Ecumenismo della Carità – Insieme per aiutare i poveri della nostra terra

002-Accensione candele

Uniti nella fede in Cristo, ma anche nella carità: con questo spirito, nella serata di domenica scorsa, i cristiani delle diverse confessioni presenti nella nostra diocesi si sono ritrovati nella chiesa di San Paolo Apostolo – nel quartiere Cavoni, a Frosinone – per la preghiera ecumenica organizzata dalla Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che tutti gli anni è fissata dal 18 al 25 gennaio, il cui tema 2014 è “Cristo non può essere diviso” (1Cor 1,1-17).


Presieduta dal Vescovo, S.E. Mons. Ambrogio Spreafico, la preghiera ha visto la partecipazione dei delegati delle Chiese presenti in Diocesi, con le rispettive comunità: il Rev. Pastore Lothar Vogel della Chiesa Evangelica Valdese di Ferentino, il Rev. Padre Vasile Chiriac parroco della comunità Ortodossa Romena di Frosinone, il Rev. Pastore Lino Gabbiano della Chiesa Evangelica Battista di Sant’Angelo in Villa a Veroli. Proprio quest’ultimo, nel suo commento alla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (1Cor 1,1-17) sottolineando l’attualità del messaggio paolino, ha rimarcato che “essere in comunione con Cristo vuole dire essere in comunione tra di noi (…) Abbiamo una sfida davanti a noi, viviamo in tempi di crisi che nella nostra zona hanno proporzioni che mai ci saremmo aspettati e abbiamo però la possibilità come credenti che si riconoscono sorelle e fratelli ai piedi della croce di mettere fine, nel nostro piccolo ai personalismi, al pensare solo a noi stessi”.

Anche Mons. Spreafico, nella sua meditazione sul Vangelo di Marco (9,33-41), ha fatto riferimento a questa situazione: “quante volte infatti anche noi discutiamo e litighiamo per affermare che siamo più grandi, migliori di altri, e pretendiamo che gli altri lo riconoscano e ce lo dicano. Così la vita anche delle nostre realtà ecclesiali si trasforma in confronti, giudizi, lamenti, litigi, chiacchiere. Gesù è chiaro e faremo bene ad ascoltarlo: “Se uno vuole essere il primo, deve essere l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. Non c’è alternativa, cari amici: davanti a Gesù, ma anche nella vita, l’unico modo per essere grandi nasce dall’umiltà e dal servizio, cioè dall’impegno con cui noi aiutiamo e amiamo gli altri. I prepotenti e quelli che vogliono sempre avere ragione non sono cristiani”. Nella seconda parte del suo intervento, Mons. Spreafico riprende le parole di Papa Francesco che “ha parlato di un ecumenismo spirituale che nasce dal comandamento dell’amore. Cari amici, viviamo questo ecumenismo nell’umiltà del servizio e renderemo migliore questo mondo, saremo un segno della presenza di Dio e gli altri, vedendoci e incontrandoci saranno attratti a lui dal nostro amore e dalla nostra simpatia e umanità”.

Proprio in questa ottica, don Giorgio Ferretti – direttore dell’ufficio diocesano Ecumenismo e Dialogo – ha riferito all’assemblea della proficua collaborazione che le Chiese stanno portando avanti da qualche tempo anche nell’ambito della carità. Infatti con la Caritas diocesana, i rappresentanti delle diverse confessioni, individuano famiglie e persone povere in difficoltà e intervengono congiuntamente nel sostegno. In questo senso si sta intensificando un “Ecumenismo della Carità” che dà frutti e ci vede uniti nell’amore e servizio ai più poveri.

Per evidenziare questo, simbolicamente, un rappresentante di ciascuna comunità cristiana ha portato all’altare un cesto con generi alimentari destinato alle famiglie più bisognose della nostra terra.

Intervento del Vescovo alla Preghiera Ecumenica di domenica 19 gennaio 2014  (testo e audio)

Nelle cose necessarie unità, nelle dubbie libertà, in tutte carità. (Rev. Pastore Lino Gabbiano della Chiesa Evangelica Battista di Sant’Angelo in Villa a Veroli)

Veglia di preghiera ecumenica 19 gennaio 2014 (fotogallery)

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