Giornata Diocesana della Quaresima di carita’ 2011

La colletta di domani della parrocchie sara’ destinata, come avvenuto negli ultimi anni, a sostenere gli interventi, sempre più numerosi, effettuati tramite i Centri di ascolto a sostegno delle famiglie bisognose. Dal rapporto 2010 sull’attività dei Centri di ascolto e di accoglienza della Diocesi emerge, sostanzialmente, che il momento di crisi occupazionale ed economica sta mettendo a dura prova una larga fetta della popolazione (in percentuale, specie quella tra i 30 e i 45 anni che dovrebbe essere la piu’ produttiva) con un aumento delle richieste da parte degli italiani. Di seguito alcuni dati relativi all’attivita’ 2010 dei centri di ascolto e accoglienza.

Ascolto

Nel corso dell’anno si sono rivolte alla Caritas Diocesana di Frosinone-Veroli-Ferentino (considerando i cinque centri di ascolto vicariali e l’equipe micro-credito e antiusura) un totale di 816 famiglie. Nello specifico 715 sono transitate presso i 5 centri d’ascolto vicariali e 101 sono state ascoltate dall’equipe diocesana del Microcredito e Antiusura in quanto hanno manifestato problematiche di natura finanziaria.
Nel suo complesso questo dato rappresenta un incremento enorme dei dati di affluenza ai centri Caritas (rispetto al 2009 vi è stato un aumento di accessi dell’86 % in quanto nel 2009 le schede fatte a nuove famiglie erano 438) a conferma che il cosiddetto momento di crisi non accenna assolutamente a diminuire.
Anche il numero totale degli incontri di ascolto effettuati (considerando che alcuni si rivolgono più volte al centro di ascolto) è sensibilmente aumentato, superando i 1.500 nel corso del 2010, a fronte dei 1000 circa del 2009. Da confermare è anche il dato sulla prevalenza di italiani che si rivolgono al centro di ascolto. Nel 2010 su un totale di 816 ben 481 persone erano italiane a fronte di 323 stranieri (più 2 apolidi, 10 con doppia cittadinanza e altro).

Accoglienza
Sono state intercettate e prese in carico 91 persone in difficoltà abitativa, (per un totale di 10.726 giornate di ospitalità), alle quali si è cercato di dare una risposta concreta offrendo servizi di ospitalità di emergenza o programmata a seconda dei casi, nonché l’assistenza necessaria per affrontare la situazione di temporaneo disagio abitativo. n numero delle persone accolte, si è rilevato, è stato superiore rispetto all’anno precedente del 22% ( del 34% rispetto al 2008) .In particolare ha inciso in maniera significativa su questo aumento l’ Atto di intesa siglato con il Distretto Sociale B il 25 settembre 2009 che ha deviato, su segnalazione e richiesta dei vari servizi sociali comunali, un numero importante di persone in difficoltà residenti sui servizi Caritas.
Da rilevare inoltre, come si evince dai grafici che seguono, l’aumento dei minori che vivono con i loro genitori le situazioni anche di grave disagio abitativo. Gli stranieri si configurano come categoria di persone che di fronte ad un momento di difficoltà non trova reti primarie di supporto e arriva spesso alla perdita dell’alloggio e quindi alla strada molto più repentinamente degli italiani. Si rileva però che è in aumento rispetto al passato il numero di persone italiane che si trovano a dover usufruire di servizi di ospitalità Caritas (37% nel 2010 contro il 20% nel 2009).

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