
Cari fratelli e sorelle!
Chiedo innanzitutto scusa per il ritardo! Sono rientrato in questo
momento da Carpineto Romano, dove, 200 anni fa, nacque il Papa Leone
XIII, Vincenzo Gioacchino Pecci. Ringrazio il Signore di aver potuto,
in questa importante ricorrenza, celebrare l’Eucaristia tra i suoi
concittadini. Ora desidero invece presentare brevemente il mio Messaggio
– pubblicato nei giorni scorsi – rivolto ai giovani del mondo per la
XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà luogo a Madrid tra poco
meno di un anno.
Il tema che ho scelto per questo Messaggio riprende un’espressione della Lettera ai Colossesi
dell’apostolo Paolo: "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede"
(2,7). E’ decisamente una proposta contro-corrente! Chi, infatti, oggi
propone ai giovani di essere "radicati" e "saldi"? Piuttosto si esalta
l’incertezza, la mobilità, la volubilità… tutti aspetti che riflettono
una cultura indecisa riguardo ai valori di fondo, ai principi in base
ai quali orientare e regolare la propria vita. In realtà, io stesso,
per la mia esperienza e per i contatti che ho con i giovani, so bene
che ogni generazione, anzi, ogni singola persona è chiamata a fare
nuovamente il percorso di scoperta del senso della vita. Ed è proprio
per questo che ho voluto riproporre un messaggio che, secondo lo stile
biblico, evoca le immagini dell’albero e della casa. Il giovane,
infatti, è come un albero in crescita: per svilupparsi bene ha bisogno
di radici profonde, che, in caso di tempeste di vento, lo tengano ben
piantato al suolo. Così anche l’immagine dell’edificio in costruzione
richiama l’esigenza di valide fondamenta, perché la casa sia solida e
sicura.
Ed ecco il cuore del Messaggio: esso sta nelle
espressioni "in Cristo" e "nella fede". La piena maturità della
persona, la sua stabilità interiore, hanno il fondamento nella
relazione con Dio, relazione che passa attraverso l’incontro con Gesù
Cristo. Un rapporto di profonda fiducia, di autentica amicizia con Gesù
è in grado di dare ad un giovane ciò di cui ha bisogno per affrontare
bene la vita: serenità e luce interiore, attitudine a pensare
positivamente, larghezza d’animo verso gli altri, disponibilità a
pagare di persona per il bene, la giustizia e la verità. Un ultimo
aspetto, molto importante: per diventare credente, il giovane è
sorretto dalla fede della Chiesa; se nessun uomo è un’isola, tanto meno
lo è il cristiano, che scopre nella Chiesa la bellezza della fede
condivisa e testimoniata insieme agli altri nella fraternità e nel
servizio della carità.
Questo mio Messaggio ai giovani porta la data del 6
agosto, Festa della Trasfigurazione del Signore. Possa la luce del
Volto di Cristo risplendere nel cuore di ogni giovane! E la Vergine
Maria accompagni con la sua protezione il cammino delle comunità e dei
gruppi giovanili verso il grande Incontro di Madrid 2011.
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Chers frères et chères sœurs,
J’accueille avec joie les pèlerins francophones venus pour la prière de l’Angelus.
Having just returned from Carpineto Romano, the birthplace of my
Mit Freude heiße ich die Pilger und Besucher deutscher Sprache
Al saludar con afecto a los peregrinos de lengua española presentes
Drodzy Polacy, Siostry i Bracia! Waszej uwadze polecam opublikowane
[Cari Polacchi, Sorelle e Fratelli! Alla vostra attenzione
Saluto infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in © Bollettino Santa Sede – 5 settembre 2010 |
