può portare frutto da se stesso, se non rimane nella vite, così nemmeno voi, se non rimanete in me" "Chi rimane in me ed io in lui, questi porta molto frutto": così insegnavi ai tuoi amati discepoli celebrando il mistero sulla strada verso il Gethsemani. Accogliendo questa esortazione e considerando la povertà della mia natura senza la Tua grazia, Ti canto insistentemente:
Gesù, celeste giardiniere, piantami Tu stesso nel Tuo giardino vivificante.
Gesù, vera vite, legami a Te, come vigna selvatica.
Gesù, radice sempre verde, riempimi con la linfa della vita eterna.
Gesù, vincitore di ogni mortalità, taglia ciò che è morto in me per l'arsura delle passioni.
Gesù, bello per la Tua bontà, adornami con i fiori di pensieri e di sentimenti buoni.
Gesù, grande nella misericordia, arricchiscimi con i frutti della vera penitenza e della verità.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 7
Al discepolo che durante la cena Ti chiedeva chinandosi sul Tuo petto: chi è colui che Ti tradisce?, Tu hai risposto: "E' quello a cui porgerò il boccone che sto per intingere". Intinto, dunque, il boccone, lo hai preso e lo hai porto a Giuda, figlio di Simone Iscariota, esortandolo a ravvedersi: ma lui essendo indurito dallo spirito cattivo, non ha voluto comprendere la voce d'amore del suo Maestro e Signore. Per la Tua grazia liberami da un tale indurimento di cuore, cantando a Te sempre: Alleluia.
 
Strofa 7
Compatendo la debolezza della nostra natura, alla quale sarebbe rivoltante mangiare la carne umana, non apertamente, ma sotto le specie del pane e del vino Ti sei compiaciuto di darci il Tuo purissimo Corpo e Sangue: avendo disposto con sapienza e amore per gli uomini la causa della nostra salvezza, Gesù, adattando lo stesso Tuo sacramento salvifico alla debolezza della nostra comprensione e dei nostri sentimenti. Meravigliato per un tale abbassamento della Tua sapienza verso la miseria della nostra natura, riconoscente Ti lodo così:
Gesù, che per confermare i dubbiosi più volte hai manifestato al santo banchetto al posto del pane e del vino, lo stesso Tuo Corpo e lo stesso Tuo Sangue.
Gesù, che ai Tuoi degni ministri dell'altare hai mostrato lo Spirito Santissimo discendere alla transustanziazione dei doni.
Gesù, che hai mandato al posto dei ministri indegni dell'altare i Tuoi Angeli invisibili per il compimento del sacramento divino.
Gesù, che con i miracoli avvenuti al santo banchetto hai convertito alla fede molti dei più grandi non credenti.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 8
Allora, dopo il boccone dato da Te al traditore, entrò in lui Satana, racconta san Giovanni. Oh che terribile castigo per la sua mancanza di fede! Oh che sorte infausta del traditore! Quello che doveva essere per la sua salvezza, è risultato per lui morte e rovina. Meditando su tale giudizio della Tua giustizia, con timore e trepidazione grido a Te: Alleluia.
 
Strofa 8
"Fate questo in memoria di me" hai detto ai Tuoi discepoli alla cena, donando loro sotto la specie del vino il Tuo proprio sangue. Quindi tutte le volte che mangiamo questo pane e beviamo questo calice, annunciamo la Tua morte, secondo le parole di san Paolo. Ricordando così ora la Tua passione, con contrizione Ti canto:
Gesù, che Ti sei consegnato volontariamente nelle mani dei Tuoi nemici per la salvezza del mondo.
Gesù, che non hai permesso che legioni di Angeli venissero in Tua difesa.
Gesù, che hai convertito alla penitenza il discepolo infedele con il Tuo sguardo e il canto del gallo.
Gesù, che non hai dato risposta alle domande insensate di Caifa e Pilato.
Gesù, dalla croce hai chiesto al Padre il perdono dei peccati per i Tuoi crocifissori.
Gesù, misericordiosissimo, il Tuo discepolo amato hai dato in figlio a Tua Madre.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio
"Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo", hai gridato amaramente al discepolo infedele, quando venne con la corte nel giardino del Gethsemani cercando di tradirti con un bacio. Però anche questa acutissima parola non ha colpito di pentimento la sua anima, indurita nel male. Conoscendo l'incostanza e temendo la mia volontà, fa che non Ti dia anch'io un giorno il bacio irriconoscente di Giuda. Tu stesso fortificami con la Tua grazia, perché con il buon ladrone possa cantarti sempre: Alleluia.
 
Strofa 9
"Che tutti siano uno come tu, Padre, in me ed io in te, affinché siano anch'essi in noi, in modo che il mondo creda che tu mi hai mandato": così hai dichiarato nell'ultima grande preghiera al Padre. Seguendo questa Tua dolcissima voce e avendo l'ardire per la potenza della Tua preghiera, con fede Ti dico:
Gesù, che unisci tutto in unità – riunisci tutti noi inseparabilmente con Te e con Tuo Padre.
Gesù, che riconcili tutto, donaci di essere uno spirito nella fede e nell'amore per Te.
Gesù, che non sopporti inimicizia e divisione, estingui le eresie e gli scismi cattivi.
Gesù, che ami e hai misericordia di tutti, raccogli in un gregge tutte le pecore perdute.
Gesù, che doni la pace a tutti, estingui l'invidia e le contese tra coloro che invocano il Tuo nome.
Gesù, che mi comunichi allo stesso Tuo Corpo e Sangue, che io sia veramente Carne della Tua Carne e Ossa delle Tue Ossa.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.

