«Facciamo lo sforzo di conoscerci. La giornata di oggi è un invito al dialogo. Da ambo le parti». Così mons. Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, parlando della XV Giornata di dialogo islamo-cristiano celebrata giovedì 27 ottobre.
“Facciamo lo sforzo di conoscerci. La giornata di oggi è un invito al dialogo. Da ambo le parti”. Lo afferma al Sir monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, parlando della XV Giornata di dialogo islamo-cristiano che si celebra oggi con iniziative, incontri e tavole rotonde organizzate in tutta Italia. “L’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo – ricorda subito il vescovo – ha pubblicato 10 schede che mette a disposizione di tutti coloro che lo desiderano, per conoscere l’islam e capire chi sono i musulmani. L’islam non è fondamentalismo e i musulmani vivono in mezzo a noi. Frequentano le nostre scuole, spesso i nostri oratori. Li abbiamo accanto al lavoro, nei luoghi di studio, all’università. La sfida di oggi è conoscerci e in un mondo difficile come quello attuale, lavorare per vivere insieme”. I musulmani in Italia sono circa un milione e 650mila. Secondo i dati suddivisi per province, a Milano gli islamici sono 120mila, a Roma 90mila, a Brescia 73mila, a Bergamo 60mila, a Firenze 35mila e a Reggio Emilia 30mila. La prima regione per numero di musulmani è la Lombardia.
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