“Come già comunicato ampiamente in occasione dell’ultimo Convegno Diocesano – spiega Gianni Guglielmi, Direttore Ufficio Catechistico Diocesano – in quest’anno pastorale il percorso catechistico della nostra Diocesi sarà incentrato su alcune occasioni di studio, riflessione e confronto sull’iniziazione cristiana e sulla catechesi dei giovani e degli adulti (quella familiare in modo particolare). Tali occasioni si concretizzeranno nella forma di un Convegno articolato in due momenti:il 23 e 24 novembre e il 1 e 2 marzo 2007, aperto a tutti gli operatori pastorali e, in particolare, ai catechisti. L’obiettivo è quello di arrivare ad un progetto diocesano unitario di catechesi, in linea con le esigenze della Nuova Evangelizzazione". Dunque, a differenza dei percorsi vicariali degli scorsi anni, quest’anno saranno due gli appuntamenti e saranno a carattere diocesano. E dopo l’assemblea diocesana di metà ottobre, in questa settimana ci sarà la prima fase del Convegno che avrà luogo, per l’appunto, giovedì e venerdì prossimo, nella Chiesa S.Paolo (zona Cavoni) a Frosinone, secondo il seguente programma: giovedì appuntamento alle 20,30 sul tema “Cristiani non si nasce ma si diventa – Catechesi e sacramenti dell’iniziazione cristiana” con la relazione di don Salvatore Currò, Presidente dell’AICa (Associazione Italiana Catecheti) e docente di Teologia pastorale e Catechetica. Venerdì, invece, attenzione puntata su “Iniziazione cristiana e comunità parrocchiale”: alle 17,30 introduzione di don Antonio di Lorenzo, vicario per la pastorale della Diocesi di Sora-Aquino -Pontecorvo e docente di Teologia; seguirà il laboratorio e alle 20 un momento conviviale, la due giorni si concluderà con la meditazione “In preghiera – con lo sguardo fisso su Gesù Eucaristia”. Insomma, si avverte in maniera forte la necessità di lavorare sulla catechesi, non soltanto di bambini e ragazzi, ma di ciascuno: una vera e propria catechesi permanente che sappia coinvolgere soprattutto adulti e famiglie. Ma il lavoro che ci attende è portare avanti una catechesi rispondente alle sfide e ai problemi del nostro tempo, perché – come scrive Romano Penna in Paolo di Tarso. Un cristianesimo possibile, Edizioni Paoline – “il nostro essere cristiani […] spesso perde la propria componente di stupore e di meraviglia, come se essere cristiani fosse la cosa più ovvia di questo mondo. No, nessuno di noi nasce cristiano […]. Cristiani si diventa: <e ciò non proviene da voi, ma è dono di Dio> (Ef 2, 8)”