Preludio 10
Alle nozze a Cana di Galilea, hai cambiato l'acqua in vino, dimostrando così il primo segno della Tua forza divina. Salendo sulla croce, quale Sposo delle anime, hai mostrato l'ultimo miracolo di amore ai credenti in Te, cambiando il pane nel Tuo Corpo e il vino nel Tuo Sangue, nutrendo anche me in questo modo per la vita eterna che riconoscente Ti canto: Alleluia.
 
Strofa 10
Alla Tua resurrezione in viaggio con due dei tuoi discepoli nella veste di pellegrino verso Emmaus, insegnavi loro sul mistero delle Tue sofferenze: i loro occhi erano coperti per non riconoscerTi, ma il loro cuore ardeva per la dolcezza delle Tue parole. Avendo ceduto alle loro insistenze entrasti per cenare con loro, e pronunciata la benedizione sul pane, lo distribuisti loro: allora si aprirono i loro occhi, e Ti riconobbero. Essendo simile a quei discepoli, anch'io ardisco con umiltà a innalzare a Te la mia voce:
Gesù, pazientissimo, non lasciare anche me solo sulla via della vita per la povertà della mia fede.
Gesù, insegnami, come a loro, a comprendere le profezie su di Te e il mistero dell'unione di grazia con Te.
Gesù, riscalda e infiamma, come a quei discepoli, il mio cuore freddo.
Gesù, buonissimo, rimani con me, perché già è giunto a sera il giorno della mia vita.
Gesù, dammi di riconoscerTi veramente nell'attuale spezzare del pane misterioso e nel bere dal calice.
Gesù, fa che anch'io avendo conosciuto la forza del Tuo amore, ne sia l'annunciatore per i miei fratelli.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 11
Al vincitore hai promesso di dare da mangiare dall'albero della vita, che è in mezzo al Paradiso di Dio, e della manna nascosta. A tale banchetto in cielo, sia per me una preparazione sulla terra la comunione al Tuo Corpo e al Tuo Sangue, al quale accostandomi ora indegnamente Ti grido: Alleluia.
 
Strofa 11
"Chi mangia e beve senza discernere il corpo, mangia e beve la propria condanna", spiega Paolo che è salito al cielo a chi si accosta alla comunione. Per questo anch'io ho paura e temo la mia indegnità, ma fa' che io non mi allontani a lungo dal contatto con Te, e non sia acchiappato dal lupo spirituale, perciò vengo a Te con tali parole:
Gesù, accoglimi, come hai accolto il pubblicano, la peccatrice e il ladrone:
Gesù, non avere ribrezzo di entrare sotto il tetto della mia anima, anche se è tutto vuoto e caduto.
Gesù, apri anche i miei occhi spirituali, come li hai aperti al cieco nato.
Gesù, comanda anche a me, come al paralitico, alzati e cammina.
Gesù, ferma la corrente dei desideri impuri dell'anima mia, come hai fermato il flusso della donna emorroissa.
Gesù, cura la lebbra della mia anima e della mia coscienza.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 12
Per l'invidia del diavolo, che ha parlato tramite la bocca del serpente, tutto il genere umano per avere mangiato del frutto proibito è stato cacciato dal Paradiso e consegnato alla morte. Con il cibo del Tuo Santissimo Corpo e Sangue, a tutti gli uomini è stata donata di nuovo la vita eterna e sono stati innalzati alla dignità originaria. La comunione ai Tuoi vivificanti misteri è medicina contro il veleno del serpente e seme di immortalità. Perciò riconoscente Ti dico: Alleluia.
 
Strofa 12
Ecco sto davanti al calice dei Tuoi divini misteri, non abbandono i miei cattivi pensieri: solo la Tua grazia che tutto può mi infonde coraggio e mi attira. Così prostrandomi nell'abisso della Tua misericordia, Ti canto:
Gesù, Tu che hai chiamato nella Tua pace tutti gli affaticati e gli stanchi, accogli anche me, soggiogato dalla vanità del mondo.
Gesù, che non sei venuto a chiamare i giusti ma i peccatori al pentimento, libera anche me dai miei peccati e dalle mie passioni.
Gesù, che hai guarito ogni malattia e ogni ferita, cura le ferite e il marcio della mia anima.
Gesù, Tu che hai nutrito gli affamati, nutrimi con il Tuo corpo e il Tuo sangue.
Gesù, che hai risuscitato i morti, dai la vita a me morto per i peccati.
Gesù, vincitore dell'inferno, liberami dalle fauci dello spirito cattivo.
Gesù, o Dio del mio cuore, vieni e uniscimi a Te per sempre.
 
Preludio 13
O, dolcissimo e generosissimo Gesù! Tu che scendi sempre come la manna dal cielo per il nutrimento delle nostre anime e dei nostri corpi, nel sacramento del Tuo purissimo Corpo e del Tuo sangue, concedimi di comunicare senza condanna ai Tuoi divini misteri, affinché guarito, saziato e santificato e divinizzato da Te per sempre, con riconoscenza possa cantare: Alleluia.
 

Questo preludio si recita tre volte e poi si ripete il preludio 1 e la strofa 1.
Traduzione dallo slavo a cura del Monastero della Dormizione di Maria, Roma

Sito Internet

Es 3,5.
Gv 6,51.
Cf. Gv 13,1-11.
Gv 6,42.52.
Gv 6,53.
[6] Cf. Mt 26,26.
[7] Gv 6,56.
[8] Gv 6,54.
[9] Gv 13,21.
[10] Gv 15,4.
[11] Gv 15,5.
[12] Gv 13,26.
[13] Cf. 13,27.
[14] Lc, 22,19.
[15] Cf. 1 Co 11,26.
[16] Lc 22,48.
[17] Gv 17,21.
[18] 1 Co 11,29.
[19] Cf. Mt 11,28.

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