Giornata dialogo islamo-cristiano 2016

colomba pace

«Facciamo lo sforzo di conoscerci. La giornata di oggi è un invito al dialogo. Da ambo le parti». Così mons. Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, parlando della XV Giornata di dialogo islamo-cristiano celebrata giovedì 27 ottobre.



“Facciamo lo sforzo di conoscerci. La giornata di oggi è un invito al dialogo. Da ambo le parti”.  Lo afferma al Sir monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, parlando della XV Giornata di dialogo islamo-cristiano  che si celebra oggi con iniziative, incontri e tavole rotonde organizzate in tutta Italia. “L’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo – ricorda subito il vescovo – ha pubblicato 10 schede che mette a disposizione di tutti coloro che lo desiderano, per conoscere l’islam e capire chi sono i musulmani. L’islam non è fondamentalismo e i musulmani vivono in mezzo a noi. Frequentano le nostre scuole, spesso i nostri oratori. Li abbiamo accanto al lavoro, nei luoghi di studio, all’università. La sfida di oggi è conoscerci e in un mondo difficile come quello attuale, lavorare per vivere insieme”. I musulmani in Italia sono circa un milione e 650mila. Secondo i dati suddivisi per province, a Milano gli islamici sono 120mila, a Roma 90mila, a Brescia 73mila, a Bergamo 60mila, a Firenze 35mila e a Reggio Emilia 30mila. La prima regione per numero di musulmani è la Lombardia.

“Anche i musulmani – aggiunge il vescovo Spreafico – devono percorrere la via del dialogo. Anche loro devono conoscere chi siamo noi, chi sono i cristiani dell’Occidente. L’identificazione dell’Occidente con il cristianesimo talvolta in alcune parti dell’islam è vista in maniera negativa. Ma noi come cristiani siamo portatori di una cultura, di un modo vivere con gli altri. Dobbiamo quindi aiutarci a vivere insieme e a riscoprire le radici vere che sono al fondo delle nostre religioni”. Mons. Spreafico, a questo proposito, apprezza il tema scelto quest’anno per fare da filo conduttore alle iniziative della Giornata: ““Misericordia, diritti: presupposti per un dialogo costruttivo”. E osserva: “Tutte le sure del Corano, eccetto una, iniziano proclamando Dio Misericordioso. Anche nei Vangeli, il Dio della Bibbia è misericordioso. E’ questa la radice della possibilità che abbiamo di vivere insieme”.

News orginale del Sir disponibile cliccando qui

Share