Famiglia non avere paura. Apri, anzi, spalanca le porte a Cristo!

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14 settembre 2005

Incontro con il Cardinale Esilio Tonini

Domani (giovedì 15 settembre) alle ore 20,30 avrà luogo l'incontro
"Famiglia non avere paura. Apri, anzi, spalanca le porte a Cristo!" con la
partecipazione del Cardinale Esilio Tonini. L'iniziativa è organizzata
dall'Ufficio della Pastorale Familiare della diocesi ed avrà luogo
all'interno della sala parrocchia della chiesa di Santa Maria Goretti
(sita in Piazzale Europa, a Frosinone).
Questi i punti salienti che saranno un po' il filo rosso della serata:
"Famiglia: diventa ciò che sei!", "La famiglia è il centro ed il cuore
della civiltà dell'amore", "L'amore è vero quando crea il bene delle
persone e della comunità, lo crea e lo dona agli altri", "La famiglia è
dono per la società e prima via della Chiesa", "La famiglia, piccola
Chiesa domestica, vive con Gesù Eucaristia al centro".
Si parlerà, quindi, di famiglia, tenendo ben presenti i temi della fede,
ma anche del coraggio della libertà. Un argomento, quello della famiglia,
davvero di grande attualità e non solo "nell'ottica cristiana". Basti
pensare, ad esempio, al dibattito politico degli ultimi giorni sulle
cosiddette "coppie di fatto". Con il cardinale Tonini, dunque, l'occasione
di un confronto cui siamo tutti invitati per riflettere sui cambiamenti e
la crisi della famiglia nella società attuale, ma anche nel nostro
quotidiano. L'appuntamento, allora, è per le 20,30 nella chiesa di S.Maria
Goretti.

Roberta Ceccarelli

 
 

Breve Biografia

Sua
Eminenza il Cardinale Ersilio Tonini

è nato in provincia di
Piacenza, a Centovera di San Giorgio, il 20 luglio del 1914, da una
famiglia di contadini, con cinque fratelli.

Nella sua vita, ha
conosciuto ben nove Pontefici: Pio X, che morì nell'anno in cui Tonini
nasceva, e poi Benedetto XV, Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI,
Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, cui si aggiunge l'attuale Benedetto
XVI.

Per quel che riguarda la
sua formazione, una volta conclusi gli studi presso l'Università del
Laterano, nel 1937 è stato ordinato sacerdote.

Ha insegnato latino, greco
e filosofia; ha diretto "Il nuovo giornale", un settimanale cattolico
della sua diocesi, ed è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione
del quotidiano cattolico "Avvenire".

Arcivescovo Emerito di
Ravenna-Cervia, è stato nominato Cardinale nel 1994 da Papa Giovanni Paolo
II.

Attualmente, continua a
collaborare attivamente con diversi giornali e riviste.

Figura carismatica del
mondo cattolico, intellettuale, da sempre impegnato in prima persona per
la lotta alla fame nel mondo e nelle azioni di solidarietà, è considerato
un profeta dei nostri giorni e un grande uomo di comunicazione. La sua
popolarità si deve, in parte, alla partecipazione a diverse trasmissioni
televisive in qualità di voce autorevole su questioni etiche e
d'attualità.


tonini3Partecipazione
e riflessione egualmente proporzionate nell'incontro di ieri (15
settembre) con il Cardinale Ersilio Tonini presso la chiesa di S.Maria
Goretti a Frosinone: oltre 600 coloro che hanno preso parte
all'appuntamento "Famiglia non avere paura. Apri, anzi, spalanca le porte
a Cristo!" organizzata dall'Ufficio della Pastorale Familiare della
diocesi. Tanto che, già incontro alle 20.30 è stato necessario spostarsi
dalla sala parrocchiale, scelta come sede dell'incontro, alla chiesa dove
ben presto oltre che i 350 posti a sedere dei banchi sono andati esauriti
insieme alle quasi 200 sedie, e tanta era la gente rimasta in piedi.
Già questo è sufficiente a spiegare la risposta della comunità diocesana e
la consapevolezza anche il tema della famiglia è considerato ancora pietra
miliare della società. Anche se, tuttavia, non sempre lo si riesce a
dimostrare nei fatti e nei comportamenti di tutti i giorni. E, senz'altro,
le aspettative dei presenti non sono state deluse, perché dopo
l'intervento iniziale del vescovo, Monsignor Salvatore Boccaccio, la
panoramica della riflessione offerta dal cardinale Tonini ha spaziato su
tanti fronti, proponendo tanti esempi pratici e personali che dimostrano
quanto sia stata importante nel passato la famiglia e di quanto sia ancor
più necessaria nel nostro tempo.

