Omelia Corpus Domini 2023

Corpus Domini 2023
Domenica 11 giugno 2023
chiesa Sacratissimo Cuore di Gesù – Frosinone

Cari fratelli e sorelle, oggi in modo del tutto particolare e straordinario siamo riuniti come comunità di comunità, come popolo, attorno a quel solo pane per formare un solo corpo. Sì, noi, “pur essendo molti, siamo un corpo solo; tutti infatti partecipiamo dell’unico pane”. Cari fratelli, riscopriamo la forza e la gioia di quell’essere uno pur essendo molti. Il mondo è tanto diviso, così pieno di “io” che si combattono o più semplicemente si ignorano. Quanti vivono da estranei, pur abitando vicini, magari la stessa città, lo stesso palazzo, la stessa via. A volta accanto a noi c’è un anziano magari solo o una famiglia in difficoltà. Dove è quella reciproca conoscenza e quell’affetto che ci rende attenti al bisogno, alle sofferenze e alle attese degli altri? Nella differenza di ognuno spesso ci vediamo come estranei, invece di apprezzare in ognuno la presenza di Dio, che rende fratelli e sorelle.  

Il pane e il cibo che nutrono il nostro corpo non bastano a saziare la nostra umanità, il nostro bisogno di vita e di amore. Eppure, a volte il benessere e l’abbondanza sembrano l’unica preoccupazione della vita. Certo, oggi ci sono molte persone che faticano persino ad avere il necessario e soffrono per la mancanza di quanto li aiuterebbe a vivere con dignità. La distanza tra ricchi e poveri continua ad approfondirsi, come cresce la smania di avere, possedere. Così si ha poco cura di chi non ha neppure il necessario. Si costruisce uno stile di vita dominato dal possesso e dal denaro, che ti abitua a non rinunciare a nulla pur di avere quello che vuoi o, forse solo per non diminuire davanti agli altri la tua considerazione sociale, anche quando non potresti avere di più. Quanta tristezza in questo modo di vivere, che priva spesso della gioia della condivisione e della solidarietà. E’ l’inganno del maligno, che si insinua sempre a partire dal bisogno di avere e di possedere. Così, senza che ce ne accorgiamo, alla fine siamo posseduti da lui invece di essere ripieni della presenza del Signore, che si fa cibo di vita eterna.

Cari fratelli, quanto ci teniamo a questo unico pane che oggi celebriamo, ma che dovrebbe essere anche il cuore della nostra settimana nella Messa della domenica? Abbiamo tutti bisogno di quest’altro pane, di cui ci nutriamo, quel pane corpo di Cristo che ci fa corpo, che nutre il nostro animo, sazia la nostra umanità, ci dona qualcosa che nessuno avrebbe per se stesso e da se stesso, che non ha prezzo, se non nel dono di Gesù per noi. E’ infatti dono gratuito in un mondo in cui tutto ha un prezzo, in cui tutto si compra, in cui la gratuità sembra aver perso la sua forza di attrazione. Questo pane di vita, che celebriamo, è l’unico cibo che può saziare la nostra fame di amore e il desiderio di pace. In esso la Parola di Dio in Gesù si è fatta uno di noi e nel suo corpo e nel suo sangue ci costituisce popolo, comunità di fratelli e sorelle, famiglia universale senza confini. Questa sera siamo tanti. Quanto è bello essere insieme, famiglia di Dio uniti da un unico pane. Come è bello e come dà gioia vivere questo senso di famiglia che non esclude nessuno, che considera parte di essa anche i poveri e i fragili, che onora le membra più sofferenti, a cui non fa mancare amicizia e solidarietà. “Ricordati”, ripete il Signore a Mosè e a noi. Ricordati il talento che il Signore ti ha affidato. Ricordati che il Signore ti accompagna, ti guida, ti sostiene sempre. Ricordati per essere sempre umile, per non innalzarti sugli altri, per non crederti chissà chi giudicando gli altri. In questo popolo di sorelle e fratelli, che è la Chiesa, o si è umili e si impara ad ascoltare, o non si è né figli di Dio né discepoli di Gesù né fratelli e sorelle tra noi. E’ la condanna dei superbi e dei prepotenti!
Cari fratelli e sorelle, gustiamo questo momento così bello. Viviamolo nelle nostre comunità e in questa città quando ci incontriamo, ci parliamo, ci guardiamo. Lui, pane che dà la vita, ci terrà uniti nella nostra diversità, perché ognuno possa arricchire l’altro dell’amore ricevuto dal Signore. E preghiamo sempre per la pace, soprattutto in Ucraina. Accompagniamo con la preghiera la missione affidata da papa Francesco al Cardinale Matteo Zuppi perché possa portare frutti di dialogo e di pace. Il Signore illumini la nostra mente perché sempre portiamo nel cuore la memoria di questo popolo radunato dallo Spirito nel nome di Cristo, parola e pane di vita eterna.

+ Ambrogio Vescovo 

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Si consulti anche la news dedicata: Corpus Domini 2023

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Qui l’elenco completo degli interventi e delle omelie del Vescovo Ambrogio:
https://www.diocesifrosinone.it/documenti/vescovo-spreafico/

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