L'iniziativa

Castro dei Volsci in preghiera per il popolo iraniano

Sabato 31 gennaio, le strade di Castro dei Volsci si sono trasformate in un luogo di riflessione e preghiera corale. Una folla numerosa e composta si è riunita per un cammino di preghiera per il popolo iraniano. L’iniziativa, nata da un’idea di Bahram Farrokhi, cittadino iraniano che da decenni risiede e lavora nella comunità di Castro, ha visto la collaborazione delle parrocchie locali, dell’Amministrazione Comunale e di diverse associazioni del territorio.

Il cammino di preghiera, che da Piazza Iannucci ha raggiunto la parrocchia di Madonna del Piano, ha visto come protagonisti i giovani che frequentano la catechesi per la cresima e il Centro di Aggregazione Giovanile. Al loro fianco anche le istituzioni, con il Sindaco, Dott. Leonardo Ambrosi, e diversi membri del Consiglio Comunale.

In un silenzio carico di emozione, la comunità ha accompagnato le riflessioni guidate dai parroci don Antonio Covito e don Andrea Sbarbada. La “manifestazione”, restando volutamente distante da logiche politiche, ha voluto elevare una preghiera per l’Iran e, insieme, un grido di speranza per tutte quelle donne e uomini, moltissimi dei quali giovani, che lottano per la democrazia, affinché il loro desiderio di libertà ed emancipazione non sia soffocato dalla violenza e dalla repressione che da anni insanguinano il Paese.

Il momento più toccante è giunto al termine della preghiera, con la testimonianza di Bahram: «Amiche e amici, vivo in questo comune da molti anni. In tutto questo tempo ho raccontato ai miei connazionali in Iran di voi: della vostra umanità, della vostra ospitalità, della vostra sensibilità profonda verso le guerre, l’ingiustizia e la soppressione della libertà, ovunque esse avvengano nel mondo. Ne ho parlato, ne ho scritto, con orgoglio e gratitudine».

Farrokhi ha poi proseguito con un messaggio di speranza: «Il vostro sostegno non è solo un gesto organizzativo: è una presa di posizione etica, è una scelta di campo dalla parte della dignità umana. L’Iran è un Paese bellissimo. Un giorno, quando la libertà sarà tornata in quella terra, potremo viaggiare insieme in quel Paese antico e fiero, incontrare un popolo straordinariamente ospitale, e vedere con i nostri occhi ciò che oggi viene oscurato dalla repressione».

Bahram, ormai volto noto e stimato a Castro dei Volsci, incarna oggi quel ponte ideale tra due culture solo apparentemente lontane, ma che sabato si sono scoperte profondamente unite.

di Andrea Crescenzi

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