Profughi ed immigrati: L’accoglienza è un dono

001 profughi e migranti 23 luglio 2015

Una ragazza giovanissima costretta a fuggire dalla Nigeria perchè, nonostante la gravidanza, era minacciata a causa del suo essere cristiana. Un diciottenne ghanese giunto a Frosinone dopo essere partito dalla Libia con un barcone. I viaggi (lunghi e pericolosi) che dal Ghana e dall’Afghanistan, dopo aver attraversato 5 o 6 nazioni, hanno permesso a due giovani di arrivare in Italia. Sono solo alcune delle storie che abbiamo ascoltato giovedì sera a Frosinone. Ma è la prima parte della storia; la seconda, è che nel nostro Paese hanno trovato qualcuno che gli tendesse la mano con amicizia e competenza. Forse anche per questo non hanno perso la speranza di una vita migliore: guardano al presente e al futuro in maniera positiva, con un desiderio di crescere e costruire qualcosa nonostante i loro vissuti difficili li abbiano portati a lasciare casa e affetti per scappare via.

Perchè i novanta stranieri che la nostra Diocesi ospita nelle strutture messe a disposizione dalla Caritas diocesana sono prima di tutto uomini, donne e bambini. E l’incontro dell’altra sera nel salone parrocchiale del Ss.Cuore è stato un modo per conoscersi e guardarsi negli occhi, ascoltare – nel discreto italiano appreso nei corsi organizzati dagli operatori della nostra Caritas – le loro storie, perchè non si può ridurre tutto a dei semplici numeri. 002 profughi e migranti 23 luglio 2015«Prima di comunicare è necessario conoscere» intervenendo all’incontro lo ha sottolineato il Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, impegnata anche nella commissione rifugiati presente a Frosinone. Infatti, conoscere le modalità con le quali si accolgono profughi e richiedenti asilo, nonché le tipologie di servizi che gli sono offerti contribuisce a spazzar via quei pregiudizi che rendono la convivenza difficile e alimentano la paura e la violenza (delle parole e non solo). Ma parliamo anche dei dati del Ministero dell’Interno che, aggiornati al 20 luglio scorso, offrono una riflessione importante come ha spiegato il co–direttore della Caritas diocesana Marco Toti: 82.300 gli sbarcati finora e 83.200 nello stesso periodo dello scorso anno. Quindi non c’è nessuna “invasione” in corso, come qualcuno vorrebbe farci credere. All’interno di quel totale, poi, stando sempre ai dati reali del Ministero dell’Interno soltanto 34mila sono stati i richiedenti asilo: gli altri, sono semplicemente degli immigrati stranieri che giungono in Italia con il desiderio di proseguire altrove la propria vita. Toti non ha nascosto che esistano in generale delle difficoltà derivanti da una gestione non sempre accurata e ben programmata, ma la re003 profughi e migranti 23 luglio 2015altà diocesana è diversa ed è importante farla conoscere: scegliere una “accoglienza diffusa” con piccoli gruppi ospitati in più Comuni del nostro territorio è più dispendioso (per i costi di gestione e delle utenze, ad esempio) ma risulta vincente perchè offre una quotidianità familiare e comunitaria agli ospiti favorendo anche l’inclusione nella comunità ospitante. Non dimentichiamo, infatti, che «l’integrazione è possibile solo nella relazione», lo ha sottolineato il vescovo Ambrogio.

«Nella reciprocità dell’accoglienza si cambia, si migliora, ci si umanizza. Per questo la Bibbia quando Dio dice al suo popolo Israele di amare lo straniero, lo motiva sempre con la frase: “ricordati che anche tu sei stato straniero in terra d’Egitto”. La memoria della propria storia aiuta a capire il presente e la storia degli altri. Sì, nell’accoglienza ci si umanizza, si impara a vivere e a capire chi è diverso da noi. Siamo diversi e dobbiamo imparare a capire che la diversità è una ricchezza, non un ostacolo alla propria realizzazione tanto meno alla convivenza.004 profughi e migranti 23 luglio 2015

Solo conoscenza reciproca e compassione ci renderanno umani e ci faranno vivere insieme in pace, con uno sguardo buono e benevolo verso gli altri, soprattutto verso chi ha bisogno, italiano o straniero che sia».

Qui il servizio andato in onda su TeleUniverso https://youtu.be/Bzkm1kxI2BQ

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