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<<Noi abbiamo il compito di dire "non abbiate paura!" – ha spiegato Tonini
– in questo tempo di grande incertezza, ma la famiglia deve fin dai primi
anni della vita aprir le porte a Cristo Signore, che non ha mai
abbandonato la chiesa e gli uomini. Cristo Signore c'è fin dalla nascita,
dal battesimo. Oggi, più che mai bisogna ripensare a Cristo fin dalla
nascita, anzi dal grembo materna: chi accetta la maternità risponde alla
chiamata di Cristo. Ma seguire Cristo non è solo seguire i precetti come
degli obblighi o andare a messa la domenica, è molto di più!
Dentro di noi c'è Cristo che ci spinge e ci persuade, è necessario che
ciascuno di noi sia cosciente ed apra la porte a Cristo: il santuario ce
l'abbiamo dentro, ascoltiamo le voi e i desideri di dentro>>.

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Riferimenti che non potevano mancare anche per quel che riguarda i
cambiamenti della società e del corso della storia, soprattutto del secolo
passato, perché <<un cristiano non può essere assente del tempo, la
comunità cristiana non può essere assente dalla storia o commettere gli
stessi errori>>. E, poi, l'Europa unita: <<alla caduta del muro di
Berlino, dopo cinque secoli l'Europa si è ritrovata unita: è nata la
consapevolezza di essere uomini con una propria dignità, prima che
cittadini di uno Stato. E la famiglia? È proprio la famiglia ed i genitori
che devono spiegare ai loro figli che è nato l'uomo universale, ma è
dentro di noi: sono così smetteranno di entrare nelle nostre case certe
cose stupide, come il razzismo tra nord e sud, e quant'altro>>. Ma anche
il prevedibile riferimento alla scienza: <<è una cosa immensa che la
tecnologia e la scienza, oggi, siano arrivati al dna o a modificare le
cellule primordiali, ma dobbiamo avvertire le nuove generazioni ed essere
chiari! Non possiamo permettere che in futuro venga creato in laboratorio
un uomo su misura o che come richiesto da alcuni parlamentari inglesi si
possa impiantare embrioni umani nell'utero animale o creare un ibrido
umano per fini sperimentali! La salvezza della specie umana è la più
grande priorità ed, allora, famiglie spalancate le porte a Cristo.
Signori miei, c'è ancora di più: padre e madre devono sì madre i loro
figli, ma spiegargli la bellezza ed il valore della vita umana. Che la
nascita di un figlio sia vissuta cristianamente, perchè un bambino è il
più grande spettacolo e miracolo! Spiegatelo a vostri figli,
trasmettetegli questo stupore per la vita. Senza nessun valore, un domani,
si troveranno sopraffatti. Vi scongiuro in nome di do: non rendeteli
ricchi di questo e quello, ma poveri dentro!
E, poi, ricordate che Dio ci ha creati ciascuno con un progetto: ascoltate
il Signore. La chiesa spero in voi ragazzi, ascoltate la Chiesa>>.

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Nessuna polemica esplicita, invece, al dibattito di questi giorni sui "Pacs",
ma <<ricordate che la coscienza cristiana nel nostro paese è ancora viva e
nelle occasioni importanti lo si è visto, basti pensare al referendum>>.

In
ultimo, il vescovo ha ricordato che grazie all'input del vicario generale,
don Luigi Di Massa, <<abbiamo mosso i primi passi nella pastorale
familiare, cambiando i metodi di preparazione al matrimonio; ora vorremmo
aprire un consultorio familiare e cerchiamo dei volontari non abbiamo
bisogno di strutture, ma di uomini che si mettano al servizio della
famiglia>>.

Numerose, nel corso dell'incontro, le interruzioni a suon di applausi per
il Cardinale, che nell'uditorio presente ha trovato approvazione alle sue
osservazioni concrete di uomo di ieri, ma soprattutto di oggi. Al termine,
benedizione per i presenti ed in particolare per alcuni ragazzi
diversamente abili, poi l saluto affettuoso della gente che a lungo si è
soffermata all'esterno della chiesa di Piazzale Europa a scambiarsi pareri
ed opinioni.
Per tutti, ora, la riflessione sulla famiglia, le cui proposte ed idee per
la pastorale familiare diocesana saranno formulate nel corso del prossimo
convegno diocesano.
 
Roberta Ceccarelli

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