
Sabato 31 gennaio, ore 14.30 ad Alatri, in Piazza Santa Maria Maggiore, il silenzio del dopo pranzo prevale su qualche motore che sporadicamente attraversa la piazza. Alle 15 cominciano a risuonare le voci dei primi arrivati, convocati dall’Azione Cattolica per la consueta Marcia della pace, che la nostra diocesi organizza a conclusione del mese della pace da oltre 35 anni. Sono bastati pochi minuti per vedere la piazza gremita di bambini, ragazzi, giovani e adulti, provenienti dalle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino che, insieme, con questa iniziativa hanno voluto dare voce al messaggio di pace che Papa Leone XIV ha lasciato al mondo il primo gennaio del 2026 e che le presidenze di Azione Cattolica hanno raccolto e a loro volta, consegnato a tutti i partecipanti.

Una pace disarmata e disarmante, chiede il Santo Padre. Quella pace che dagli arrivi ai saluti finali, abbiamo potuto assaporare nei sorrisi dei bambini che, durante il corteo, gridavano di volere la pace; quella pace che abbiamo visto negli abbracci e nelle pacche sulle spalle che i giovani si scambiavano con semplicità scherzosa; quella pace che gli adulti hanno trasmesso accogliendo le differenze e le unicità di ciascuno, condannando la violenza come mezzo di risoluzione dei conflitti che, nel mondo adulto, tendono a portare divisione e violenza, soprattutto a danno dei più piccoli.

I saluti del sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, che ha elogiato l’iniziativa, accogliendola con gioia e che ha chiesto soprattutto ai giovani di impegnarsi a vivere per un mondo in pace; il saluto del parroco di Alatri, don Walter Martiello e degli assistenti Ac don Rosario Vitagliano e don Giovanni Ferrarelli, che hanno consegnato ai partecipanti il saluto del nostro Vescovo Santo Marcianò, impossibilitato ad essere presente, ma con il pensiero rivolto a tutta la piazza; il saluto dei presidenti di entrambe le diocesi Concetta Coppotelli e Giovanni Vasta, che hanno unito le due realtà associative per vivere insieme questo importante richiamo alla pace.

Significativa, la presenza dei parroci don Pierluigi Nardi, don Antonio Castagnacci, Padre Efrain Mora Garcia e naturalmente don Walter a sostegno delle rispettive associazioni parrocchiali; una presenza che ha mostrato quanto sia importante la collaborazione, l’accompagnamento e l’amicizia tra laici e parroci, per lavorare per il regno di Dio. Un gesto condiviso da tante persone, che hanno acquistato la spilla della pace con lo scopo di fare del bene a qualcuno. Dopo i saluti, la divisione in settori Adulti, Giovani, ACR per lo svolgimento delle attività propedeutiche alla marcia e infine il corteo: un fiume di persone, tanti striscioni, cartelloni e slogan gridati. Un corteo colorato, rumoroso che urlava e pregava la pace. Una marcia partecipata, che parlava di unione, di condivisione, di fratellanza e di vita. Si, la marcia era viva! E Dio ci accompagnava, come sempre! Un’emozione unica vedere diverse generazioni insieme, unite, con lo stesso desiderio di dire no alla violenza e di dire sì all’ascolto e al rispetto, dell’uomo e del creato. Uno spazio importante, come detto, è stato dedicato alla vendita del gadget pensato dall’Azione Cattolica Nazionale per il mese della Pace 2026, la spilla della pace, il cui ricavato sarà destinato ad aiutare la Terra Santa, martoriata dalla guerra.

La marcia,dopo aver percorso le vie di Alatri, si è conclusa con un momento di preghiera unitaria, presso la chiesa degli Scolopi, per ringraziare il Padre che ci ha voluti figli e dunque fratelli, in Cristo e che ci ha permesso di vivere un momento così significativo ed emozionante. La certezza che lui è sempre accanto a noi per farci sperimentare questa bellezza in ogni giorno della nostra vita, è ciò che ci guida ad essere suoi discepoli nel mondo in cui lui stesso ci ha pensati.
di Giusy Secondino
Vicepresidente adulti
Presidenza Azione Cattolica diocesi Anagni-Alatri
